Il "Team 95" fa saltare il banco, incredule Raedler e Huber: "Diteci che è tutto vero". Vlhova, che bello rivederti

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Sci Alpinocombinata a squadre femminile

Il "Team 95" fa saltare il banco, incredule Raedler e Huber: "Diteci che è tutto vero". Vlhova, che bello rivederti

L'Austria si è presa la combinata a squadre femminile, per la prima volta nel programma olimpico, con la seconda formazione lanciata a... mezzo social in riferimento alle due coetanee che, per soli 5 centesimi, hanno impedito ad una straordinaria Aicher di brindare al primo titolo; Emma potrebbe davvero diventare la donna dei Giochi. Stati Uniti delusi, nonostante il bronzo di Moltzan-Wiles. Petra, tornata dopo oltre due anni: "Mi sono sentita bene, la pista è facile e anche per questo ho deciso di provarci".

Chiamatelo “Team 95”, come simpaticamente ha fatto la federsci austriaca nelle scorse ore lanciando, a mezzo social, i suoi quattro team per la combinata a squadre.

Coetanee (nate appunto nel 1995) e legate da un ottimo rapporto di amicizia, Ariane Raedler e Katharina Huber oggi hanno fatto saltare il banco, prendendosi una clamorosa medaglia d’oro partendo da secondo team di riferimento del Wunderteam; Ariane è stata bravissima in discesa, come d’altronde aveva fatto domenica nella gara “vera” (chiusa all’ottavo posto, ma lei è una supergigantista con due podi in CdM e attenzione all’appuntamento di giovedì…), Katharina ha fatto il resto con una buonissima manche di slalom per resistere di appena 5 centesimi ad una tracimante Emma Aicher, ancora d’argento in tandem con Kira Weidle-Winkelmann, mentre gli Stati Uniti delle grandi deluse Johnson e Shiffrin, quarte ad appena 3 decimi da un titolo pronosticato praticamente da tutti, salgono comunque sul podio con Jacqueline Wiles e Paula Moltzan.

Huber che era cresciuta nelle ultime gare di coppa, 10^ e 7^ tra Flachau e Spindleruv Mlyn, lei che fu quinta nella combinata “classica” ai Giochi di Pechino 2022, ma come Raedler festeggia la prima medaglia nei grandi eventi: “Diteci che è tutto vero – hanno raccontato in coro nel post gara, ancora stranite – E’ incredibile, siamo campionesse olimpiche e non possiamo davvero crederci.

E’ stato tutto così veloce e incredibile…”.

Se l’Austria brinda al primo titolo (dopo quello di Benjamin Karl nello snowboard alpino), e con la combinata ha fatto bingo visto che ieri a Bormio c’era stato pure l’argento agguantato da Kriechmayr e Feller, questa gara ha finalmente segnato il rientro nel circo bianco di Petra Vlhova. La sua manche di slalom è durata una trentina di secondi prima di uscire, l’impressione è stata buona e la campionissima slovacca, parlando a Eurosport, ha confermato le buone sensazioni, prima di fare rotta tra otto giorni sulla gara che a Pechino 2022 la vide conquistare l’oro.

“Mi sono sentita bene, dispiace per l’uscita ma sono contenta di essere qui e poter fare poi lo slalom – ha dichiarato dopo che era partita per prima nella 2^ manche, visto che la compagna Srobova aveva concluso a 10” da Johnson la sua discesa – E’ una pista facile, anche il tracciato di oggi abbastanza semplice e diretto, ma questa è una delle motivazioni per cui ho scelto di gareggiare, sapendo di avere poca preparazione specifica.

Posso esprimermi abbastanza bene qui, ma devo ancora prendermi cura del ginocchio; se sento qualcosa devo fermarmi qualche giorno, non è ancora a posto ma la situazione è positiva”.

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