Sono 12 gli azzurri per Kranjska Gora, con Vinatzer ecco Saracco e Pizzato che ritrovano la CdM

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Sono 12 gli azzurri per Kranjska Gora, con Vinatzer ecco Saracco e Pizzato che ritrovano la CdM

Con un pettorale in più sia per il gigante di sabato, sia per lo slalom domenicale con sette elementi al via, l'Italia propone una squadra, la prima senza coach Pini al timone delle discipline tecniche, che vede il gardenese provare a riscattare la delusione olimpica. Markus Waldner sulle condizioni della "Podkoren": "Nonostante il caldo (sopra i 10°C dopo mezzogiorno, ndr) la pista terrà molto bene".

Dodici azzurri e qualche gradito ritorno, per la penultima tappa di Coppa del Mondo pre finali di Lillehammer per il settore maschile, visto che poi ci sarà il trittico di velocità a Courchevel.

Il dt Massimo Carca, alla guida di una nazionale che ha visto il responsabile delle discipline tecniche, Mauro Pini, rassegnare le dimissioni dopo i Giochi Olimpici, ha definito il Team Italia per il week-end di Kranjska Gora, con il gigante di sabato mattina (alle ore 9.30 la 1^ manche, alle 12.30 la 2^) che vedrà al cancelletto di partenza Alex Vinatzer, 8° nella graduatoria di specialità e delusissimo dalle gare di Bormio, Filippo Della Vite, Giovanni Borsotti, Luca De Aliprandini, Simon Talacci, Tobias Kastlunger e Stefano Pizzato, con il giovane padovano che ritrova il massimo circuito dopo l’Alta Badia, unica presenza stagionale e terza in assoluto.

Per la sfida del giorno successivo (stessi orari per lo slalom sulla Podkoren-3), ecco Vinatzer e Kastlunger con Tommaso Sala, Edoardo Saracco, e il limonese si rivede tra i “grandi” ad un anno dall’unico gettone di Hafjell nel marzo 2025, Tommaso Saccardi, il miglior azzurro ai Giochi, Corrado Barbera e Matteo Canins, con il badiota fresco della vittoria di metà settimana in Giappone, nella tappa finale di Far East Cup sulle nevi di Hakuba.

Con sette pettorali per ognuna delle gare slovene, una bella opportunità per alcuni azzurri, in seno ad una nazionale che nella storia ha ottenuto l’ultima vittoria in slalom sulla Podkoren-3 nel 2008 con Manfred Moelgg, mentre per ritrovare un successo in gigante occorre risalire a Patrick Holzer, nel 1999.

Nell’ultimo decennio si registrano due podi azzurri, entrambi di Stefano Gross, che fu terzo nello slalom del 2016 e secondo in quello del 2017.

A Kranjska Gora fa caldo, normale in questo periodo, oggi dopo mezzogiorno si sono superati i 10°C ma, ancora una volta, l’organizzazione da quelle parti ha fatto un lavoro enorme e il manto di un pendio storico per la CdM sembra in condizioni buone. Specialmente nella prima manche non ci saranno problemi, come ha sottolineato (intervenendo al microfono di Ettore Giovannelli questa mattina, in casa Rai Sport) il chief race director del circuito maschile, Markus Waldner. “Sono sorpreso dalle buone condizioni di pista, abbiamo già tracciato con il tecnico di Andorra e, dopo che aveva fatto pioggia l’altro giorno, la notte serena ha permesso alla neve di reagire.

Non servirà il sale per la prima manche del gigante, per la seconda solo all’altezza del passaggio all’altezza dello start per lo slalom, dove picchia il sole. La pista terrà bene, anche se ovviamente parliamo di condizioni primaverili; avremo un bel week-end con tempo favorevole e grandi gare”.

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