Folle battaglia sul sale della "Podkoren-3", il penultimo slalom è di super McGrath per un centesimo. Incubo azzurro

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Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Folle battaglia sul sale della "Podkoren-3", il penultimo slalom è di super McGrath per un centesimo. Incubo azzurro

A Kranjska Gora trionfa il leader di specialità, che non trema e batte Kristoffersen di un soffio per la doppietta norge davanti a Pinheiro Braathen e Matt in rimontona, con i primi 6 racchiusi in 12 centesimi! Disastro Vinatzer, solo pochi punticini per gli azzurri con Sala davanti a Saccardi.

Una battaglia folle, sul sale della “Podkoren-3” per uno slalom, il decimo e penultimo di questa Coppa del Mondo, deciso letteralmente sul filo di lana in quel di Kranjska Gora.

I primi sei classificati in una dozzina di centesimi, uno solo tra il primo e il secondo, come venerdì e sabato nelle due discese femminili in Val di Fassa che hanno sorriso a Laura Pirovano; Atle Lie Mcgrath cancella in un colpo solo la delusione olimpica e, partendo con 56 centesimi di vantaggio su Henrik Kristoffersen dopo aver chiuso da padrone la prima manche, il classe 2000 norge batte il “capitano” dello squadrone scandinavo per 0”01, togliendogli la vittoria bis dopo Schladming e quasi ogni chance di conquistare la quinta sfera di cristallo di specialità, da detentore del trofeo.

E’ un successo pesantissimo infatti quello di Atle, partito col pettorale rosso e ora con 41 lunghezze di margine, prima della gara finale di Hafjell, su Lucas Pinheiro Braathen, 77 rispetto a Clément Noel che potrebbe vedere nuovamente svanire il sogno mai realizzato e 99 su Kristoffersen, mentre Haugan è finito fuori dai giochi inforcando nel finale della 1^ manche, dove aveva sbagliato anche Meillard, con l’ultimo muro nella 2^ fatale invece al belga Marchant, 3° al giro di boa e che avrebbe anche potuto regalare il primo storico successo al suo paese, avendo un paio di decimi su Kristoffersen (e una manciata di centesimi sul vincitore) all’ultimo intermedio.

McGrath è stato lucidissimo, arrivando al ripido conclusivo ancora con 7 centesimi su HK94 (che oggi si prende il podio numero 102 in coppa, accarezzando il settimo trionfo su questa pista tra gigante e slalom), cedendo molto meno rispetto allo stesso Pinheiro Braathen sul gran finale. Ecco, il brasiliano può avere rimpianti, gestendo troppo dopo essersi presentato a metà 2^ manche con 7 decimi su Kristoffersen, prima di dimezzare il suo margine all’attacco del muro e poi perdere tutto, finendo dietro a Henrik di 3 centesimi.

Lo 0”04 di distacco dall’ex compagno di nazionale stravolge quindi la lotta per la coppa, un po’ più vicina per un McGrath da sesta vittoria in carriera, terza di una grande stagione.

Davvero pazzesca la classifica, con Matt che risale da 9° a 4°, ad appena 6 centesimi dal secondo timbro della carriera, a 9 anni dal primo e unico proprio su queste nevi! Poi Strasser 5°, a 0”09, e Noel amarissimo sesto a 12 centesimi da un primo posto che l’avrebbe portato in vetta alla classifica di specialità.

Dominik Raschner recupera 23 piazze e da 30° sarà 7°, a 0”26 dal vincitore: clamoroso, anche se il deterioramento del manto era abbastanza ovvio nonostante il lavoro pazzesco fatto per salvare un week-end di belle gare nonostante le temperature elevatissime (vicine ai 15°C nella seconda manche).

Ottavo posto per Solberg, sempre lì coi grandi, poi Rassat 9° a 0”39 e Nef decimo e deluso a mezzo secondo netto, davanti a Fabian Ax Swartz che si migliora ancora, anticipando nomi come quelli degli altri big austriaci (oggi mancava Feller, lo ricordiamo), con Gstrein, Schwarz e Sturm a precedere i francesi Aulnette e Azzolin, 16°.

L’Italia? Una gara da incubo, nuovamente: se le donne hanno inscenato un altro show fantastico a Passo San Pellegrino, per il settore maschile delle discipline tecniche la situazione è sempre più difficile. Il primo week-end post dimissioni di Mauro Pini si chiude con un 26°, un 27° e un 28° posto, rispettivamente per Tommaso Sala, a 1”40 (il lombardo era 23° dopo la prima manche a 2”15, non ha sfruttato al massimo il suo pettorale), Tommaso Saccardi ai primi punti in CdM, ma con rimpianti per un errore che ha pregiudicato una potenziale grande rimonta dal 25°, e Alex Vinatzer.

Il gardenese, dodicesimo dopo la manche d’apertura, sbaglia in avvio di seconda e chiude in fondo alla classifica, per un’altra giornata durissima dopo il gigante. Sala e Vinatzer, lo ricordiamo, sono i due azzurri qualificati per le finali.

Prossima tappa del circuito maschile a Courchevel, con il trittico di velocità al via venerdì con il super-g recupero di Garmisch.

 

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SLALOM MASCHILE – KRANJSKA GORA

 

Atle Lie Mcgrath in 1’38”85

Henrik Kristoffersen + 0”01

Lucas Pinheiro Braathen + 0”04

4° Michael Matt + 0”06

5° Linus Strasser + 0”09

6° Clément Noel + 0”12

7° Dominik Raschner + 0”26

8° Eirik Hystad Solberg + 0”38

9° Paco Rassat + 0”39

10° Tanguy Nef + 0”50

26° Tommaso Sala + 1”40

27° Tommaso Saccardi + 1”43

28° Alex Vinatzer + 1”74

DNQ Tobias Kastlunger

DNQ Corrado Barbera

DNQ Matteo Canins

DNF1 Edoardo Saracco

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