La storia è qui: Klaebo sbanca anche la 50 km TC a Lago di Tesero e completa l'en plein olimpico!

La storia è qui: Klaebo sbanca anche la 50 km TC a Lago di Tesero e completa l'en plein olimpico!
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Sci Nordico50 km TC maschile

La storia è qui: Klaebo sbanca anche la 50 km TC a Lago di Tesero e completa l'en plein olimpico!

Il campionissimo norge conquista il sesto oro in sei gare ai Giochi di Milano Cortina 2026, trionfando anche nella prova conclusiva sulle lunghissime distanze. Tripletta vichinga sul podio con Martin Nyenget stoico argento e Emil Iversen bronzo. Ritirati il finnico Iivo Niskanen e Harald Amundsen, in zona top 20 gli azzurri Simone Daprà ed Elia Barp.

21 febbraio 2026, una data che netrerà nella storia dello sci di fondo e dello sport in generale: il norvegese Johannes Klaebo conquista la medaglia d'oro nella mass start 50 km TC dei Giochi di Milano Cortina 2026, raggiungendo quota sei vittorie su sei gare disputate all'interno della rassegna olimpica.

Per il fuoriclasse vichingo, che già ai Mondiali di Trondheim del 2025 aveva realizzato l'en plein d'oro, si tratta dell'undicesimo centro ai Giochi in carriera. Sulle nevi di Lago di Tesero Klaebo è stato semplicemente imbattibile, e anche nella gara odierna è bastata un'accelerata sulla salita finale per disfarsi del connazionale Martin Nyenget.

Proprio il classe '92 di Siggerud, che prima di queste due settimane non aveva mai gareggiato in una prova olimpica, esce dei Giochi con tre metalli, e anche oggi è stato l'unico in grado di tenere testa sino all'ultima asperità al dominatore di questa disciplina. Nyenget ha chiuso con '8"9 di ritardo dal vincitore, mentre Emil Iversen, splendido bronzo, ha accusato '30"7 di ritardo al traugardo. Ancor più incredibile, per l'appunto, è la storia dell'iridato nella folle 50 km di Oberstdorf 2021, che prima di questo inverno era praticamente uscito dai radar della nazionale, con sporadiche apparizioni in CdM; invece, a inizio stagione, il classe '91 norge è tornato su altissimi livelli, riconquistando il podio in coppa e chiudendo la sua ultima Olimpiade con due bellissime medaglie.

Alle spalle del terzetto norvegese (che oggi hanno imposto un ritmo alto sin dai primi km), alla prima tripletta nella gare olimpiche fiemmesi, troviamo, a sorpresa, il francese Theo Schely, 4° autore di un bel finale (lui che in CdM non aveva mai ottenuto una top 5), staccato però di quasi 3' da Klaebo. Altra bellissima prestazione di Savelii Korostelev, ultimo ad arrendersi ai norge, poco dopo 20 km, che replica il 5° posto dello skiathlon. Saluta i Giochi con un altro bel risultato anche il britannico Andrew Musgrave, 6°, mentre il finnico Arsi Russkanen è 7°. In casa Francia molto bene anche Victor Lovera, 8° a 4'45"1 da Klaebo, che era stato, insieme a Korostelev, l'unico a tener testa ai tre norge sino al 20° km circa. Completano la top 10 lo svedese Gustaf Berglund, 9°, e il tedesco Florian Notz, 10°.

La giornata azzurra si era aperta già in maniera negativa, con la notizia del forfait, a causa di un virus influenzale, da parte di Chicco Pellegrino, che a livello simbolico puntava tantissimo su questa prova per salutare definitivamente i Giochi. La gara non ha regalato particolari gioie all'Italia, con Simone Daprà discreto 18° a 8'27"9, che certamente può essere soddisfatto dei risultati ottenuti sulle sue nevi, essendo nativo di Panchià. Parte bene, con sci molto veloci, ma fatica a tenere in salita, e si stacca dal gruppo di testa dopo 10 km, Elia Barp, che chiude 22° a 11'38"1 da Klaebo. Per il classe 2002 di Trichiana rimane un'Olimpiade (la prima della sua carriera) stupenda, con due bronzi, e la prima volta in gara sulle lunghissime distanze a livello internazionale.

Tanti i delusi di giornata, a partire dal finnico Iivo Niskanen e dal norvegese Harald Amundsen, che si sono ritirati quasi in contemporanea, intorno al 15° km. Per loro la campagna sulle nevi fiemmesi è stata molto negativa, con zero medaglie a referto per entrambi. Se per i francesi hanno ben performato Schely e Lovera, hanno avuto parecchie difficoltà Hugo Lapalus e Mathis Desloges, che hanno chiuso rispettivamente al 34° e al 33° posto a più di 15' di ritardo dalla vetta. Il savoiardo e il classe 2002 tri-argento hanno perso progressivamente da metà gara in poi, con quest'ultimo che ha dimostrato di avere ancora qualche difficoltà in classico sulle lunghissime distanze, ma il tempo e la classe sono tutti dalla sua parte.

 

 

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