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Stephanie Brunner a Killington, ma arriva la rinuncia all'ultimo: "Non me la sento ancora"

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2022 Getty Images

Sci Alpinocoppa del mondo femminile

Stephanie Brunner a Killington, ma arriva la rinuncia all'ultimo: "Non me la sento ancora"

La tirolese, che proprio sulla "Superstar" ha ottenuto l'unico podio in Coppa del Mondo, ha dato forfait per il gigante di sabato visto il poco allenamento dopo l'infortunio al ginocchio dello scorso mese.

Oggi alle ore 17.45 della costa est del Vermont, le 23.45 italiane, ci sarà l'estrazione pubblica dei pettorali per la prima delle due gare tecniche femminili di Killington, ovvero il gigante previsto domani con la prima manche alle ore 10.00 (16.00) e la seconda alle 13.00 (le 19.00 in Italia).

Nella lista delle partenti, però, non ci sarà Stephanie Brunner, che proprio sulla “Superstar” ha ottenuto, 4 anni fa dopo l'ennesimo comeback post infortunio, l'unico podio nel massimo circuito concludendo terza alle spalle di Brignone e Mowinckel.

Il problema? Semplicemente, pochi giorni dopo essere tornata sulla neve a meno di un mese dal problema al ginocchio causato nel corso degli allenamenti pre Soelden (aveva rinunciato all'opening, prima che venisse cancellato) sulle nevi della Val Senales, la talentuosissima tirolese non sente ancora la fiducia per poter spingere e gareggiare a questi livelli. “Non sono ancora pronta”, ha semplicemente spiegato Brunner, il cui rientro potrebbe avvenire quindi per quello che sarà il secondo gigante stagionale, sabato 10 dicembre sulla “Kandahar G.A. Agnelli” a Sestriere.

Ieri al “Kronen Zeitung”, la specialista austriaca aveva svelato come la scelta sulla partecipazione o meno all'appuntamento di Killington sarebbe stata presa alla vigilia, pur decidendo di volare oltreoceano con le ultime positive risposte dagli allenamenti a casa. “Mi sono presa una pausa di quasi quattro settimane, volevo essere di nuovo in forma al cento per cento prima di scendere in pista – le sue parole al quotidiano – Gli ultimi anni sono stati molto duri, ho avuto più battute d'arresto che successi, ero quasi più in fisioterapia che sugli sci, con tre rotture del crociato.

E' in quel momento che inizi a pensare se il tuo corpo ce la possa ancora fare. La risposta è che posso ancora fare curve veloci”.

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