Magica Scheib, è cinquina stagionale ad Are e la coppa di specialità è già sua, Rast fuori. Shiffrin si salva

Magica Scheib, è cinquina stagionale ad Are e la coppa di specialità è già sua, Rast fuori. Shiffrin si salva
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Magica Scheib, è cinquina stagionale ad Are e la coppa di specialità è già sua, Rast fuori. Shiffrin si salva

Il penultimo gigante di CdM è della stiriana, che batte Moltzan e Robinson con l'errore decisivo di Camille Rast: Aicher guadagna qualcosa sulla leader della generale, quinta in rimonta. Casa Italia: fuori Goggia (era ottava al giro di boa), è decima Zenere con un'altra top 20 per Ghisalberti e qualche punto per una sofferente Della Mea, oltre a Pirovano.

Un finale clamoroso, quando tutto sembrava apparecchiato per una rimonta di parecchi punti da parte di Camille Rast anche in ottica generale, oltre a provare a giocarsi il trofeo di gigante sino all’ultima gara, dopo l’errore di Mikaela Shiffrin nella prima manche.

E invece, lei al comando con 11 centesimi di vantaggio sul pettorale rosso Julia Scheib dopo l’apertura mattutina, ecco che lo sbaglio, uno dei rarissimi della campionessa rossocrociata, commesso sul ripido iniziale chiude ogni discorso per la sfera di cristallo di specialità, che è ufficialmente della stiriana che firma una fantastica cinquina stagionale in quel di Are, prendendosi la località svedese dopo Soelden, Mont-Tremblant, Semmering e San Vigilio di Marebbe.

Splendida la leggerezza e qualità di Julia, capace di uscire alla grande dalla delusione olimpica e riportare questa coppa in Austria dieci anni dopo Eva-Maria Brem, finendo sempre nelle prime due posizioni delle sette gare concluse, con gli “zero” di gara-1 a Mont-Tremblant e in quel di Spindleruv Mlyn.

Battuta, ed è la sesta piazza d’onore in CdM (con dieci podi totali senza vittorie), una coraggiosissima Paula Moltzan, a 36 centesimi da Scheib con un finale davvero prepotente della statunitense, che era terza a metà gara e si mette dietro di quasi 4 decimi Alice Robinson, che ritrova la top-3 nella “sua” specialità a tre mesi dalla trasferta canadese.

Alle spalle della neozelandese, ecco Emma Aicher mai così in alto in gigante, 4^ con 1”74 di distacco e 48 centesimi di vantaggio su colei che, oggi alla presenza numero 300 nel massimo circuito, è l’unica a precederla nella generale di Coppa del Mondo: Mikaela Shiffrin si salva alla grandissima, dopo quanto successo nella manche inaugurale con l’errore sul dosso finale che le era costato quasi 3 secondi.

Dalla 12^ piazza, la campionissima americana risalirà fino al 5° per 45 punti chiave e solo 5 concessi alla stessa Aicher, ora a -120 per il duello finale verso la sfera di cristallo, con cinque appuntamenti in calendario e lo slalom di domani importantissimo per Mikaela che dovrà tentare il nuovo allungo.

La leader di coppa si è messa dietro, in una gara che nella prima manche aveva perso, tra le altre, Hector (che stava viaggiando fortissimo e ha sbagliato nello stesso punto di Shiffrin) e Grenier, una Ljutic da buon 6° posto e in ripresa come Lara Colturi, 7^ a 2”50, poi Stjernesund, Hurt e la miglior azzurra che è Asja Zenere, capace di blindare le sue finali (già ottenute in super-g con il fantastico podio a Passo San Pellegrino) con la seconda top ten della carriera nella specialità.

Dopo il 9° posto di Copper, la vicentina è decima a 2”78 da Scheib, mentre Sofia Goggia, che l’aveva preceduta di 17 centesimi nella prima run da 8° crono per la bergamasca, deraglia all’ingresso del tratto centrale sprecando una buona opportunità, anche per rimanere nelle quindici della WCSL.

Alle spalle di Asja, troviamo Loevblom, Brunner, Holtmann, una superlativa Sophie Nyberg da primi punti per la giovane svedese e subito in top 15 come O’Brien.

Le altre azzurre? Ilaria Ghisalberti eguaglia il suo best, ottenuto proprio nell’ultima gara di coppa a Spindleruv Mlyn, terminando 18esima (la bergamasca era 27esima al giro di boa) alle spalle delle svizzere Kasper e Grob, con Lara Della Mea, che ha avuto problemi alla schiena in questi giorni, che deve accontentarsi del 21° posto e poi Laura Pirovano, che può sorridere del suo 23° al ritorno in gigante dopo oltre due anni. E con una missione alle finali, difendere il suo pettorale rosso in discesa.

 

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GIGANTE FEMMINILE – ARE

 

Julia Scheib in 2’22”41

Paula Moltzan + 0”36

Alice Robinson + 0”75

4° Emma Aicher + 1”74

Mikaela Shiffrin + 2”22

6° Zrinka Ljutic + 2”32

7° Lara Colturi + 2”50

8° Thea Louise Stjernesund + 2”55

9° AJ Hurt + 2”59

10° Asja Zenere + 2”78

18° Ilaria Ghisalberti + 3”78

21° Lara Della Mea + 4”07

23° Laura Pirovano + 4”43

DNF2 Sofia Goggia

DNQ Sophie Mathiou

DNQ Laura Steinmair

DNQ Alice Pazzaglia

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Le reazioni delle azzurre dopo un gigante, quello di Are, che ha visto la ragazza di Enego ottenere un 10° che ha blindato l'accesso alle finali, in una giornata difficile (causa mal di schiena) per Della Mea. Ghisalberti eguaglia il suo miglior risultato e Pirovano, 23esima al ritorno nelal specialità, sorride. Un grande divertimento, ora riposo e poi pensiamo alle finali di discesa.