A 315 giorni dal gravissimo infortunio alla gamba sinistra, la tigre di La Salle inventa un capolavoro sull'Olympia delle Tofane e conquista il suo primo titolo ai Giochi, il 7° in assoluto per l'Italdonne nella storia (e il terzo nella specialità dopo Compagnoni e Ceccarelli). Sul podio salgono anche Miradoli e Huetter (prima volta alle Olimpiadi): Goggia fuori allo Scarpadon quando era in netto vantaggio, amaro piazzamento da top five per Pirovano con un centesimo su Curtoni.
Un’impresa indescrivibile, neppure nelle fiabe.
E’ tutto vero, Federica Brignone è la nuova campionessa olimpica di super-g, firmando una gara da fuoriclasse totale a Cortina per conquistare il suo primo oro ai Giochi, dopo quelli mondiali tra combinata e gigante, la quarta medaglia a livello olimpico dieci mesi dopo il dramma dell’Alpe Lusia.
Appena due giorni fa piangeva ancora dal dolore negli allenamenti in Val di Fassa, solo ieri ha sciolto la riserva sulla sua presenza nella gara dove più serve istinto e classe, a maggior ragione nelle condizioni odierne con nebbia e un tracciato tutt’altro che banale.
Davanti agli occhi del presidente Sergio Mattarella, la campionissima di La Salle entra sempre più nella leggenda, riportandoci ai tempi di Deborah Compagnoni, che è stata proprio la prima azzurra a vincere il super-g olimpico, nel 1992, dieci anni prima di Daniela Ceccarelli.
Quello conquistato da Fede è il settimo oro della nazionale in rosa ai Giochi, il quinto per l’Italia Team a Milano Cortina 2026, edizione già da sogno: Brignone eredita il trono di Lara Gut-Behrami, assente causa infortunio e che superò proprio qui, un anno fa, nella gara di CdM sull’Olympia delle Tofane, che oggi si è “mangiata” col solito, incredibile atteggiamento ma anche tanta qualità per prendersi i rischi necessari senza andare oltre, in quelle che sono le condizini che preferisce.
La nuova campionessa olimpica (che bello scriverlo…) ha fatto la differenza nella zona dello Scarpadon, proprio dove Sofia Goggia ha sprecato tutto quanto di eccezionale fatto tra Delta e Grande Curva, arrivando ad accumulare 64 centesimi di vantaggio sulla compagna di squadra: la bergamasca aveva nettamente il miglior tempo su tutte, prima di deragliare (praticamente dove è uscita nella discesa della combinata) per una giornata che, almeno per lei, sarà amarissima.
Romane Miradoli centra il suo primo grande podio, splendida seconda la transalpina a 41 centesimi, partendo col numero 15 (le condizioni, rispetto al 6 di Federica, non sono cambiate molto e la neve ha retto, ma la veterana francese si è davvero superata), poi la grandissima gioia di Conny Huetter che corona una carriera. Dopo tante beffe, questa volta basta un centesimo alla nativa di Graz per cogliere la prima medaglia olimpica, anticipando la compagna di squadra Ariane Raedler, che si era già tolta la soddisfazione del titolo nella combinata a squadre con Huber, anche se la “sua” gara doveva essere proprio il super-g e l’austriaca di certo non ha deluso.
In parte l’ha fatto Kajsa Vickhoff Lie, che dopo due bronzi mondiali lascia questi Giochi senza medaglia, quinta a 76 centesimi ex-aequo con Laura Pirovano; ecco, se vogliamo per la trentina i rimpianti possono esserci eccome, con la linea sbagliata all’altezza del Duca d’Aosta, lei che partiva col n° 2 senza riferimenti (ma un manto da sfruttare al meglio), che le è costata i decimi decisivi per vedere svanire ancora il sogno della medaglia (e del podio in assoluto).
Ad un centesimo, ovvero 77 da Brignone, è settima piazza per Elena Curtoni che perde invece nel finale quei 25 centesimi per finire fuori dal podio che la valtellinese sognava all’ultima occasione ai Giochi (come confermerà nel post gara, al 99% sarà la sua ultima partecipazione olimpica).
Ottava moneta, ex-aequo, per Alice Robinson che commette un gravissimo errore in zona Scarpadon, quando almeno la top-3 era più che fattibile, e Camille Cerutti, poi c’è il 10° di Malorie Blanc, a 1”24 sbagliando tanto nel cuore dell’Olympia delle Tofane, col pettorale 1 lei che aveva trionfato nell’ultimo super-g di coppa a Crans-Montana.
Seguono a ridosso della top ten Suter, Gauche e, ultima atleta appena sotto i 2” di svantaggio, Jacqueline Wiles.
Fuori, coi numeri bassi sbagliando l’interpretazione, su tutte Emma Aicher che dopo due argenti sbaglia completamente entrando nella parte centrale, come Ledecka, Puchner e Weidle-Winkelmann tra le altre.
E domenica gigante, di nuovo con Brignone a guidare la nazionale.
CLICCA QUI PER IL RISULTATO COMPLETO DELLA GARA
SUPER-G FEMMINILE OLIMPIADI – CORTINA
1° Federica Brignone in 1’23”41
2° Romane Miradoli + 0”41
3° Cornelia Huetter + 0”52
4° Ariane Raedler + 0”53
5° Laura Pirovano + 0”76
5° Kajsa Vickhoff Lie + 0”76
7° Elena Curtoni + 0”77
8° Camille Cerutti + 1”03
8° Alice Robinson + 1”03
10° Malorie Blanc + 1”24
DNF Sofia Goggia
Super-G Femminile Milano-Cortina (ITA)
Video
Federica Brignone spettacolare sull'Olympia delle Tofane: il video della sua prova da medaglia
Eurosport, Giovedì 12 Febbraio, 12:21super-g femminile
Giovedì 12 Febbraio, 13:45super-g femminile
Giovedì 12 Febbraio, 13:15super-g femminile
Giovedì 12 Febbraio, 12:10super-g femminile
Giovedì 12 Febbraio, 09:25super-g femminile
Giovedì 12 Febbraio, 08:55super-g femminile
Mercoledì 11 Febbraio, 17:40BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Gressoney-La-Trinitè | 9/11 | 50-60 cm |
| Passo del Tonale | 30/30 | 50-160 cm |
| Ultimo | 8/8 | 25-75 cm |
| Obereggen | 19/20 | 10-60 cm |
| Folgaria | 20/20 | 40-80 cm |
| Breuil-Cervinia | 13/13 | 90-155 cm |
| Aprica | 15/15 | 40-110 cm |
| Champoluc | 10/10 | 60-95 cm |
Ultimi in Sport invernali
Weston comincia a fare la differenza sulla Eugenio Monti, i tedeschi lo inseguono. Bagnis scende al 5° posto
Il grande favorito per il titolo olimpico dello skeleton, a metà gara in quel di Cortina (venerdì le due manches decisive), naviga con 3 decimi su Jungk e quasi mezzo secondo su Grotheer, paga invece 66 centesimi il leader azzurro dopo una 2^ abbastanza difficile. Gaspari è 12°.













809