Shiffrin e Rast divise da 170 pt, dopo la sfida ai Giochi ecco il vero duello del finale per la sfera di cristallo

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Shiffrin e Rast divise da 170 pt, dopo la sfida ai Giochi ecco il vero duello del finale per la sfera di cristallo

Dopo la conclusione dei Giochi, con la campionissima statunitense tornata sul trono di Olimpia battendo in slalom proprio l'iridata in carica, è tempo di pensare all'ultima parte della stagione: 12 gare in ambito femminile, con due trittici di velocità all'orizzonte tra Soldeu e la Val di Fassa. Mikaela tornerà a fare super-g per mettere al sicuro la sesta Coppa del Mondo? Aicher si trova a quasi 450 pt, Goggia può lottare per il podio nella generale oltre che per i trofei di super-g e discesa (con l'assenza di Vonn si riapre tutto). Odermatt conta solo i giorni che lo dividono dal quinto "coppone" consecutivo, per gli uomini la ripartenza a fine mese da Garmisch.

Chiusa l’avventura olimpica, tra Bormio e Cortina, con il sigillo finale di Mikaela Shiffrin nello slalom sull’Olympia delle Tofane, dopo un paio di giornate tranquille è già tempo di pensare al gran finale di Coppa del Mondo per i protagonisti del circo bianco.

E proprio la campionissima statunitense è quella che si giocherà più di tutte qualcosa di grosso, con la potenziale sesta sfera di cristallo assoluta, e sarebbe record agganciando Annemarie Moser-Proell, un po’ più vicina dopo il week-end positivo di Spindleruv Mlyn (con il ritorno sul podio in gigante, oltre al settimo timbro in slalom), ma tutt’altro che conquistata. Camille Rast, rivale di tutto l’inverno e seconda ieri nella gara conclusiva dei Giochi, a 1”50 da una Mikaela straripante, può crederci ancora trovandosi a 170 punti dalla fuoriclasse americana.

Emma Aicher è terza con 449 punti di distacco e avrà a disposizione due trittici consecutivi di velocità per provare ad avvicinarsi, ma è decisamente complicato pensare che la tedesca possa inserirsi nel confronto: in totale, restano 4 discese, 4 super-g, 2 giganti e 2 slalom nel menu, partendo dalla discesa di Soldeu del 27 febbraio con due super-g a seguire, uno infatti è quello di recupero di Zauchensee.

La settimana successiva, doppia discesa (una recupera quella cancellata in corso d’opera a Crans-Montana) e super-g in Val di Fassa, dal 6 all’8 marzo su “La VolatA” di Passo San Pellegrino; seguiranno le ormai tradizionali gare tecniche di Are, il 14-15 marzo, poi dal 19 del mese (con le prime prove cronometrate) le finali di Lillehammer, con la conclusione il 25 marzo.

Shiffrin farà un paio di super-g per difendere il margine? Possibile, la stessa Rast era tornata a fare velocità a fine 2024 in Coppa Europa a Zinal, mentre in chiave coppe di specialità è chiaro che in discesa cambia tutto con l’assenza di Vonn, in testa con 144 punti di vantaggio su Aicher e le stesse azzurre, con Pirovano, Nicol Delago e Goggia (che comanda in super-g), tutt’altro che lontane dalla tedesca, mentre la neo olimpionica di slalom si è già presa la nona di specialità e in gigante si è riaperta un po’ la situazione con l’errore di Scheib a Spindleruv Mlyn.

Ben più delineata in ambito maschile la situazione per la coppa più importante, con Marco Odermatt che ha quasi 600 lunghezze di gap su Lucas Pinheiro Braathen, che gli ha tolto la possibilità del bis olimpico in gigante (dove proprio il brasiliano lo insegue nuovamente): sarà solo questione di giorni per la quinta sfera di cristallo in fila del fenomeno di Buochs, che vuole completare un altro poker di trofei trovandosi in vetta a tutte le classifiche tranne, naturalmente, a quella di slalom che è combattutissima e vede McGrath, uscito con mille rimpianti dai Giochi, col pettorale rosso, lui che tra l’altro è terzo nella generale.

Le gare rimaste in calendario? Dieci, con le due veloci di Garmisch-Partenkirchen, discesa del 28 febbraio e super-g il 1° di marzo, gigante e slalom a Kranjska Gora (7-8 marzo), poi il ritorno a Courchevel per affrontare L’Eclypse (discesa e super-g il 14 e 15 del mese), infine l’atto conclusivo di Lillehammer, ricordando che le finali in Norvegia si divideranno tra Kvitfjell per le prove di velocità e Hafjell per quelle tecniche.

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