Il 10° posto di Trocker al debutto in coppia con Nicol Delago l'unica nota lieta in casa azzurra. Peterlini, che peccato

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Il 10° posto di Trocker al debutto in coppia con Nicol Delago l'unica nota lieta in casa azzurra. Peterlini, che peccato

La combinata a squadre dei Giochi Olimpici in quel di Cortina ha visto solo una delle quattro coppie italiane concludere, con la giovanissima altoatesina positiva all'esordio a questi livelli. Fuori Giada D'Antonio ("un'emozione unica debuttare qui, non me l'aspettavo"), così come Martina Peterlini che ripartiva dal 3° posto ottenuto da Pirovano in discesa: bellissimo il loro abbraccio per consolarsi a vicenda. Della Mea: "Sofia non deve per nulla scusarsi, ci ha provato; ora mi alleno puntando forte sul gigante".

Una giornata difficile, alla resa dei conti, anche se le speranze di una medaglia erano ancora vive fino a metà della manche di slalom, quando il dosso centrale di una pista semplice, ma complicata un po’ dalla tracciatura austriaca, decisamente vincente con il clamoroso oro del duo Raedler-Huber, ha tradito Martina Peterlini.

L’unico rimpianto azzurro della combinata a squadre olimpica è legato quindi all’errore della roveretana, dopo il gran 3° crono di Laura Pirovano in discesa, a 27 centesimi da Johnson, e in parte anche a quello di Sofia Goggia, perché visto quanto poi accaduto, con il successo di una coppia paragonabile per valori alle due migliori dell’Italia, Lara Della Mea avrebbe potuto avere delle chances.

“Sofia era dispiaciuta, ma è stato comunque bello fare squadra con lei perché abbiamo un bel rapporto – ha detto proprio la tarvisiana ai microfoni di Rai Sport – Non c’era bisogno di chiedermi scusa, questo è lo sport e lei ha dato il meglio. Mi voglio concentrare sul gigante con i prossimi allenamenti in vista di domenica”.

E’ arrivato quindi un piazzamento, il 10° della coppia altoatesina con Nicol Delago, già sul confine della top ten con la sua prova di velocità, e la giovanissima Anna Trocker che ha debuttato molto bene ai Giochi, con una manche tutta coraggio, magari con qualche errore ma davvero senza remore. "non mi aspettavo di poter essere qui - ha detto tramite l'ufficio stampa FISI la 2008 cresciuta nel Seiser Alm - E’ stato molto bello tagliare il traguardo e sono contenta della mia prestazione.

Nicol mi ha fatto un bel in bocca al lupo e sono partita. E’ un’esperienza che porterò nel mio futuro e potrò imparare tanto. Vivo a Fiè, ho imparato a sciare a tre anni con mia mamma e sono cresciuta all’Alpe di Siusi. Mi piace giocare a tennis, ho fatto anche tornei fino ai 10 anni".

Ci ha provato anche Giada D’Antonio, che ripartiva dal 20esimo ottenuto da Nadia Delago al mattino: “Sono grata di essere qui, un’emozione unica anche perché non me l’aspettavo – ha raccontato la classe 2009 napoletana, sempre al microfono di Simone Benzoni - Ho provato a dare il massimo, ma si sa che in slalom può capitare l’inforcata.

Ora testa alla gara vera e propria (mercoledì 18 febbraio, ndr), cercherò di arrivare in fiducia perché si può fare un bello slalom su una pista che non è difficile”.

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