Il 23° posto nel super-g in Val di Fassa, ideale per le sue caratteristiche, segnala nuovamente come la campionissima statunitense sia molto lontana dal feeling del passato con le discipline veloci (ultima vittoria e podio nel 2023 a Sankt Moritz in discesa, prima dell'infortunio di Cortina). E' chiaro che in ottica futura ne avrà bisogno per lottare ancora per una generale che ora è comunque vicina, con Aicher che ha sprecato due grandi opportunità: sabato nel gigante di Are, Mikaela festeggerà le 300 presenze in Coppa del Mondo (cercando la vittoria n° 109...).
All’inizio di questa stagione, Mikaela Shiffrin aveva annunciato che non l’avremmo vista impegnata in alcuna discesa, pur non escludendo di tornare anche nella disciplina regina per il futuro.
Ci aspettavamo di vederla in molti dei super-g di Coppa del Mondo (e anche a quello olimpico), ne ha disputati due su sette e le cose non sono andate come lei probabilmente si attendeva, anche se l’allenamento è stato poco perché c’era da recuperare il suo livello in gigante, e in quel caso sicuramente la crescita c’è stata ad un anno dall’incidente di Killington, e naturalmente puntare fortissimo sullo slalom, dove la fuoriclasse americana è stata paurosa vincendo ogni gara, tranne per un soffio quella di Kranjska Gora.
Ecco, dalla gara di ieri su La VolatA di Passo San Pellegrino, con una condizione di neve e meteo perfetta (Asja Zenere, partita due numeri più tardi, porterà a casa un podio fantastico), e un tracciato, quello disegnato da Marco Viale, ideale anche per Shiffrin con tantissima curva e velocità ridotta, tranne sullo schuss conclusivo, era lecito vedere molto di più da Mikaela, chiaro segnale che nella velocità c’è ancora tantissimo lavoro da fare.
Il 23° posto, ad ogni modo, è stato positivo in chiave Coppa del Mondo assoluta, che è il vero obiettivo di questo finale di stagione (dopo l’oro olimpico riconquistato in slalom) tanto da tornare in Val di Fassa a fare super-g, 3 mesi dopo l’unica apparizione a St. Moritz (dove la statunitense era stata positiva, uscendo all’ultima porta quando viaggiava in zona top ten). Certo, ha aiutato Emma Aicher (e un po’ il centesimo a favore di Laura Pirovano venerdì…), che dopo l’errore nella discesa bis di sabato, terminata in 12esima piazza, ieri è uscita sbagliando un dosso a metà pista.
Ora sono 125 i punti di margine sulla tedesca e sono terminati i due trittici di velocità, con due giganti e due slalom in calendario assieme alla discesa e al super-g delle finali, dove a Kvitfjell la stessa Aicher potrebbe anche puntare a fare doppietta visto il suo feeling con la “Olympiabakken”.
Shiffrin è tornata la chiara favorita, senza dimenticare Camille Rast a -178 pt dall’americana, per conquistare la sesta sfera di cristallo da record eguagliato, quello di Annemarie Moser-Proell, ma considerando che Mikaela sembra voler continuare ancora per un bel po’ il suo viaggio agonistico, è lecito chiedersi se basterà un rendimento strepitoso nelle discipline tecniche per lottare ancora in chiave sfera di cristallo assoluta.
Con la miglior Brignone e questa Aicher che può solo crescere (nel lotto ci sarebbe anche Gut-Behrami, ma le incognite sull'eventuale ritorno dopo il crac al ginocchio esistono), molto difficilmente. Altresì, va detto che la campionissima di Edwards lavorerà sicuramente proprio in ottica super-g, dove ha vinto 5 volte in carriera a livello di coppa (e si è laureata campionessa del mondo nel 2019), oltre alle 4 perle in discesa, nella prossima primavera di test.
Lì capirà se lo shock dell’infortunio di Cortina 2024 inciderà ancora, come d’altronde è stato palesemente per il gigante dopo quanto accaduto a Killington, prima di ritrovarsi pian piano e tornare sul podio (ma era già stata molto continua in zona top five) a Spindleruv Mlyn, a due anni dall’ultima volta a Jasna.
Se parliamo di velocità, la top-3 per Shiffrin manca dal dicembre 2023, quando vinse in discesa a St. Moritz davanti a Goggia e Brignone, poco più di un mese prima di cadere sull’Olympia delle Tofane.
Pure in super-g, l’ultimo podio è anche l’ultima vittoria, sempre in Engadina a fine 2022, ma ora c’è da pensare alle prove tecniche di Are, dove fare la differenza specialmente su Aicher per chiudere i giochi, o quasi, in un contesto sempre stato molto buono per Mikaela.
Tra l’altro, sabato in gigante (non si impone tra le porte larghe da fine 2023 a Lienz, parlando ancora di dati statistici) ci saranno 300 presenze in CdM da festeggiare al meglio, cercando la vittoria numero 109 nel massimo circuito.
Slalom Gigante Femminile Are (SWE)
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| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Pila Aosta | 7/15 | 10-50 cm |
| Breuil-Cervinia | 40/51 | 30-145 cm |
| Ghiacciaio Val Senales | 9/11 | 40-140 cm |
| Solda | 10/11 | 20-95 cm |
| San Domenico di Varzo | 6/7 | 0-150 cm |
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La fenomenale ventiduenne tedesca, doppio argento olimpico, 2^ nella generale e con 3 vittorie e 10 podi nella stagione della vera esplosione, si è confessata a Sports Illustrated. Il vero miglioramento l'ho avvertito nel finale di questo inverno, ma devo ancora crescere in termini di continuità.




SCHEIB Julia
MOLTZAN Paula
ROBINSON Alice





CURTONI Elena
LIE Kajsa Vickhoff
ZENERE Asja







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