Pinheiro Braathen ora può crederci per la coppa di gigante: "Voglio solo sciare con gioia". Meillard: "Lucas impeccabile"

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Pinheiro Braathen ora può crederci per la coppa di gigante: "Voglio solo sciare con gioia". Meillard: "Lucas impeccabile"

La penultima gara di specialità, con Odermatt 5° nell'arena di Kranjska Gora, ha riaperto i giochi per la sfera di cristallo che sarebbe la quinta consecutiva in gigante per l'asso nidvaldese. Il brasiliano ora a -48 pt, in corsa (ma è durissima) pure Meillard oggi 2° davanti a Brennsteiner: voce ai protagonisti di giornata... e domani slalom.

La settima vittoria in Coppa del Mondo di Lucas Pinheiro Braathen era decisamente attesa perché, se parliamo di gigante, il classe 2000 passato nel 2024 (annunciandolo proprio due anni fa esatti) dalla Norvegia al Brasile ha sì regalato alla sua nazione il titolo olimpico storico di Bormio, ma nel massimo circuito non esultava da fine 2022 in Alta Badia.

Oggi il terzo successo tra le porte larghe, il secondo stagionale dominando davvero la scena a Kranjska Gora, su una “Podkoren-3” che ha visto “Pinheiro” scatenarsi in entrambe le manche, per un timbro che vale 55 punti recuperati a Marco Odermatt, oggi 5° e ancora giù dal podio nella specialità, e quindi un -48 prima della sfida finale di Hafjell.

Certo, resta durissima, intanto il 25enne cresciuto a Baerum è sempre più secondo nella generale e ha rinviato l’aritmetica della quinta sfera di cristallo in fila di “Odi” almeno a venerdì prossimo, quando il fenomeno rossocrociato dovrebbe brindare in occasione del super-g recupero a Courchevel.

“Ho solo sciato con gioia, è l’unica cosa che sto cercando di fare anche dopo le Olimpiadi – le prime parole di Lucas al microfono FIS nel post gara – Devo godermela e al tempo stesso rendo al massimo, ora voglio prepararmi bene per le finali ma sono molto orgoglioso di aver vinto qui, su una pista storica. Due anni dall’annuncio del mio ritorno? Sì, ha un significato e sono grato del percorso intrapreso e del viaggio vissuto, con molte insicurezze ma anche momenti bellissimi. E’ servito tutto per arrivare a questo”.

Loic Meillard ha pagato oltre mezzo secondo, ma non può avere particolari rimpianti dopo una grande gara: “Lucas è stato fortissimo, era una gara complicata e da gestire bene con questa neve, penso di averlo fatto ad un buon livello”, l’analisi dell’elvetico che oggi ha collezionato il podio numero 35 in CdM, accarezzando la vittoria n° 10 e per quella che è la sesta top-3 di una stagione che lo vede almeno teoricamente in lotta pure per la coppa di gigante, anche se con 89 lunghezze di ritardo dal connazionale servirebbe uno “zero” di Odermatt, una sua vittoria e Pinheiro Braathen non meglio di quarto.

E Stefan Brennsteiner? Si prende il terzo podio di questo 2025/26, il settimo totale, gli mancava da fine anno sulla Gran Risa e con questi 60 punti il veterano salisburghese è ancora lì, quarto di specialità a 25 punti da Meillard. Per il podio finale può provarci: “Nella seconda manche ho faticato a trovare il ritmo – ha spiegato poi nel suo post gara ai piedi della Podkoren-3 – Speravo di fare meglio, sinceramente, ma ho fatto un buon finale e almeno il podio c’è”.

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