Le reazioni azzurre all'amaro finale della combinata a squadre olimpica: solo un 7° posto per Franzoni, davanti a tutti in discesa (e che fa sognare pure per il super-g di mercoledì), e il gardenese che ha ceduto di schianto nello slalom decisivo ammettendo di aver patito la tensione. Quinta piazza per Paris e Sala, l'analisi del lombardo che gareggiava praticamente in casa e si è "acceso" troppo tardi nella sua manche.
Un 5°, un 7° e un 14° posto, con i tandem Paris-Sala, Franzoni-Vinatzer e Casse-Saccardi, dopo l’uscita di Schieder in discesa.
La mazzata è arrivata alla fine, con Alex Vinatzer al cancelletto per ultimo e, al di là dei 42 centesimi di vantaggio su Tanguy Nef, parso imprendibile, l’argento era più che fattibile essendoci un secondo di spazio alle spalle del rossocrociato volato verso il trionfo con Franjo von Allmen nella combinata a squadre di Bormio.
Il 26enne gardenese, invece, non è mai riuscito ad entrare in gara e ammetterà nel post gara, ai microfoni di Rai Sport, di non aver retto alla responsabilità, dopo che Giovanni Franzoni era stato ancora splendido, col miglior crono nella prova di velocità mattutina sulla Stelvio, altro segnale chiarissimo verso il super-g in programma tra due giorni: “Più che per me, dispiace tantissimo per Giovanni che per quanto fatto in discesa si meritava la medaglia – ha dichiarato Alex al microfono di Ettore Giovannelli – La posizione che avevamo, in una Olimpiade in casa, era tosta e non ci sono abituato, non posso nascondere che ero veramente teso e nervoso, più di quando sei solo in Coppa del Mondo, sapendo che hai un compagno che ti aspetta e al quale vuoi bene.
E’ molto deludente soprattutto per questo, non volevo sbagliare ma ero troppo cauto, anche se nel primo pezzo ci poteva stare. Nel secondo non ho fatto male, mi dà fastidio il terzo split, perché mentre scendevo pensavo di aver mantenuto l’idea che ci eravamo detti, ovvero rimanendo fluido, invece ho sciato troppo rotondo e potevo limare qualche porta. Il podio era a due decimi, la vittoria era difficile ma la medaglia fattibilissima.
Lo slalom vero? Cercherò di non fare gli stessi errori”.
Dominik Paris era ancora lì, solido con la quinta prestazione a 6 decimi da Franzoni, poi Tommaso Sala ha provato a fare il suo, la manche di slalom è stata buona da parte dello specialista che vive proprio a Bormio, ad un passo dalla Stelvio. E con la quinta piazza, sono mancati appena 13 centesimi per il sogno medaglia: “In realtà mi sono allenato poco su questa pista, ma sono di casa ed ero contento di esserci, ad un evento del genere, ma ora brucia perché per poco non siamo d’argento.
Un peccato il primo settore, non ho creato velocità su questa neve aggressiva e me ne sono accorto sin dalla terza porta di non riuscire a fare correre lo sci. Dalla 15esima, ho fatto un’ottima run trattandosi poi di una pista con parecchio piano, ma qui contano le medaglie e per 13 centesimi non ce l’abbiamo fatta. Domme era contento perché ci abbiamo provato, nessun rimpianto e io sono davvero onorato di aver gareggiato con lui”.
Maschile Milano-Cortina (ITA)
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Eurosport, Lunedì 9 Febbraio 2026combinata a squadre maschile
Lunedì 9 Febbraio 2026combinata a squadre maschile
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Lunedì 9 Febbraio 2026BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| San Colombano Valdidentro | 11/12 | 35-100 cm |
| Cavalese | 7/7 | 20-50 cm |
| Arabba | 24/26 | 40-95 cm |
| Piani di Bobbio | 11/12 | 20-60 cm |
| Alpe Cermis | 7/7 | 20-50 cm |
| Alpe Lusia | 8/8 | 35-80 cm |
| Gabiet | 10/11 | 90-180 cm |
| Claviere | 6/7 | 20-100 cm |
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