Brignone e l'impresa che chiude il cerchio: il primo titolo olimpico, alla quinta partecipazione (e da portabandiera, diventando tra l'altro la campionessa più "anziana" nella storia dei Giochi) dopo quanto accaduto il 3 aprile 2025 nel gigante tricolore, va oltre ogni immaginazione. Le sue parole prima di salire sul podio con Miradoli e Huetter, mentre mamma Ninna Quario è incredula. "Grazie a tutti coloro che ci sono stati vicini in questo lungo periodo". Francesca Marsaglia racconta come stava Fede due giorni fa: "Una mentalità da studiare".
Un titolo unico, epocale, tra le più grandi imprese nella storia dello sport italiano.
Cortina è davvero impazzita per la medaglia d’oro di Federica Brignone, che firma un super-g semplicemente indimenticabile per salire nell’olimpo, a 35 anni (battuto il “record” di Michaela Dorfmeister a Torino 2006) e dopo tutto quello che ha dovuto passare con il durissimo recupero per la frattura devastante subita alla gamba sinistra, poco più di 10 mesi fa all’Alpe Lusia.
C’erano mille incognite, dal rientro nel gigante di San Vigilio di Marebbe, splendido, alle difficoltà nella velocità, tra gli allenamenti proprio sull’Olympia delle Tofane e la gara difficile (in super-g, appunto) a Crans-Montana, sino ai dubbi degli ultimi giorni, dopo la discesa che era stata comunque più che buona. “Mi aveva detto che faticava ad appoggiare la gamba sinistra, i salti l’avevano distrutta, ma ha una mentalità da studiare e insegnare ai ragazzini”, ha raccontato Francesca Marsaglia, talent e inviata di Eurosport, amica ed ex compagna di nazionale.
Non è una favola, ma il coronamento di un percorso reso credibile da una donna con un carattere fuori dal comune, per arrivare a tutto questo alla quinta partecipazione ai Giochi, in casa e da portabandiera nella cerimonia d’apertura vissuta proprio a Cortina salendo sulle spalle di Amos Mosaner.
Ora ha vinto davvero tutto, dopo le due Coppe del Mondo generali e i titoli iridati di combinata e gigante: il quinto oro dell’Italia Team a Milano Cortina 2026 è, per tutti i significati che ha alle spalle, il più speciale di tutti e il terzo nella storia olimpica dell’Italia in super-g, dopo Deborah Compagnoni e Daniela Ceccarelli.
“E’ incredibile, ho ancora l’adrenalina in tutte le vene – le primissime parole di Fede quando ancora la gara era parzialmente aperta, intervistata da Simone Benzoni per Rai Sport – Oggi però ero tranquilla, volevo solo sciare morbida perché era un super-g dove fidarsi e io ho fatto solo le curve nella maniera più veloce possibile, fidandomi, non tenendo le linee perfette perché oggi non serviva questo.
O la va o la spacca, ho pensato questo ma non di poter vincere l’oro, sinceramente. Mai nella vita, tornando a dieci mesi fa, potevo aspettarmelo, è qualcosa di speciale e forse oggi ce l’ho fatta perché sapevo che non mi mancava il titolo olimpico nella mia carriera. Era solo un qualcosa di più, mi valutavo come una outsider. E' speciale anche per le tante persone che mi hanno aiutata, loro lo sanno, non posso che ringraziarle infinitamente".
Mentre Sofia Goggia mastica amaro per la clamorosa uscita quando sembrava lanciata verso il trionfo, e Laura Pirovano ed Elena Curtoni allo stesso modo hanno un bel po’ di rimpianti avendo mancato il sogno medaglia, ci sono le lacrime della mamma di Federica, Maria Rosa Quario. Eccola a Rai Sport: “Mi viene solo da dire che Fede è fantastica, io credevo che sarebbe tornata a gareggiare ma… vincere il super-g olimpico, è davvero troppo brava e voglio dire grazie a tutti quelli che ci sono stati così vicini in questo lungo periodo. Penso a loro e che siano felici come noi”.
Luciano Buonfiglio, numero 1 del CONI, era al parterre così come il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Federica ci dimostra come una campionessa non deve mai mollare, è stata una delle poche volte nella mia vita in cui mi sono commosso. Era già arrivata qui con una grinta e una professionalità fuori dal comune. Il bilancio? E’ già straordinario, gareggiare in Italia non è facile, con le pressioni in più degli amici/non amici, cammini per strada e ti fermano, isolarsi vuole dire essere dei fenomeni.
Ne abbiamo tanti di atleti così, dispiace oggi per Sofia e anche Pirovano e Curtoni erano velocissime, abbiamo dimostrato di essere uno squadrone. Se ripenso anche allo slittino, allo short track, siamo forti e siamo italiani. La presenza di Mattarella? Un presidente affettuosissimo verso lo sport e molto competente, e poi è davvero presente. Il nostro primo tifoso”.
Super-G Femminile Milano-Cortina (ITA)
super-g femminile
Giovedì 12 Febbraio, 13:45super-g femminile
Giovedì 12 Febbraio, 13:15super-g femminile
Giovedì 12 Febbraio, 12:10super-g femminile
Giovedì 12 Febbraio, 09:25super-g femminile
Giovedì 12 Febbraio, 08:55super-g femminile
Mercoledì 11 Febbraio, 17:40BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Plan de Corones | 34/34 | 10-60 cm |
| Aprica | 15/15 | 40-110 cm |
| Bressanone | 7/7 | 0-40 cm |
| Dobbiaco | 19/19 | 10-70 cm |
| Champoluc | 10/10 | 60-95 cm |
| Frabosa soprana | 7/7 | 20-140 cm |
| Arabba | 24/26 | 20-100 cm |
| Courmayeur | 18/18 | 40-110 cm |
Ultimi in Sport invernali
La 10 km a skating femminile consegna un bis d'oro a Karlsson: dominio della svedese con Andersson ancora argento
Show della classe '99 scandinava sulle nevi fiemmesi, che replica il successo nello skiathlon, con un assolo clamoroso nella prova a skating sui 10 km. Altra giornata trionfale in casa Svezia, con Ebba Andersson ancora d'argento, mentre il bronzo va a una stoica Jessie Diggins, che con tutta probabilità saluta definitivamente il sogno d'oro; Norvegia ancora ai piedi del podio. Buona prova dell'azzurra Martina Di Centa, che chiude in top 20, mentre fatica ancora tantissimo Maria Gismondi.












82