Da Are ad Are, da 1 a 109: ora la missione di Shiffrin è la sesta coppa. "Non farò calcoli, sciando al massimo"

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Da Are ad Are, da 1 a 109: ora la missione di Shiffrin è la sesta coppa. "Non farò calcoli, sciando al massimo"

Nell'arco di oltre 13 anni, tutta la serie di successi di una campionessa immensa che anche oggi, nella nona gara stagionale di slalom, ha dominato la scena in un inverno praticamente perfetto nella sua specialità (e siamo a 72 successi tra i pali stretti in coppa!). Per la generale, Aicher resta lì con il gran 2° posto odierno, ma che fuoriclasse Mikaela a mettersi subito alle spalle l'errore in gigante: "Ho spinto tanto anche oggi e non era semplice".

Da 1 a 109, una serie infinita che non è ancora terminata, per una trentunenne (che ha festeggiato gli anni due giorni fa) arrivata alle trecento presenze in CdM ieri, con un gigante che forse sarebbe anche andata a vincere, prima del clamoroso errore nel finale di 1^ manche, al quale ha rimediato salvandosi e poi portando a casa un 5° posto che può risultare determinante per la sfera di cristallo.

Mikaela Shiffrin è ancora la favorita per quella che sarebbe la sesta Coppa del Mondo, ma il duello con Emma Aicher sarà tale fino, molto probabilmente, all’ultima gara che sarà il gigante delle finali di Hafjell, mercoledì 25 marzo; oggi nello slalom di Are, la campionissima statunitense ha fatto quello che tutti si attendevano, ma non è proprio scontato, chiudendo con quasi un secondo di vantaggio sulla seconda in classifica della sfida che ha chiuso il week-end svedese.

Il problema, nella lotta per la generale, è che la prima inseguitrice è proprio una fantastica Emma Aicher che, a sua volta, ha dimenticato gli errori della seconda e terza gara in Val di Fassa, chiudendo 4^ in gigante e oggi 2^ per cedere solo 20 punti a Mikaela, ora davanti 140 lunghezze prima del poker di sfide decisive in Norvegia.

Da 1 a 109, dicevamo: dal 20 dicembre 2012, in slalom ad Are per il primo centro nel massimo circuito, alla stessa gara nella località svedese, che pure tre anni fa gli consegnò, o meglio se la prese lei con la solita immensa qualità, la vittoria numero 87 in CdM per superare il mito Stenmark. Tra i pali stretti, pure quel giorno.

E ora, alle finali partendo da discesa e super-g a Kvitfjell, Shiffrin quasi certamente farà almeno la seconda gara, quella di domenica prossima, anche se le cose nella disciplina non sono andate bene a Passo San Pellegrino, nell’ultimo appuntamento di sette giorni fa. “E’ stato meraviglioso – le prime parole di Mikaela nella flash interview con la FIS dopo l’ennesimo trionfo, il nono in dieci slalom di questa annata 2025/26 considerando anche l’oro olimpico – Ero al tempo stesso nervosa ed entusiasta, non vedevo l’ora di una sfida qual era quella odierna.

Ho spinto tanto, eccome, e sono contenta che il piano abbia funzionato. La mia stagione di slalom? Sembra sia stato semplice, ma non è cosi; non conosco il motivo reale per cui sia venuto tutto così bene, ora andiamo alle finali e vediamo con il team di preparare bene queste ultime gare, perchè c’è ancora da lottare.

E’ chiaro che la coppa generale è il mio obiettivo del finale di stagione e mi motiva, ma quando sono in gara resto concentrata solo su quella, senza fare calcoli, per avere la mia miglior sciata possibile”.

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