Matt Weston completa un quadriennio da fenomeno: titolo olimpico al britannico, Bagnis 5°

Matt Weston da campionissimo: a
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Skeletongara maschile

Matt Weston completa un quadriennio da fenomeno: titolo olimpico al britannico, Bagnis 5°

La gara maschile individuale, sulla "Eugenio Monti" di Cortina, è tutta del campionissimo che sta dominando il movimento dello skeleton e corona la carriera, battendo nettamente i tedeschi Jungk e Grotheer (oro a Pechino 2022). Il piemontese, solidissimo su tutte e quattro le manches, non va lontano da una medaglia che sarebbe stata storica; commovente il saluto di Gaspari (13°) davanti al suo pubblico.

Allenato dal mito Martins Dukurs, che ha sempre vissuto la maledizione dell’Olimpiade, l’oro ai Giochi gliel’ha portato il suo allievo, un immenso Matt Weston che domina la scena nella notte di Cortina e meritatamente, al termine di un quadriennio da assoluto padrone dello skeleton, corona una carriera.

Sulla “Eugenio Monti” non c’è storia, con il fenomeno britannico che conclude da par suo una gara comandata sin dalla prima manche di ieri, anche se dalla seconda ha davvero aperto il gas sino a guadagnare, nella 4^ run di questa sera, addirittura mezzo secondo su Axel Jungk per precedere il tedesco di ben 88 centesimi.

Germania che ne piazza due sul podio, visto che il campione olimpico in carica, Christopher Grotheer, conferma la sua terza piazza terminando a 1”07 da Weston e resistendo per 19 centesimi a Wenhao Chen; a 1”41 dalla vetta e 34 dal sogno medaglia, ecco Amedeo Bagnis. Solo applausi per la garanzia della squadra azzurra, da anni al vertice e capace di rimanere sempre in top five da ieri (aveva chiuso addirittura 3° la prima manche), cedendo poi qualcosina nell’ultima odierna nonostante un ottimo finale, ma pagando sempre abbastanza nella prima parte di pista.

Quinta piazza di valore assoluto, davanti a Keisinger (finito a 1”81), agli altri cinesi Yin e Lin, con Wyatt solo 9° e anche Jung tra i delusi, visto che il coreano è 10° e lontanissimo.

Mattia Gaspari ha commosso la sua Cortina, lui che dalla finestra di casa vede la “Eugenio Monti” e ha salutato con un inchino, dopo l’ultima manche, confermando il 13° posto già maturato dopo 13 discese, in una Olimpiade a dir poco speciale per l’ampezzano.

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