Il cuore di Huetter: "Era la mia ultima gara olimpica, che gioia la medaglia. Federica? Ha fatto qualcosa di inimmaginabile"

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Il cuore di Huetter: "Era la mia ultima gara olimpica, che gioia la medaglia. Federica? Ha fatto qualcosa di inimmaginabile"

Parola alle altre protagoniste del super-g di Cortina vinto da Federica Brignone, con le stesse Romane Miradoli e Conny Huetter a spendere parole bellissime (esprimendosi in italiano) per la nuova campionessa olimpica. La stiriana, che non era mai salita sul podio nelle rassegne a cinque cerchi, annuncia la sua ultima volta ai Giochi.

Un podio olimpico è sempre molto speciale, ancor di più se le storie che si intrecciano sono come quelle di Federica Brignone, Romane Miradoli e Cornelia Huetter.

Il super-g che ha assegnato il terzo titolo di questi Giochi femminili a Cortina per lo sci alpino, vinto dalla campionissima di La Salle che, a 35 anni e alla quinta partecipazione, dopo tutto quello che è successo, per la prima volta è d’oro a livello olimpico, è pura gioia anche per l’argento e il bronzo di giornata.

La specialista transalpina, classe 1994, ottiene la prima medaglia di peso nei grandi eventi, dove la stiriana ha sempre particolarmente sofferto e vissuto già un paio di beffe in questa edizione, 4^ in discesa e 5^ nella combinata a squadre. Conny ha raccontato la sua grande emozione della prima volta su un podio olimpico anche perché, confessarà nel post gara a tutti i media, questa era la sua ultima gara ai Giochi.

“Sono contenta, ma ho bisogno di tempo per realizzare questo momento, ora sono solo felice – ha raccontato in italiano a Rai Sport, lei fidanzata col preparatore azzurro Luca Scarian, che ha seguito in prima persona tutto il recupero di Brignone – Questa era la mia ultima gara olimpica. Fede? Veramente tanti complimenti perché ha fatto qualcosa che nessuno poteva immaginare negli ultimi 6 mesi, è incredibile e sono contenta per lei e la sua famiglia”.

A Eurosport, la vincitrice della coppa di discesa 2023/24 ha aggiunto: “Mi sono messa molta pressione addosso, sapendo che sarebbe stata l’ultima chance, l’ultima volta vedendo i cinque cerchi al cancelletto. Gli allenatori ci avevano detto che il tracciato era veloce e complicato proprio come l’anno scorso nella gara di CdM. Mi sono presa i miei rischi, non tutto è stato perfetto, anzi, ma il risultato è arrivato”.

A un centesimo da Huetter ha terminato la compagna di squadra Raedler, 0”11 davanti invece c’è Romane Miradoli, super argento riportando la Francia alla medaglia in questa specialità 34 anni dopo Carole Merle, che venne battuta in casa, ad Albertville 1992, da un’altra italiana, Deborah Compagnoni. “E’ bellissimo, un sogno arrivare qui e fare il mio miglior sci – ha raccontato Romane, parlando nella nostra lingua sempre al microfono di Simone Benzoni – Non ci credo ancora, salire sul podio olimpico…

L’abbraccio con Federica? Ci conosciamo bene, io non ho visto la sua gara e ora la voglio guardare perché 4 decimi sono tanti su questa pista – sorride la specialista transalpina – Immagino abbia fatto una manche stupenda, con l’infortunio che ha avuto è stata veramente brava”.

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Una delle prime persone che si è congratulato con la nuova olimpionica di super-g, dopo l'immaginifica impresa di Cortina, è stato nientemeno che il presidente Sergio Mattarella (bravissima, ci contavo). In attesa di rivedere la tigre domenica in gigante, i messaggi piovuti dal mondo dello sci e dello sport in generale sono tantissimi e il biathlon azzurro (che Fede adora) la vuole ad Anterselva.