Carlotta De Leonardis sorprende tutti: a soli 22 anni si ritira la velocista modenese. "Lascio con il cuore spezzato"

eee: 'aa
Info foto

GEPA Pictures

Sci Alpinoritiri

Carlotta De Leonardis sorprende tutti: a soli 22 anni si ritira la velocista modenese. "Lascio con il cuore spezzato"

La promettente classe 2003 emiliana dice stop, lei che lo scorso dicembre ha disputato le prove di Sankt Moritz, pur non debuttando in CdM, e poi ha ottenuto a febbraio il suo miglior risultato in Coppa Europa, 4^ nel primo super-g in Val Sarentino. Nei suoi pensieri per annunciare la decisione presa, un ricordo dolce di Matilde Lorenzi.

Una sorpresa per tanti, l’annuncio che questa mattina ha fatto Carlotta De Leonardis, ovvero quello del ritiro dallo sci agonistico a soli 22 anni.

Velocista modenese che rappresentava una bella speranza per il movimento azzurro, perché di segnali ne aveva lanciati eccome in questi ultimi anni, ha sfiorato l’esordio in Coppa del Mondo lo scorso dicembre, disputando le prove sulla “Corviglia” nell’opening stagionale per le discesiste. Poi un inverno di alti e bassi, ma accarezzando pure il primo podio in Coppa Europa, 4^ nel super-g inaugurale (sui due disputati) della classica tappa in Val Sarentino, sulla stessa pista dove un anno prima fu quinta.

Ottava nella discesa dei campionati del mondo juniores di Chatel 2024, Carlotta oggi dice basta. “Caro sci, a te che mi hai cresciuta, mi hai fatto conoscere tante persone, mi hai fatto conoscere il mondo – racconta l’emiliana con un post su instagram – A te che mi hai fatto sognare a occhi aperti, non posso essere più che grata di averti scelto.

Certe decisioni non sono facili da prendere, a volte sono la conseguenza di scelte di cui non si ha potere (De Leonardis non è stata inserita nei quadri per la nazionale 2026/27, il riferimento pare essere questo, ndr), io ho creduto in me fino alla fine ma con il cuore spezzato è arrivato il momento di salutarci.

È difficile lasciare qualcosa per cui hai dedicato tutta te stessa, ma a volte la vita ti impone degli ostacoli. Mi mancherà quella sensazione di farfalle nello stomaco, quella voglia di mettermi in gioco e di quanto sia bella l’armonia tra sci, corpo e mente, quanto trovi la tua sciata migliore e senti che stai facendo bene. Grazie di avermi fatta diventare la persona che sono e di aver fatto diventare una passione un lavoro.

Grazie a tutti i miei allenatori che mi hanno sostenuta e che hanno creduto in me, grazie al mio preparatore che mi ha seguita dal primo momento (Riccardo Banfi), agli sponsor e ai partner, e grazie alla mia famiglia che ha reso possibile e vero questo sogno. È stato un bel viaggio con alti e bassi ma lo rifarei altre mille volte.

Ciao Mati (riferendosi all’amica Matilde Lorenzi, con la quale si è allenata e ha gareggiato tante volte), mi spiace non essere riuscita a realizzare il nostro sogno, ma resterà per sempre lì nel cassetto e custodirò le chiavi per ogni volta che vogliamo tornare a sognare. Ciao sci, ci vedremo in pista con una nuova divisa. Ti ho amato, ti amo e per sempre ti amerò”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social

Più letti in scialpino