Paris, unico azzurro in pista alla vigilia del grande giorno: "Ho un buon piano, vediamo le condizioni sabato"

Foto di Redazione
Info foto

Pentaphoto

Sci Alpinodiscesa maschile

Paris, unico azzurro in pista alla vigilia del grande giorno: "Ho un buon piano, vediamo le condizioni sabato"

Al termine di un training disertato dalla maggior parte dei big, con "Domme" in pista come Kriechmayr, von Allmen, Odermatt e Monney (che si è fermato però al Ciuk), a Bormio è tempo di pensare alla discesa olimpica nella quale l'Italia schiererà, oltre all'asso della Val d'Ultimo, Franzoni, Casse e Schieder. Intanto, a Cortina si attende causa nebbia...

Una pioggia di “DNS”, come si poteva prevedere anche da parte della FIS, che a sorpresa ieri ha confermato ufficialmente una prova, la terza e ultima sulla Stelvio, totalmente irrilevante sul piano dei risultati (miglior crono con ampio margine per James Crawford).

E’ vigilia olimpica a Bormio, visto che alle 11.30 di sabato, con le previsioni meteo che sono discrete (ma non eccellenti come fino a poche ore fa), la discesa maschile assegnerà le prime medaglie di questi Giochi inaugurati stasera dalla cerimonia d’apertura.

L’Italia parte con grandissime ambizioni, schierando un quartetto altamente competitivo in tutti i suoi elementi, con Dominik Paris re 6 volte della Stelvio, Giovanni Franzoni in super forma e oggi ai box per riposare così come Florian Schieder e Mattia Casse, che ieri sono stati decisamente veloci, oltre a Christof Innerhofer che avrà un ticket per il super-g.

“Domme”, che ha terminato ad oltre 8 secondi dal leader fermandosi sostanzialmente dall’atterraggio a San Pietro sino all’arrivo, ha commentato così questa giornata anomala sulla “sua” pista. “Ho un buon piano in mente – le parole del 36enne fuoriclasse altoatesino a Eurosport – Vediamo quali condizioni troveremo domani, con luce piatta può cambiare molto ed è sempre più mossa col terreno”.

Nel frattempo, a Cortina la prima prova della gara regina femminile è interrotta dalle ore 11.50 causa nebbia in zona Tofana, dopo sole quattro discese con Nina Ortlieb al comando e un discreto training per Federica Brignone, a 7 decimi dall'austriaca e partita dopo un'altra interruzione per la scivolata, senza conseguenze, di Ilka Stuhec.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social

Ultimi in olimpiadi

Milano Cortina, tutte le speranze di medaglia per l'Italia: una spedizione ambiziosa per andare a caccia di record

Milano Cortina, tutte le speranze di medaglia per l'Italia: una spedizione ambiziosa per andare a caccia di record

A pochi giorni dalla cerimonia d'apertura, andiamo a scoprire insieme le ambizioni della spedizione italiana ai Giochi di Milano Cortina 2026. La squadra italiana che si appresta a lottare per le medaglie è senza dubbio la più competitiva della storia, sia in termini quantitativi che qualitativi e l’obiettivo è quello di migliorare il record di medaglie e di ori (Lillehammer 1994), con l’ingresso nella top 10 del medagliere. Le punte? Goggia, i velocisti, gli assi dello snowboard, Sighel, Ghiotto, uno slittino con tante frecce e... il biathlon ago della bilancia.