Weston comincia a fare la differenza sulla "Eugenio Monti", i tedeschi lo inseguono. Bagnis scende al 5° posto

Gli azzurri di bob e skeleton viaggiano verso la prossima stagione: ecco la composizione delle nazionali
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Skeletongara maschile

Weston comincia a fare la differenza sulla "Eugenio Monti", i tedeschi lo inseguono. Bagnis scende al 5° posto

Il grande favorito per il titolo olimpico dello skeleton, a metà gara in quel di Cortina (venerdì le due manches decisive), naviga con 3 decimi su Jungk e quasi mezzo secondo su Grotheer, paga invece 66 centesimi il leader azzurro dopo una 2^ abbastanza difficile. Gaspari è 12°.

Matt Weston comincia ad aprire il gap atteso nella sfida olimpica dello skeleton maschile, con una grande seconda manche per mettere una mezza ipoteca sul suo primo titolo ai Giochi dopo aver già vinto tutto tra sfere di cristallo e Mondiali.

Il fenomeno britannico, in attesa della terza e quarta discesa che vivremo domani, dai 6 centesimi dopo la run inaugurale porta a 0”30 il vantaggio nei confronti di Axel Jungk, solidissimo il tedesco davanti al compagno di nazionale Christopher Grotheer, con il campione in carica che risale ed è terzo con un gruzzoletto sul cinese Chen (+ 0”59) e soprattutto un Amedeo Bagnis che pasticcia un po’ nella prova bis e, dal 3° crono del mattino ad appena 16 centesimi da Weston, perde mezzo secondo netto e finisce a 0”66, resistendo a Keisinger e Wyatt, con Yin, il coreano Jung e Lin ex-aequo in ottava piazza, a 1”13 dal leader.

Mattia Gaspari scende invece dal 10° al 12°, con 1”36 di ritardo.

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