Ilia Malinin crolla nella notte di Assago: clamoroso successo del kazako Shaidorov. Grassl chiude 9°

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Ilia Malinin crolla nella notte di Assago: clamoroso successo del kazako Shaidorov. Grassl chiude 9°

La gara maschile nel programma del pattinaggio di figura regala una clamorosa sorpresa: il fuoriclasse statunitense doveva dominare la scena dopo aver già chiuso al comando il corto, ma commette tantissimi errori terminando addirittura 8°. Arriva la grande rimonta di Mikhail Shaidorov, dal 5° al 1° posto davanti a Kagiyama e all'altro giapponese Sato. Perde cinque piazze rispetto al primo segmento il leader azzurro.

Mancava solo il titolo olimpico, è arrivato a Milano da strafavorito, ha conquistato (col brivido) l’oro con i compagni nel team event, poi nella gara più attesa ha tradito le aspettative.

Ilia Malinin crolla completamente nel programma libero, scendendo dal 1° sino addirittura all’8° posto, raccogliendo la miseria di 166 pt (264,49 il suo totale) nella grande notte, al Forum di Assago, di Mikhail Shaidorov.

Il vice campione del mondo in carica si prende un oro che forse rappresenta in assoluto la sorpresa più clamorosa di questi Giochi, riportando un titolo olimpico al Kazakhstan 32 anni dopo Vladimir Smirnov nella 50 km di sci di fondo a Lillehammer.

Yuma Kagiyama, che sembrava poter essere l’unico rivale di Malinin, non riesce a resistere alla rimonta, dalla quinta piazza, del kazako che lo precederà di oltre 11 lunghezze, con il nipponico (quarto argento tra Pechino 2022 e Milano Cortina 2026) che porta a casa solo 176,99 pt con il libero, per un totale di 280,08 contro i 291,58 del nuovo campione olimpico.

Un secondo segmento di gara dove succede di tutto, con Adam Siao Him Fa, terzo al giro di boa, appena 7° e alla fine Shun Sato, deluso dal corto, che in qualche modo sale sul podio superando quota 274 pt per anticipare di soli 98 centesimi il coreano Junhwan Cha e di poco più di un punto il canadese Gogolev e non va lontano dal sogno neppure l’atleta neutrale Gumennik, sesto.

Daniel Grassl era quarto dopo la prima parte di questa sfida olimpica, peccato per il suo libero visto che, con la situazione creatasi, a quel punto era lecito sognare, con l’altoatesino a poco più di 11 pt dal podio: il leader azzurro terminerà, con un parziale di 170,25, a quota 263,71, facendo peggio della gara di Pechino.

Quindicesima piazza finale per Matteo Rizzo, già lontano con il corto e, firmando un programma odierno da 158,88 pt, con un totale di 243,18.

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