Pinheiro Braathen, ecco dopo l'oro ai Giochi il ritorno alla vittoria in un gigante di coppa: Kranjska Gora è sua

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Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Pinheiro Braathen, ecco dopo l'oro ai Giochi il ritorno alla vittoria in un gigante di coppa: Kranjska Gora è sua

In testa dopo la 1^ manche, l'asso che ha fatto la storia per il Brasile resiste a Meillard, gran 2° davanti a Brennsteiner, con Odermatt 5° (alle spalle di McGrath) per una coppa di gigante ancora aperta. Vinatzer solo da top 20, poi Della Vite e niente finali per Borsotti che esce a due porte dall'arrivo.

Una samba sulla neve primaverile di Kranjska Gora, per dominare dopo aver già comandato la 1^ manche l’intera gara sulla Podkoren-3, anche su una 2^ complicata perché… senza curva, sul disegno norge.

Eppure, Lucas Pinheiro Braathen non si è fatto per nulla impressionare e si è preso l’ottavo e penultimo gigante di questa stagione a Kranjska Gora, tornando a vincere tra le porte larghe in Coppa del Mondo oltre tre anni dopo la seconda e sino ad oggi ultima volta in Alta Badia, anche se pochi giorni fa c’era stata la sua storica per il Brasile nella sfida dei Giochi.

Timbro numero 7, il secondo di questo inverno dopo lo slalom inaugurale di Levi, e coppa di specialità potenzialmente riaperta, visto che ora Marco Odermatt si trova davanti “solo” di 48 punti, prima della prova conclusiva in quel di Hafjell.

Aveva 35 centesimi di margine in partenza, “Pinheiro”, rispetto a Loic Meillard autore di una gran 2^, ma il campione olimpico non ha tremato, anzi guadagnato ancora specialmente nella parte centrale sui dossi della Podkoren-3, chiudendo con 0”54 sul rossocrociato, che per un attimo probabilmente ha sperato nel decimo hurrà nel massimo circuito.

Stefan Brennsteiner, secondo al giro di boa a 0”14 dal brasiliano, chiuderà terzo a 8 decimi ritrovando comunque il podio, visto che il salisburghese mantiene 32 centesimi su un rimontante McGrath, da 7° a 4° battendo anche sua maestà Odermatt, quinto come dopo la 1^ manche e lontano ben 1”33 in una giornata per lui difficile.

Alle spalle del dominatore della Coppa del Mondo troviamo Anguenot che, dopo la top-3 di Adelboden, si prende un bel risultato anticipando Kristoffersen, solo 7°, e sotto i 2 secondi poi rimangono solo Grammel e Haaser, con il campione del mondo davanti al connazionale Schwarz, che sbaglia e scende dal 4° al 10° finale.

E ancora Kranjec, Haugan, Stockinger (bravo l’emergente tedesco) e il duo rossocrociato con Aerni e Tumler, prima di Pinturault 16° e del binomio Maes-Gratz appaiato in 17esima.

L’Italia? Oggettivamente male, con il solo Alex Vinatzer che andrà alle finali di specialità, oggi 19° il gardenese a 2”58 (stesso distacco accumulato nella 1^ manche, ma non ha sfruttato al massimo il pettorale 5 nella run decisiva), con Della Vite 21° a 2”76, dopo il buon 20° crono dell’apertura mattutina, mentre Giovanni Borsotti è uscito a due porte dalla conclusione (era 29° a metà gara il veterano piemontese), con De Aliprandini non qualificato e quindi pure il trentino escluso dall’atto conclusivo di Lillehammer.

Domenica lo slalom in quel di Kranjska Gora.

 

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GIGANTE MASCHILE – KRANJSKA GORA

 

Lucas Pinheiro Braathen in 2’11”95

Loic Meillard + 0”54

Stefan Brennsteiner + 0”80

4° Atle Lie McGrath + 1”12

5° Marco Odermatt + 1”33

6° Léo Anguenot + 1”49

7° Henrik Kristoffersen + 1”72

8° Anton Grammel + 1”91

9° Raphael Haaser + 1”98

10° Marco Schwarz + 2”03

19° Alex Vinatzer + 2”58

21° Filippo Della Vite + 2”76

DNF2 Giovanni Borsotti

DNQ Luca De Aliprandini

DNQ Tobias Kastlunger

DNF1 Stefano Pizzato

DNF1 Simon Talacci

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