Da Roma a Claut, Fede non si ferma mai. Da agosto Brignone di nuovo sugli sci: "Con la testa posso andare oltre i limiti"

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Da Roma a Claut, Fede non si ferma mai. Da agosto Brignone di nuovo sugli sci: "Con la testa posso andare oltre i limiti"

Negli ultimi due giorni, la bi campionessa olimpica è stata coinvolta in vari eventi nella capitale, scelta per celebrare gli 80 anni della Repubblica (con Arianna Fontana e Bebe Vio) e premiata assieme a Chiara Mazzel e Alessandro Del Piero. Nel primo week-end di giugno altro appuntamento nella realtà friulana, poi di nuovo J Medical a Torino per lavorare direzione... Argentina: sarà lì che Federica capirà come gestire la prossima stagione. Le sue parole nell'ultima intervista sulle colonne de "Il Messaggero".

Tanti impegni istituzionali, le consuete sedute fisioterapiche, alle quali purtroppo ha dovuto fare l’abitudine negli ultimi 14 mesi, e Federica Brignone non si ferma davvero mai.

Cominciando il mese di giugno da Roma (dopo aver chiuso quello scorso nella sua Valle d’Aosta, con la grande festa organizzata dalla regione per i protagonisti olimpici a Gressan), visto che martedì è stata coinvolta nelle celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica, sul palco di Piazza del Quirinale assieme ad altre due campionesse come Arianna Fontana e Bebe Vio.

Ieri nella capitale, invece, ecco il Premio De Sanctis, a Villa Madama per la 2^ edizione di un riconoscimento legato alla visione dello sport come strumento di educazione, inclusione, rispetto delle regole e responsabilità sociale; con la due volte medaglia d’oro di Milano Cortina 2026, nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri (cerimonia officiata dalla presenza del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi), anche Chiara Mazzel, una delle stelle del movimento paralimpico italiano dello sci alpino, e Alessandro Del Piero.

Il prossimo week-end, dopo la giornata odierna e le prossime a Scilla, nella città metropolitana di Reggio Calabria, la fuoriclasse di La Salle si sposterà in Friuli Venezia Giulia: nel piccolo comune di Claut, doppio appuntamento sabato 6 giugno con Fede che, dalle ore 15.30, sarà al “Tre Pini” a disposizione degli appassionati per foto e autografi, poi dalle 17.00 al Palaghiaccio dove si racconterà in un evento gratuito e aperto a tutti. Il tutto all’interno della “River&Peaks Gravel Race Powered by Dolomia”, competizione ciclistica dedicata al settore Gravel, che terminerà nella giornata di domenica, sponsorizzata dalla realtà di cui Brignone è brand ambassador.

Quando rivedremo Federica in pista, dopo aver interrotto a fine febbraio la sua stagione per rimettere in ordine una situazione, quella della sua gamba sinistra martoriata dall’incidente del 3 aprile 2025, chiaramente ancora molto delicata? Verosimilmente nel mese di agosto appena prima di volare in Argentina, senza intervenire chirurgicamente (almeno per ora) sulla tibia che andrà “gestita”.

“La mia vita è cambiata, e non in maniera positiva sul piano della salute – le parole della due volte vincitrice della Coppa del Mondo assoluta nell’intervista rilasciata a “Il Messaggero” – Non posso correre o giocare a tennis, questo mi pesa molto e so che la tibia non tornerà come prima. Ho un danno permanente, come fosse un’invalidità, ma combatto sempre per migliorare la situazione della gamba”.

Una condizione che, però, non le ha impedito di spingersi oltre e firmare una doppietta d’oro a dir poco leggendaria sull’Olympia delle Tofane, “ma secondo me i miracoli non esistono, è che ci vuole un sacco di olio di gomito, bisogna sopportare il dolore e avere voglia di andare al di là dei limiti che ci poniamo. Ecco, questa storia mi ha tirato fuori qualcosa di forte e potente dentro la testa. Ho capito che a volte i limiti stanno solo nella nostra mentre”.

E ora quali programmi? La notizia positiva è che si può programmare guardando alle prossime settimane, non quotidianamente come accaduto nel cuore di un 2025/26 pazzesco con quel recupero tornando sugli sci un paio di mesi prima dei Giochi. “Torno al J Medical per curarmi la gamba, è il primo obiettivo assieme alla preparazione atletica per tutta l’estate, poi si vedrà la situazione provando a rimettere gli sci”.

E sarà lì, da fine agosto con il blocco di lavoro chiave a Ushuaia, che Brignone capirà come gestire una nuova stagione, quella del rientro completo ma con i carichi da calibrare al meglio e, magari, rinunciare a qualcosa in termini di gare ragionando sulle tre discipline.

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