La prima storica 50 km femminile olimpica è un assolo di Andersson: la svedese festeggia il primo oro a Lago di Tesero

La prima storica 50 km femminile olimpica è un assolo di Andersson: la svedese festeggia il promo oro a Lago di Tesero
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Sci Nordico50 km TC femminile

La prima storica 50 km femminile olimpica è un assolo di Andersson: la svedese festeggia il primo oro a Lago di Tesero

La prova conclusiva dello sci di fondo ai Giochi di Milano Cortina 2026 premia ancora una volta la Svezia a livello femminile, con il trionfo di Ebba Andersson. Argento per la norvegese Heidi Weng, ultima ad arrendersi alla rivale scandinava, splendido bronzo per l'elvetica Nadja Kaelin, in una gara caratterizzata da distacchi abissali. Chiude a ridosso della top 15 l'azzurra Anna Comarella, mentre non ha preso il via la svedese Frida Karlsson, a causa di un malanno, e la norvegese Astrid Slind si è ritirata intorno al 10° km.

Si chiude nel segno della Svezia il programma dello sci di fondo ai Giochi di Milano Cortina 2026: Ebba Andersson, già argento nello skiathlon e nella 10 km TL, oltre alla staffetta dove era stata protagonista di una sfortunata caduta, si porta a casa le medaglia d'oro nella mass start 50 km TC, per la prima volta nel calendario olimpico.

Per la classe '97 scandinava si tratta del primo oro individuale ai Giochi, che regala alla Svezia un ottimo 4/4 nelle prove femminili individuali, con il mancato trionfo nella 4x7,5 km che ha negato uno percorso netto. La gara è andata via subito su ritmi altissimi, con Andersson e la norvegese Heidi Weng che sono partite all'attacco dopo pochi km. Le due scandinave hanno iniziato ad accumulare vantaggio sulle avversarie, sino a poco prima del 30° km, quando la svedese ha preso l'iniziativa e ha iniziato una sorta di cronometro individuale di 20 km.

Al traguardo Weng, che mai aveva ottenuto un argento a livello individuale ai Giochi, ed esce dalla Val di Fiemme con ben tre medaglie, tra cui spicca l'oro in staffetta, paga 2'15"3 di ritardo dalla rivale, che oggi si è dimostrata nettamente superiore. Ancora più combattuta la sfida per il bronzo, con un gruppetto di cinque atlete che hanno battagliato sino alle battute finali, dove l'ha spuntata l'elvetica Nadja Kaelin, vera e propria rivelazione dei Giochi.

Quello che impressiona è il distacco con cui la classe 2001 del Canton dei Grigioni ha raggiunto la sua seconda medaglia a Lago di Tesero: Kaelin ha chiuso a ben 6'41"5 da Andersson, un distacco enorme se pensiamo che ha comunque raggiunto il podio.

Appena alle spalle della giovane elvetica troviamo la norvegese Kristin Fosnaes, quarta, e la statunitense Jessie Diggins, quinta, che deve dire addio definitivamente al sogno di vincere l'oro olimpico individuale. Se queste due atlete hanno provato a raggiungere la medaglia sino al rettilineo finale, non è stato lo stesso per l'austriaca Teresa Stadlober, che fino a metà gara era saldamente in terza posizione, e per la finnica Kerttu Niskanen: per loro due il sogno podio si è svanito nel corso dell'ultima tornata dove hanno perso contatto con l'elvetica, tagliando il traguardo rispettivamente al 6° e 7° posto.

Prova di altissimo livello della polacca Eliza Rukca-Michalek, ottava, ad appena '40" dalla zona medaglie. Nona la tedesca Katharina Hennig, mentre completa la top 10 la svedese Emma Ribom.

Sfiora la top 15, in casa Italia, una discreta Anna Comarella, sedicesima a '14"33"2, in quella che per lei è stata l'ultima gara olimpica della carriera, siccome dovrebbe ritirarsi al termine della stagione.

La giornata in casa Svezia, che con questo oro sale a quota cinque in ambito femminile nello sci di fondo, non si era però aperta nel migliore dei modi. La campionessa dello skiathlon e della 10 km TL, Frida Kalrsson, non ha potuto prendere il via per un malanno, che in questi giorni ha colpito diversi atleti. Stesso destino anche per la connazionale Jonna Sundling, mentre la norvegese Astrid Slind ha dovuto abbandonare la gara dopo 10 km, apparsa non in buone condizioni. Squalificata, invece, la russa Dariya Neprayaeva (che gareggia come atleta neutrale) per aver cambiato, erroneamente, a metà gara i suoi sci con quelli della tedesca Hennig.

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