Il Giro d'Italia di Brignone si ferma a Claut: folla in FVG per Fede. "Sci in estate, ma non posso garantirvi che proseguirò"

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Sci Alpinol'intervista

Il Giro d'Italia di Brignone si ferma a Claut: folla in FVG per Fede. "Sci in estate, ma non posso garantirvi che proseguirò"

Nella località friulana, la bi campionessa olimpica è arrivata nella giornata di sabato dopo aver partecipato a Reggio Calabria alla festa nazionale dell'Arma dei Carabinieri (con Paris e Vittozzi, tra gli altri grandi sportivi). Le sue parole ai media locali dopo la festa di ieri pomeriggio al Palaghiaccio: "Della Mea? Tecnicamente è bravissima, ha iniziato a fidarsi del suo sci e andare forte".

Un bagno di folla, dopo quello “globale” vissuto venerdì dalla parte opposta del suo… Giro d’Italia.

Andiamo con ordine, nell’intensissima settimana di Federica Brignone: da Roma a Reggio Calabria, un paio di giorni fa la fuoriclasse azzurra ha vissuto l’intero evento dell’Arma dei Carabinieri, ovvero la 212esima festa nazionale del corpo che rappresenta da anni e che, così come Lisa Vittozzi e Dominik Paris, a loro volta presenti venerdì sul Lungomare Falcomatà, le ha conferito nuovi riconoscimenti dopo la promozione al grado di Maresciallo, officiata in questa occasione dal Ministro della Difesa, Guido Crosetto.

A Fede è stata conferita anche la Croce d’oro al merito, “per gli straordinari risultati sportivi”.

Poi il volo direzione Friuli Venezia Giulia, visto che tra ieri e quest’oggi la due volte campionessa olimpica è la stella della “River&Peaks gravel race”, evento sostenuto da Dolomia, di cui Brignone è ambassador, in scena a Claut. Al Palaghiaccio della località, sabato pomeriggio, centinaia di persone hanno accolto Federica. Nelle varie interviste realizzate, tra il TGR per il FVG e il “Messaggero”, la regina dei Giochi di Milano Cortina 2026 ha spiegato molto chiaramente, ribadendo di fatto i concetti già espressi nei giorni scorsi dopo le ultime visite e blocchi di lavoro di fisioterapia al J Medical. “Non so se tornerò a gareggiare, non posso garantirlo ma fisicamente sto bene e sto lavorando per tornare in estate sugli sci, quando sarà il momento.

La mia carriera ha avuto alti e bassi, ho imparato a combattere per i miei risultati e questo mi ha aiutata a essere più forte, ma non pensavo di riuscire a combattere mostri simili e affrontare una paura così grande come quella legata all’infortunio dello scorso anno. Devi accettare di poterti far male, ma fidarti di nuovo non è scontato, soprattutto dopo un incidente che mette a rischio anche la possibilità di tornare a camminare”.

Tornando ai Giochi Olimpici e a quelle due folli imprese in super-g e gigante, Fede racconta: “Ho tanti bei ricordi dei Giochi, dagli amici a quando ho tagliato il traguardo nel super-g, alla bandiera portata con Amos Mosaner durante la cerimonia di apertura. Mai avrei sperato di partecipare alle Olimpiadi in casa dopo quello che mi era successo.

Oggi (ieri, ndr) ho ricevuto tantissimo affetto arrivando qui: la passione della gente dimostra che con le mie discese sono riuscita a trasmettere emozioni, anche durante le Olimpiadi lo avvertivo, così come avviene nelle gare in Italia ma pure in giro per il mondo”.

E un pensiero c’è anche per Lara Della Mea, il riferimento friulano nel grande sci: “E’ sempre stata tecnicamente bravissima, quest’anno ha iniziato a fidarsi ed è andata più forte”.

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