Kilde: "Incrocio le dita per Kjetil". Odermatt lo applaude: "Si meritava questa vittoria"

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Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Kilde: "Incrocio le dita per Kjetil". Odermatt lo applaude: "Si meritava questa vittoria"

Le parole dei grandi protagonisti del duello nel super-g bis a Beaver Creek, risolto a favore del norvegese per 3 centesimi. E il pensiero del vincitore va subito a Jansrud, il cui ginocchio sinistro preoccupa.

Semplicemente splendidi. In pista e fuori, due veri signori dello sci che oggi hanno dato vita ad un'altra gara bellissima sulla Birds of Prey. Marco Odermatt non è riuscito a centrare la doppietta nei super-g di Beaver Creek, ma è stato il primo ad applaudire Aleksander Aamodt Kilde che l'aveva appena battuto per 3 centesimi.

E il campione norvegese, che torna a vincere alla sua terza gara in assoluto post infortunio al crociato del ginocchio sinistro dello scorso gennaio, sorride nel parterre ma pensa al suo collega e amico Kjetil Jansrud, che ha raggiunto il traguardo sui suoi piedi, ma con una certa preoccupazione per il ginocchio che ha impattato nella brutta caduta che ha visto protagonista il campione del mondo di discesa nel 2019, all'inizio di quella che sarà la sua ultima stagione nel circo bianco.

Incrocio le dita per Kjetil”, dice AAK dopo aver preso consapevolezza di aver vinto la sua settima gara in Coppa del Mondo, che a sua volta Odermatt definisce “un successo meritato, basti pensare a quanto sia stato duro per Aleksander l'ultimo anno”. E ancora, il leader di specialità e della generale. “Dopo la vittoria di ieri c'era maggiore pressione, ma posso accettare di buon grado questo secondo posto. E' stata di nuovo una gara solida, sono contento”.

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Il 26 febbraio 2012 la settima e ultima perla in Coppa del Mondo dello specialista piemontese, che quel giorno piegò Hirscher sul filo di lana, prima di ritrovare il podio 4 anni più tardi in Giappone e poi salutare alle finali di St. Moritz. Il 2° posto di Vinatzer a Beaver Creek il lampo che aveva fatto sperare che il digiuno potesse terminare, prima di un altro inverno difficile che ha portato pure alle dimissioni di coach Mauro Pini. In assoluto, nelle discipline tecniche a livello maschile, l'Italia non si impone dal 5 gennaio 2017 (con lo slalom di Moelgg a Zagabria).