Vonn: "Che ritorno". Tamberi: "Questa ragazza è andata oltre". Razzoli: "Sei nella storia". Il mondo si inchina a Brignone

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Vonn: "Che ritorno". Tamberi: "Questa ragazza è andata oltre". Razzoli: "Sei nella storia". Il mondo si inchina a Brignone

Una delle prime persone che si è congratulato con la nuova olimpionica di super-g, dopo l'immaginifica impresa di Cortina, è stato nientemeno che il presidente Sergio Mattarella ("bravissima, ci contavo"). In attesa di rivedere la tigre domenica in gigante, i messaggi piovuti dal mondo dello sci e dello sport in generale sono tantissimi e il biathlon azzurro (che Fede adora) la vuole ad Anterselva.

La prima donna italiana capace di vincere tutto, ovvero almeno un oro olimpico, uno mondiale (ne ha due in bacheca) e la sfera di cristallo assoluta (bis pure in questo caso), la sciatrice meno giovane ad imporsi ai Giochi, ad oltre 35 anni e mezzo e alla quinta partecipazione, lei che cominciò a Vancouver 2010.

Per non parlare di come Federica Brignone è arrivata a Milano Cortina 2026, con una preparazione che non si può neanche definire tale, dopo il recupero durissimo e dolorosissimo in seguito all’incidente dello scorso 3 aprile nel gigante tricolore all’Alpe Lusia. Un miracolo a cinque cerchi, quello nel super-g sull’Olympia delle Tofane, ma c’è solo immensa determinazione e qualità dietro a quanto fatto dalla campionissima di La Salle, che 315 giorni dopo il crac devastante alla gamba sinistra sulle nevi fassane, ha realizzato l’ultimo capolavoro, il suo primo titolo olimpico, ma che ha pure davanti a sé un gigante, quello di domenica, che in realtà era il primo obiettivo visto che, sin dal suo ritorno in CdM sulla Erta, le sensazioni migliori, “perché è la disciplina che mi viene in maniera più naturale”, le ha avute tra le porte larghe.

“Bravissima, ci contavo”, le ha detto Sergio Mattarella, al parterre cortinese prima che Fede sorridesse al presidente della Repubblica. “Io non così tanto!”.

I messaggi da tutto il mondo dello sci e dello sport in senso assoluto sono molteplici. Lindsey Vonn, che il suo sogno olimpico l’ha visto svanire quattro giorni fa in discesa, con una storia instagram ha commentato: “Che ritorno!”, lei che è ancora ricoverata in ospedale a Treviso.

Gianmarco Tamberi, che di infortuni e recuperi ne sa qualcosa, ha dedicato un post alla fuoriclasse azzurra: “Non esiste oro in questa Olimpiade che possa rendermi più orgoglioso di essere italiano – le parole del saltatore campione olimpico a Tokyo 2021 - Tutti gli azzurri stanno facendo gare pazzesche, ma questa ragazza… questa ragazza ha fatto qualcosa che va oltre”.

“I campioni passano, le leggende rimangono: che impresa epica, Fede”, ha scritto Max Biaggi.

E se i biatleti azzurri vogliono Federica nell’arena di Anterselva a tifarli, dopo questo week-end di… impossibilità fisica ad esserci, ricordandosi bene che Brignone è una grandissima appassionata della loro disciplina, i pensieri di Giuliano Razzoli, l’ultimo olimpionico italiano in ambito maschile (e commentatore per Rai Sport, tutte le sere a “Notti Olimpiche”, anche per questi Giochi), fanno riflettere. “A volte le parole non bastano a descrivere le emozioni, non bastano a raccontare un’impresa sportiva che va oltre l’immaginabile.

Poco più di 10 mesi fa sembrava tutto finito, oggi Federica ha trionfato alle Olimpiadi: un SuperG capolavoro che vale la storia dello sport italiano. Grazie Fede perché con questa impresa oltre a renderci orgogliosi di essere Italiani ci ricordi che lo sport non è “solo” sport ma molto di più…

È esempio, ispirazione, guida, è la strada per superarsi, per migliorare, per credere in se stessi e negli altri. Oggi lo sport è stato il mezzo per dimostrare che a volte quello che sembra impossibile può diventare possibile. Grazie Federica, grazie a chi ti è stato vicino e ti ha aiutato a compiere questa impresa”.

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