"Kriechmayr ha fatto paura, io non mi aspettavo molto oggi": parla Franzoni dopo il "sorpasso" a Paris

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"Kriechmayr ha fatto paura, io non mi aspettavo molto oggi": parla Franzoni dopo il "sorpasso" a Paris

La piazza d'onore nella discesa di Courchevel vale il terzo posto, prima della gara finale di Kvitfjell, nella graduatoria di specialità appena davanti a "Domme", 15° e deluso. "Al di là del pettorale, ho sciato male e non riesco a sfruttare al meglio questa pista". Alliod, alle finali come altri cinque azzurri: "Spero in Norvegia di dare ancora continuità e... tra 4 anni voglio essere qui per le Olimpiadi!".

Un altro podio, il quinto stagionale per Giovanni Franzoni, piegato per soli 9 centesimi da Vincent Kriechmayr nella prima sfida del trittico di Courchevel.

Al debutto sull’Eclipse, il vice campione olimpico si è confermato in un periodo, ma ormai è molto di più, di totale fiducia per sfiorare la terza vittoria in Coppa del Mondo, prima di riprovarci nei due super-g del week-end e dopo essersi preso la terza piazza nella classifica di discesa, ai danni di Dominik Paris oggi solo 15° e scavalcato di 13 punti dal bresciano. Si deciderà tutto a Kvitfjell, dove l’asso altoatesino è sempre andato fortissimo e in una gara in cui saranno sei gli azzurri protagonisti, con gli stessi Schieder (oggi uscito), Alliod, Casse e Innerhofer, tutti e tre nei venti di giornata. “Penso che Kriechmayr abbia messo giù una gara da paura – le prime parole a Rai Sport di Franzoni, una volta capito che il podio sarebbe stato suo, precedendo sua maestà Odermatt oggi vincitore aritmeticamente della coppa generale e di specialità – Vincent ha fatto tutto perfetto senza sbagliare, lui ha già vinto qui alle finali del 2022, per me era solo il secondo giro (dopo l’unico training di mercoledì, ndr) e non mi aspettavo molto oggi.

Con questo caldo, la pista si distrugge tantissimo e poi la tensione si abbassa a fine stagione, se penso che abbiamo giocato al simulatore di Formula 1 in area hospitality. In partenza però ero carico e sto migliorando anche in queste condizioni: il podio con Kriechmayr e Odermatt è bellissimo e anche per la classifica di discesa ora c’è l’obiettivo di chiudere terzo, me la gioco con Domme”.

Paris, appunto, molto deluso dalla gara odierna: “Non c’è tanto da dire, non ho fatto quello che serviva – le parole severe del fuoriclasse della Val d’Ultimo - Al di là del pettorale (con il 15, a chiudere il primo gruppo, i segni c’erano eccome anche se i tempi sono stati ancora fatti dai vari Haaser e Cater, ndr), io faccio più fatica quando c’è neve estiva. Ho provato a fare il mio, ma se fai errori così non si porta a casa niente.

La pista? Non mi porta troppa fortuna pensando al Mondiale, non riesco a sfruttarla al meglio anche nella parte alta che sarebbe più adatta a me”.

“Sono contento, anche oggi una bella gara – ha aggiunto Benjamin Jacques Alliod, ormai una bellissima certezza – Peccato un po’ la parte alta, ho perso la corda in qualche curva ma ci stiamo avvicinando. Spero di dare continuità anche alle finali, oggi erano due piste totalmente diverse tra lassù, molto bella, e sotto con la neve che mollava. L’ho gestita bene, tra 4 anni alle Olimpiadi voglio essere qua”.

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