Sabato il ritorno in gigante di Pirovano, solo gli infortuni hanno frenato Laura nella disciplina che più ha amato

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Sabato il ritorno in gigante di Pirovano, solo gli infortuni hanno frenato Laura nella disciplina che più ha amato

Campionessa del mondo juniores esattamente 9 anni fa (era il 12 marzo 2017), la trentina è reduce dai trionfi di Passo San Pellegrino e, una volta riconquistati i 500 punti, eccola poter partire subito dopo le trenta tra le porte larghe, dove fu già nelle venti a Soelden 2017 prima di rompersi il crociato, proprio sulle nevi di Are dove conquistò l'iride. E dopo questo dolce ritorno, sette giorni più tardi "Lolli" si giocherà la gara più importante della carriera nella discesa delle finali.

Nove anni fa, al termine di un Mondiale jr da protagonista assoluta, lei che ha sempre fatto della polivalenza un mantra, visto che concluse 18^ in discesa, 5^ in super-g e 7^ in combinata, Laura Pirovano firmò l’iride di categoria in gigante, battendo Katharina Liensberger e Chiara Mair in quella Are che sabato segnerà il suo ritorno tra le porte larghe, ad oltre due anni dall’ultima apparizione sulla Erta di San Vigilio di Marebbe.

Da quel 12 marzo 2017 al 14 marzo in cui la regina de “La VolatA”, una volta riconquistati i 500 punti nella generale che le permettono di partire a ridosso delle trenta, tornerà alla disciplina che più ha amato: non sarà facile qualificarsi, anche se “Lolli” ha tutto per farcela, più che altro perché le condizioni saranno belle toste, con temperature altissime in Svezia (già per la prima manche, in programma alle 10.00, si potrebbero sfiorare i 15°C).

Sette giorni più tardi, sabato 21 marzo, la 28enne trentina si giocherà poi la gara più importante della carriera, difendendo il suo pettorale rosso con i 28 punti di margine su Emma Aicher, nella discesa finale di Kvitfjell.

Ma torniamo al rapporto con il gigante di Pirovano: l’esordio in CdM alle finali di Aspen 2017, appunto con il ticket conquistato grazie al titolo mondiale juniores, poi subito un gran 19° posto l’ottobre successivo a Soelden, prima di rompersi il crociato a gennaio a Cortina, lei che di nuovo si infortunò gravemente al ginocchio quasi 4 anni più tardi, perdendo l’esordio ai Giochi Olimpici, poi avvenuto quest’anno a Milano Cortina, proprio in preparazione al gigante sul Rettenbach (era il 16 ottobre 2021).

In termini di punti ottenuti tra le porte larghe, a due anni da quel risultato a Soelden, Laura tornò a farne uno a fine 2019 a Killington, poi fu ventesima a Kranjska Gora 2020, prima di un 26° a Jasna nel giorno in cui la compagna di squadra e grande amica Marta Bassino conquistò aritmeticamente la sfera di cristallo di specialità.

Poi solo qualche apparizione, l’ultima appunto di inizio 2024 in casa. E ora il gran ritorno, che potrà avere una continuità nella prossima stagione, eccome.

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