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Shiffrin e Vlhova al lavoro per "recuperare" Liensberger. E Petra ora si gioca la coppa in... casa

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Sci Alpinocoppa del mondo femminile

Shiffrin e Vlhova al lavoro per "recuperare" Liensberger. E Petra ora si gioca la coppa in... casa

Terminati i Mondiali di Cortina (con Mikaela che ha firmato un altro record), la Coppa del Mondo femminile ripartirà con le gare veloci in Val di Fassa. Petra è volata a Jasna, Gut-Behrami e Gisin proveranno il sorpasso su "La VolatA".

Le grandi protagoniste dello sci femminile sono uscite più o meno tutte (fa eccezione Federica Brignone) con soddisfazioni e medaglie dai campionati del mondo di Cortina.

La chiusura è stata tutta di Katharina Liensberger, definitivamente esplosa con i due titoli iridati (e il bronzo in gigante, ad un soffio dall'oro...) di cui quello dominante conquistato in slalom. La 23enne austriaca ha rifilato un secondo a Petra Vlhova e due a Mikaela Shiffrin, i riferimenti assoluti della disciplina per tanti anni; il bello è che parliamo di due atlete classe '95, con la motivazione di migliorarsi sempre per mantenersi al vertice, visto che “Kathi” aveva già fatto scattare l'allarme nel corso della sua strepitosa stagione di CdM.

Di nuovo subito sugli sci, Mikaela e Petra, anche se con obiettivi differenti; Shiffrin non avrà particolari pressioni in questo finale di stagione, distante 374 punti dalla stessa Vlhova nella classifica generale di coppa, ma ancora in corsa per quella di slalom. Incredibile quanto fatto dalla statunitense a Cortina, con 4 medaglie in altrettante prove iridate e un altro record firmato: dieci gare iridate consecutive sul podio, basti pensare che Mikaela non ha concluso nella top 3 di un campionato del mondo solo in gigante a Schladming (sesta) e a Beaver Creek (ottava), conquistando 11 medaglie in 13 apparizioni.

Vlhova, che da Cortina è uscita con due argenti in combinata e in slalom: certo, distante da Shiffrin in un caso e da Liensberger nell'altro, ma l'allieva di Livio Magoni sta affrontando una stagione a tutta dal primo giorno, con un solo grande obiettivo, la Coppa del Mondo assoluta. La campionessa slovacca si presenterà in Val di Fassa ancora da leader, anche se Lara Gut-behrami è in condizioni di forma strepitose e ora ci crede, a soli 42 punti da Vlhova, e la stessa Michelle Gisin (che ha ritrovato confidenza con la velocità proprio ai Mondiali) è a -182, un distacco non incolmabile.

Molto più difficile la missione di Marta Bassino, con 248 punti di distacco e troppe poche gare ideali per le sue caratteristiche: la missione della cuneese sarà quella di chiudere i conti per la sua prima sfera di cristallo in gigante.

Tornando a Petra, già sabato sera era arrivata a Jasna per potersi allenarsi nel comprensorio che, il prossimo 6-7 marzo, ospiterà gigante e slalom di coppa, un appuntamento doppiamente importante per lei, in casa e con punti pesantissimi in palio per il sogno coppa. Nella giornata di domani, tornerà in Italia per presentarsi al cancelletto di partenza della prima prova su “La VolatA” di Passo San Pellegrino, visto che parteciperà a tutte le gare in Val di Fassa, a partire dalla prima discesa prevista venerdì.

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