Franzoni ammette: "Buono avere un numero basso, temo si segnerà". Paris: "Bisogna azzeccare due passaggi"

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Franzoni ammette: "Buono avere un numero basso, temo si segnerà". Paris: "Bisogna azzeccare due passaggi"

Voci azzurre dopo la ricognizione sulla Stelvio, oggi con neve molto umida per il super-g olimpico che l'Italia vuole vincere per la prima volta nella storia. In apertura Innerhofer con il 4, Casse avrà il n° 17: "Vedremo la reazione della pista, il tracciato di Galli è bello e veloce".

A Bormio è il giorno del super-g per gli uomini jet, impegnati su una “Stelvio” che non può essere in condizioni perfette, dopo l’attesa nevicata della notte, ma soprattutto con nebbia e umidità arrivate in pista per una gara olimpica, quella al via dalle ore 11.30, che gli azzurri attaccheranno con grandi speranze di medaglia.

Uno dei grandi favoriti per il titolo è Giovanni Franzoni, che vedremo col pettorale n° 9 dopo von Allmen (7) e Odermatt (con il 10): “Sto meglio con la schiena – ha spiegato subito il bresciano nell’intervista a Rai Sport dopo la ricognizione - Ho recuperato un po’ fisicamente e oggi troveremo condizioni molto diverse in pista rispetto alla discesa.

Si segnerà un pochino, almeno credo, per fortuna ho preso un numero basso nel primo gruppo ed è un super-g da attaccare, senza troppa curva; il passaggio chiave è la Carcentina. La combinata? Non c’è problema, capisco benissimo Alex (Vinatzer, ndr) perché anch’io le prime volte ho avvertito la pressione. Ovviamente mi sarebbe piaciuta un’altra medaglia perché c’erano i presupposti, ma il podio l’ho fatto e anche per oggi mi toglie un po’ di tensione”.

Se Christof Innerhofer aprirà la lista azzurra col pettorale numero 4, per la sua quinta Olimpiade, Dominik Paris chiuderà anch’egli i Giochi in senso assoluto nella sua carriera partendo con il 13, dopo il bronzo in discesa. “La neve ha preso umidità con la nebbia – analizza il fuoriclasse altoatesino, sempre al microfono di Ettore Giovannelli - ma la pista è comunque abbastanza buona, anche se dalla Konta in giù non è ottimale.

Ho in mente il tracciato, ma come in discesa bisognerà mollare giù le punte perché è un tracciato veloce, con due punti chiave da azzeccare”.

“Il fondo l’hanno trattato nei giorni scorsi dopo la combinata – spiega invece Mattia Casse, che vedremo con il 17 – Ha fatto quella nevina sopra e vedremo come lavorerà la pista dopo la rico. Il tracciato di Galli (il tecnico degli azzurri, ndr) è veloce e intuitivo, bello. Qua sotto bisogna stare attenti alle curve di piede destro che non sono da tagliare”.

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