Lo stambecco, una vera chicca della cucina di Saas Fee

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Lo stambecco, una vera chicca della cucina di Saas Fee

Lo stambecco è un animale gregario; i branchi di maschi restano separati da quelli delle femmine e si riuniscono ad essi solo nel periodo riproduttivo. I gruppi di maschi comprendono soggetti di età superiore ai 4-5 anni e possono, in primavera, raggiungere le 100 unità. I soggetti più vecchi tendono ad una vita solitaria o sono aggregati in piccoli gruppi (4-6 elementi), comprendenti anche animali giovani. Vi sono infine i branchi di femmine con i piccoli e i giovani fino a due anni. Durante l'estate si possono osservare le "nurseries", ovvero gruppi di capretti (fino a 15-20) controllati da una o due femmine mentre le altre madri sono alla ricerca di cibo.

La carne di stambecco è stata sempre consumata da epoche remote: una ricerca dell'Eurac ha rivelato che Otzi mangiò speck di stambecco prima di morire.[8]Poi la specie è stata protetta per il rischio di estinzione e, dopo un sufficiente ripopolamento, i permessi di caccia sono ripresi in alcune nazioni come la Svizzera, dove vive la popolazione più numerosa. In Italia la caccia allo stambecco è vietata, ma si può importare la sua carne, che solitamente arriva surgelata dall'estero.

La carne è, di solito, cucinata in umido dopo esser stata marinata tra le 12 e 24 ore per disperdere il gusto aspro di selvaggina: i pezzi di carne devono marinare in soluzione di acqua, vino rosso e/o aceto con accompagnamento di spezie e verdure varie. Dalla soluzione, usata per marinare e cuocere la carne, si ricava un sugo succulento per qualsiasi tipo di pasta asciutta.

La carne di stambecco è tradizionalmente adoperata per la preparazione di certi salumi come la mocetta in Piemonte e Valle d'Aosta.

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