Sailer, Killy, Kostelic... von Allmen! E il primo velocista a firmare la doppietta olimpica: "Mai neppure nei sogni più belli"

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Sailer, Killy, Kostelic... von Allmen! E il primo velocista a firmare la doppietta olimpica: "Mai neppure nei sogni più belli"

Con il terzo oro in una singola edizione dei Giochi Olimpici, firmando il super-g di Bormio, il 24enne rossocrociato eguaglia tre miti del passato, diventando pure il primo uomo a completare l'uno-due nelle discipline della velocità in pochi giorni, come Michaela Dorfmeister a Torino 2006. "Anche oggi, di nuovo, arrivando al traguardo pensavo che quei 13 centesimi non sarebbero bastati per il titolo, sono stato fortunato perchè altri hanno avuto condizioni di neve peggiori".

Dritto nella storia, a soli 24 anni e alla prima avventura olimpica.

Tre gare disputate in carriera ai Giochi, tre successi e il signore di Milano Cortina 2026 è già Franjo Von Allmen, che dopo la discesa e la combinata a squadre (dove aveva chiuso 4° nella manche di velocità, poi ci ha pensato un fantastico Tanguy Nef a risolvere tutto), a Bormio porta a casa pure il super-g.

Battendo di 13 centesimi Ryan Cochran-siegle, 2° come a Pechino 2022, e di 28 Marco Odermatt, ancora deluso pur arrivando la sua seconda medaglia in questa rassegna. Per Franjo, invece, sono tre ori come, in una singola edizione dei Giochi, in passato hanno fatto solo Toni Sailer a Cortina 1956, Jean-Claude Killy a Grenoble 1968 e Janica Kostelic a Salt Lake City nel 2022. Nessun uomo, considerato anche che il super-g è entrato nel programma da Calgary ’88, ha messo assieme la doppietta di titoli nelle gare veloci, una donna c’era già riuscita ed è Michaela Dorfmeister, regina di Torino 2006.

“Non avrei mai sognato una cosa del genere, è pazzesco e diventa difficile mettere assieme le parole giuste per tutto questo – il primo commento di von Allmen nell’intervista in casa Eurosport – Se avevo meno pressione dopo i due ori? Sì, è sicuramente così e questo sarebbe stato un qualcosa di più, ma ho pensato, quando sono arrivato al traguardo, che non fosse abbastanza per la vittoria quel piccolo vantaggio.

Oggi però le condizioni erano difficili, sempre di più con la neve peggiorata per altri grandi atleti. Questo mi ha aiutato a mantenere la leadership”.

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