Camille Cerutti regala la sorpresa nella discesa delle finali: battuta Fest, che balza in vetta alla generale

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Camille Cerutti regala la sorpresa nella discesa delle finali: battuta Fest, che balza in vetta alla generale

Coppa Europa a Narvik: azzurre lontane (Runggaldier la migliore vicina alla top ten) nell'ultima discesa stagionale che vede la francese battere le favorite austriache. Alle 12.15 tocca agli uomini.

Una discesa delle finali che parla francese, decisamente a sorpresa, con Camille Cerutti che fa saltare il banco in quel di Narvik. La classe '98 sinora aveva ottenuto solo un paio di top ten nel circuito continentale tra gigante e super-g, oggi una vittoria davanti alle principali favorite, anche se mancava la leader della classifica generale, Christina Ager, impegnata a Soldeu.

Nadine Fest, seconda a 7 centesimi dalla transalpina e già certa del trionfo nella graduatoria di discesa, ne ha così approfittato per balzare al comando, con altri 80 pt in saccoccia per la carinziana (a -47 da Ager alla vigilia di questa gara); podio diviso, in terza piazza, da Lena Wechner e la canadese Fleckenstein, a 33 centesimi da Cerutti e con uno solo di margine su Nussbaumer (ancora Austria), mentre Sabrina Maier e Delia Durrer chiudono al sesto con mezzo secondo netto di ritardo.

Triplo ex-aequo in nona posizione, alle spalle di Marte Monsen per un centesimo, con Juliana Suter, l'altra svizzera Schmitt e la quinta delle aquilotte, Schoepf, mentre l'Italia non riesce a centrare la top ten di giornata. La migliore risulta Teresa Runggaldier, 15^ a 1”04, poi c'è la giovanissima Sara Thaler 17^ a 1”13, con Alice Calaba alle sue spalle (18^ a 1”20), mentre oltre la ventesima casella della classifica ecco Dolmen, Bernardi e Zanoner, con Pizzato fuori dalle trenta.

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Discesa Femminile Narvik (NOR)

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Il gigantista bergamasco si allenerà fino al 6 febbraio all'Oasi Zegna di Bielmonte, con Talacci e Seppi, dopo aver mandato giù il boccone amaro della mancata prima partecipazione olimpica (come Borsotti, a maggior ragione con la top ten di Schladming). Sulla Planai è stato velocissimo sino all'errore sul muro finale nella 1^ manche, un altro zero che può pesare tantissimo in ottica futura visto che per andare alle finali in Norvegia (e rientrare nei 30 della WCSL) servirà come minimo un 7° posto nell'unica gara di CdM rimasta in calendario, il 7 marzo a Kranjska Gora.