Brignone da Soldeu: "Speravo di stare meglio, ho dolore e deciderò giorno dopo giorno se gareggiare"

Foto di Redazione
Info foto

Pentaphoto

Sci Alpinocoppa del mondo femminile

Brignone da Soldeu: "Speravo di stare meglio, ho dolore e deciderò giorno dopo giorno se gareggiare"

La due volte campionessa olimpica in video-conferenza dal Principato di Andorra, dove oggi ha rinunciato alla 2^ prova per non sovraccaricare il ginocchio sinistro che le procura ancora molti problemi: "Qui è uno dei miei posti preferiti, ma non voglio diventi una tortura. Se non migliorerò, difficilmente mi vedrete il prossimo anno. Le Olimpiadi me le sono già messe alle spalle, ho realizzato quanto successo e mi sorprendo ancora, una vera follia".

E’ una Federica Brignone ancora sofferente, ma che ha tanta voglia di concludere in pista questa stagione così particolare, condita dai due meravigliosi titoli olimpici ottenuti.

Un vero e proprio miracolo, che ancora sorprende la campionissima di La Salle parlandone ad un paio di settimane di distanza, ma è chiaro che la gamba sinistra martoriata dà ancora problemi molto seri alla regina di Cortina, che ne ha parlato apertamente oggi pomeriggio in video-conferenza con i media, direttamente da Soldeu dove venerdì proverà a disputare la sua seconda discesa, dopo quella dei Giochi, e la terza gara stagionale in Coppa del Mondo.

Oggi Fede ha saltato il secondo training per non sovraccaricare un ginocchio che, appunto, ancora procura dolori importanti. “Sono stata tre giorni al J Medical, abbiamo anche fatto una cena con tutti i ragazzi del centro, persone che sono state parte fondamentale degli 8 mesi di lavoro lì, ed è stato bellissimo – le prime parole di Brignone – A La Salle ci sono stata 24 ore, ho visto solo le mie migliori amiche, poi a Torino abbiamo testato e valutato la mia situazione, perché sono uscita dalle Olimpiadi con parecchi problemi.

Abbiamo pensato a varie opzioni, abbiamo deciso di venire qui ad Andorra, che è uno dei miei posti preferiti, dopo che lunedì scorso mi hanno svuotato il ginocchio e riempito con acido ianuronico. Sinceramente, speravo di stare meglio e sto facendo ancora fatica: ho parecchio dolore, fatico ad appoggiarmi sullo sci e quindi non mi avete visto in prova oggi, come ho sempre detto valuterò giorno per giorno la situazione.

Non deve essere una tortura, altrimenti non ho intenzione di buttarmi giù a 130 km/h. Sono consapevole che si tratta di un danno permanente e che dovrò conviverci: il nostro corpo si abitua a tutto e con il passare degli anni migliorerà, ma la lesione resta per la vita. Di sicuro, il messaggio che è passato, quello che siamo artefici del nostro destino, è importante anche se io ho fatto tutto come questo come sfida personale.

Al tempo stesso, ho ricevuto tanti attestati di stima per aver sopportato quanto accaduto senza fare troppo cinema, lavorando in silenzio per tornare”.

Capitolo olimpico messo da parte, anche sul piano mentale? “Sì, mi sono isolata a parte un paio di giornate a Milano per eventi con sponsor: è stato bellissimo vincere ai Giochi, ma anche tosto dopo 10 mesi del genere, e ho avuto voglia di mettermi tutto alle spalle. Trovo ancora incredibile quanto accaduto con i due ori, una follia vera e anche ora che mi sono resa conto di tutto, a maggior ragione mi sorprendo”.

Resta un mese di stagione, “e io adoro sempre questo periodo, c’è più luce e un’atmosfera rilassata, ciò che mi piace maggiormente di questo sport – aggiunge Fede sul tema – Ma non è divertente se sto troppo male, mi interessa solo sciare e stare in pista, ho lottato così tanto per farlo e non voglio pensare alla prossima stagione o progetti a lungo termine. Tutto dipenderà dal mio stato di salute, se non miglioro sarà difficile vedermi il prossimo anno. A volte mi appoggio e arrivano delle fitte allucinanti. La mia vita? Non è ancora quella di prima, non corro e se scio presto al mattino zoppico tutto il giorno; ho tenuto duro per 10 mesi e sono disposta a provarci per un altro mese se non va peggiorando, ma sono sotto anti infiammatori e, come sapete, non posso togliere la placca perché la tibia non è a posto”.

Sul training di ieri sulla pista “Aliga” e in generale il feeling, l’olimpionica di super-g e gigante spiega: “Quando mi fido riesco a sciare veloce, ma devo stringere i denti e, ribadisco, chiaramente tutto ha un limite. So che se sto bene la mia sciata è ancora competitiva, riuscirci con la gamba che ho è una sfida davvero tosta”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
2
Consensi sui social

Più letti in scialpino

Brignone, ora si decide per Soldeu: al J Medical è stato fatto di nuovo un gran lavoro per provare a finire la stagione

Brignone, ora si decide per Soldeu: al J Medical è stato fatto di nuovo un gran lavoro per provare a finire la stagione

Dopo i due titoli olimpici, Fede vorrebbe concludere la sua stagione in pista, a partire dal trittico di Soldeu (con due super-g, proprio dieci anni fa vinse per la prima volta nella velocità sulle nevi andorrane) e passando per quello in Val di Fassa: nelle prossime ore si deciderà come procedere, nel centro torinese la fuoriclasse di La Salle ha incontrato nuovamente anche Marta Bassino, che prosegue il suo percorso.