E' stato un trittico a Passo San Pellegrino semplicemente indimenticabile per la nazionale azzurra (e perfetto sul piano sportivo e organizzativo); dopo le magie di Pirovano in discesa, ecco il super-g che vede la valtellinese sbloccarsi, ancora a secco di podi in stagione e senza successi dal dicembre 2022. Quarto centro in coppa, Elena accenna anche al suo futuro ma è stata pure la giornata di Asja Zenere, mai così in alto e "pensare che ero zoppa fino a qualche giorno fa! Mi sono infortunata a Soldeu". Goggia, nona, può "controllare" per vincere la coppa a Kvitfjell: "Dispiace molto aver faticato così tanto qui, anche oggi era bellissima".
Una festa della donna tutta rosa Italia, una chiusura che neppure a disegnarla in questo modo si sarebbe potuto fare un dipinto così bello.
E’ stato il week-end delle prime volte per le azzurre, anche se la trionfatrice della domenica in Val di Fassa, che si è presa da campionessa il settimo super-g di CdM su “La VolatA” di Passo San Pellegrino, è una donna che in tanti anni è stata garanzia di questa nazionale, perché Elena Curtoni, che ha sfiorato anche una coppa di specialità e sempre una medaglia nei grandi eventi, vivendo una grande delusione nel super-g di Milano Cortina 2026, ha vissuto una grande carriera, condita da 12 podi e 3 successi.
Sino ad oggi, con la quarta vittoria che può cancellare i pensieri di possibile ritiro, perché le parole della valtellinese nelle ultime settimane hanno portato anche a questo, anche se in realtà nessuna decisione è stata presa dalla diretta protagonista che, tra meno di un anno, avrà un’altra opportunità mondiale su una pista che adora come quella del Mont Lachaux di Crans-Montana.
Intanto, bisogna godersi il capolavoro odierno, in una gara da 5 azzurre nelle prime 12 posizioni, considerando poi che oltre ad una ex iridata come Marta Bassino, qui mancava la campionessa olimpica in carica di specialità, una certa Federica Brignone. E la festa è stata totale, quando Elena parlava ancora in diretta a Rai Sport e in quel momento Asja Zenere piombava sul traguardo per prendersi una terza piazza clamorosa: “Mi sono caricata con le vittorie di Laura, sapevo di poter fare una bella gara – comincia l’analisi Curtoni, intervistata dal collega Benzoni – La neve mi è piaciuta sin dal primo giorno e anche la pista, ho bei ricordi dal 2021 ma certo essere davanti a tutte… era da tanto che non lo facevo (discesa di Sankt Moritz del dicembre 2022, un anno prima del grave infortunio sulla stessa pista).
Sono stati anni tosti dopo quella caduta, oggi sono riuscita a fare quello che rincorrevo da tanto, ma ci credevo perché, dentro di me, sapevo di avercelo ancora, anche se poi ti fai domande perché non sono più giovane.
Ora vedremo cosa succederà, è stata un’annata sulle montagne russe, ma ho cercato sempre di godermi anche ogni allenamento. Andiamo alle finali a Kvitfjell che è una pista che mi piace”.
Asja Zenere ha colpito tutti, ma sappiamo da tempo quanto talento ci sia nella classe 1996 vicentina, che aveva fatto pensare al podio specialmente in gigante, con qualche grande manche come a Mont-Tremblant. I guai fisici l’hanno rincorsa per un’intera carriera, da oggi potrebbe cambiare tutto con il primo podio in Coppa del Mondo. Pazzesca, a soli 27 centesimi dalla compagna partendo con il 33, un paio di numeri dopo Shiffrin che aveva pagato 1”69 (e solo Grob porterà a casa un risultato simile con pettorali alti, anche se la pista pure oggi era magnifica nonostante le temperature). Ecco Asja, terza ad un centesimo da Lie. “Avevo letto ottava sul tabellone, poi ho capito che era il terzo e sono andata fuori di testa – racconta con la solita simpatia a Rai Sport - Sono troppo contenta, pensare che dopo Soldeu mi sono fatta male all’unico ginocchio che avevo ancora sano.
Ero zoppa, stamattina mi sono alzata stando un po’ meglio e ho cercato solo di sciare bene su un tracciato da gigantiste”.
Dopo l’indimenticabile doppietta in discesa, Laura Pirovano ha chiuso ottava. Ma ora per la trentina conta la difesa del pettorale rosso nella discesa finale di Kvitfjell, dopo essere passata da Are per il suo ritorno in gigante. “Oggi ho dovuto raschiare il fondo del barile delle energie – confessa la trentina – Sono stanchissima e finalmente posso lasciarmi andare dopo due giorni super, ma che bello anche oggi con Elena e Asja.
Io per ora non ho festeggiato nulla con giornate senza potersi rilassare, poi tornerò in gigante ad Are. E’ da tanto tempo che aspettavo questo momento, pur senza grandi aspettative non curandolo a dovere (lei che fu campionessa del mondo jr di specialità, ndr), ma volevo arrivare ai 500 pt proprio per poter tornare tra le porte larghe”.
Ecco poi i pensieri di Sofia Goggia, nona e delusa ma, con 63 punti di vantaggio su Alice Robinson nella graduatoria di specialità, abbastanza al riparo per provare a conquistare, il prossimo 22 marzo a Kvitfjell, la sua prima sfera di cristallo in super-g. Un sesto posto in Norvegia varrebbe l’aritmetica: “Ho limitato i danni, ma anche oggi ho avuto pessime sensazioni, sin dalla seconda porta – spiega la bergamasca, sempre a Rai Sport – Gli sci continuavano a prendere dentro e ho faticato a portare giù questo super-g.
Dispiace aver tribolato così in questi giorni con la tipologia di neve trovata, ero totalmente fuori controllo perché anche oggi era una bellissima gara, peccato; non vuole essere una scusa, ma credo si sia visto come ho sciato quest’anno nella specialità e semplicemente era tutto… nervoso sotto i miei piedi. Per fortunata La VolatA è stata tutta delle italiane, sono molto contenta per la Lolli e ora ancor di più per Elena che era un po’ che faticava. Ora andiamo ad Are, abbiamo fatto una tirata allucinante di 12 giorni, sono contenta di come ho gestito le energie ma certo, lo ripeto, dispiace molto per questi risultati sottotono nelle gare di casa”.
Super-G Femminile Val di Fassa (ITA)
la località
Lunedì 9 Marzo 2026live neveitalia
Lunedì 9 Marzo 2026coppa del mondo femminile
Lunedì 9 Marzo 2026le classifiche di coppa
Domenica 8 Marzo 2026coppa del mondo femminile
Domenica 8 Marzo 2026coppa del mondo femminile
Domenica 8 Marzo 2026BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Pila Aosta | 7/15 | 10-50 cm |
| Breuil-Cervinia | 40/51 | 30-145 cm |
| Ghiacciaio Val Senales | 9/11 | 40-140 cm |
| Solda | 10/11 | 20-95 cm |
| San Domenico di Varzo | 6/7 | 0-150 cm |
Ultimi in scialpino
La Coppa del Mondo è l'obiettivo finale: il margine di miglioramento c'è in gigante. Parola a Emma Aicher
La fenomenale ventiduenne tedesca, doppio argento olimpico, 2^ nella generale e con 3 vittorie e 10 podi nella stagione della vera esplosione, si è confessata a Sports Illustrated. Il vero miglioramento l'ho avvertito nel finale di questo inverno, ma devo ancora crescere in termini di continuità.




CURTONI Elena
LIE Kajsa Vickhoff
ZENERE Asja







2