Sul tetto del mondo! A soli 17 anni, Anna Trocker fa la storia: il gigante iridato jr di Narvik è suo

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Sul tetto del mondo! A soli 17 anni, Anna Trocker fa la storia: il gigante iridato jr di Narvik è suo

Un anno dopo il trionfo di Giorgia Collomb, che ha sbagliato nella 2^ manche uscendo dalla top ten, la classe 2008 altoatesina porta di nuovo il titolo giovanile tra le porte all'Italia: dominante questa mattina, Anna risponde a Elisabeth Bocock e il trionfo azzurro è completo con Tatum Bieler strepitosa da 17^ al bronzo. Venerdì il gigante maschile.

Un capolavoro, una gara presa in mano sin dalla prima manche e gestita da potenziale campionessa, per conquistare il suo primo titolo mondiale all’esordio assoluto in un gigante iridato juniores.

Che spettacolo Anna Trocker, che regala il primo titolo all’Italia nella rassegna di Narvik 2026, sua seconda medaglia dopo l’argento nella combinata a squadre con Ludovica Righi; 12 mesi dopo Tarvisio 2025 e la perla di Giorgia Collomb tra le porte larghe, un’azzurra conquista nuovamente la sfida iridata della disciplina, nel segno di una grandissima tradizione (decimo titolo in assoluto) che, anche ai piani alti, può davvero proseguire con questa fenomenale ragazza di soli 17 anni, già capace al primo anno tra le “grandi” di debuttare ai Giochi Olimpici.

Anna aveva 69 centesimi di vantaggio nei confronti di Sue Piller a metà gara, con l’elvetica (forse la favorita numero 1 alla vigilia) che sbaglia e crolla sino al 25° posto, mentre la classe 2008 cresciuta nel Seiser Alm non trema, anzi, guadagna ancora su Elisabeth Bocock, in quel momento al comando dopo aver girato al termine della 1^ manche al 5° posto con 1”09 di ritardo da Trocker, per trionfare con 1”37 di vantaggio quando era davvero difficile fare il tempo. E stiamo parlando di colei che aveva meno esperienza rispetto a tante colleghe già titolate e con risultati importanti in CdM: a proposito, questo titolo vale naturalmente il pass per le finali di Hafjell nel gigante di fine stagione.

Straordinaria, come la rimonta di Tatum Bieler che dal 17° posto risale fino alla medaglia di bronzo: la classe 2005 valdostana fu quinta 12 mesi fa e, all’ultimo anno nella categoria, si toglie una grandissima soddisfazione completando il trionfo azzurro. Finisce fuori dal podio per 9 centesimi Shaienne Zehnder, per una Svizzera grande delusa, poi l’austriaca Elena Riederer da 20^ a 5^ (+ 1”91), con Oehlund oltre i 2” come la francese Charbonnier, reginetta di super-g e team combined nella prima giornata.

Ottava Fausch, poi la tedesca Fritz 9^ e la miglior norge che è Greibrokk, 10^ davanti a Giorgia Collomb: la campionessa in carica, sesta a 1”18 da Trocker dopo la manche inaugurale, sbaglia in avvio di seconda e finisce undicesima (+ 2”69), davanti a Dania Allenbach che era l’altra grande punta elvetica e sarà 12^, cedendo nella prova decisiva come la giovanissima americana Rowekamp (da 4^ a 14^).

In casa Italia, bella risalita anche di Sofia Amigoni, da 30esima a 17esima, mentre è uscita nella 2^ Ludovica Righi (era 13esima), come Victoria Klotz partita dopo l’inversione delle trenta.

Venerdì a Narvik tocca al gigante maschile.

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