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La staffetta femminile ci prende gusto: finale thrilling e vittoria anche a Dordrecht. Fontana 4^ nei 500

La staffetta femminile ci prende gusto: finale thrilling e vittoria anche a Dordrecht. Fontana 4^ nei 500
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Short TrackShort Track - CdM a Dordrecht

La staffetta femminile ci prende gusto: finale thrilling e vittoria anche a Dordrecht. Fontana 4^ nei 500

Allo Sportboulevard di Dordrecht si chiude alla grande per i colori azzurri la stagione di Coppa del Mondo di short track. Sul ghiaccio olandese la staffetta femminile si concede un magnifico bis d’oro dopo il successo ottenuto una settimana fa a Dresda. Fontana e compagne vincono la loro seconda gara a squadre consecutiva (evento mai accaduto prima d’ora), approfittando della squalifica della Corea in una Finale A al cardiopalma e decisa soltanto dopo le decisioni dei giudici dopo la fine dei suoi 3000 metri.

Arianna Fontana, Lucia Peretti, Elena Viviani e Arianna Valcepina (a cui va aggiunta anche Cecilia Maffei, impegnata in semifinale) sono dunque di nuovo d’oro in 4’16’’466. Stavolta precedono Russia (4’16’’571) e Francia (4’16’’861) in una finalissima dalle emozioni forti. Le azzurre provano a scappare sin dalle primissime tornate, ma la Corea già campionessa di specialità riporta il resto del gruppo sotto le leader. Il primo sorpasso è subìto ai -20 da parte delle asiatiche – in un cambio non senza brividi con la Choi -, successivamente anche la Cina prende il piazzamento alle italiane. Ai -13 passa a loro davanti la Russia con Corea e Cina a fare l’andatura. Dopo cinque giri si rimescolano le carte con la caduta della frazionista cinese Lin Yue mentre cercava di sopravanzare l’aggressiva coreana Noh Do-Hee. Le azzurre ne approfittano subito e riguadagnano il comando dopo un cambio “movimentato” che ha visto la Valcepina essere superata dalla Noh, ai -3 dalla fine. Il tutto fino all’azione decisiva della frazionista “top” Choi, brava a volare davanti all’Italia nonostante il tentativo di recupero della Fontana. Ma le azzurre ci sono, non demordono e non perdono la calma. Mentre il quartetto coreano vola verso il probabile successo, Fontana e compagne viaggiano sicure verso il secondo podio consecutivo. Il tutto si evolve dopo la decisione della giuria che porta alla penalty per le sudcoreane. Le azzurre esultano di nuovo dopo l’oro conquistato a Dresda. Allora il successo era arrivato dopo una Finale A orfana di Cina e soprattutto Corea. Dunque arriva una nuova vittoria dal peso specifico importantissimo. L’Italia c’è e si è ripresa il palcoscenico.

Non solo l’oro della staffetta donne ha reso positiva al massimo l’ultima tappa di World Cup 2015-16 per la pattuglia guidata dal tecnico Kenan Gouadec. Torna ai vertici per la più forte pattinatrice italiana di sempre su pista corta: Arianna Fontana. A una sola settimana dal rientro alle gare dopo quasi un anno di stop, la campionessa cinque volte medagliata olimpica sfiora il podio nei 500 metri, finendo quarta in Finale A contro tre tra le avversarie più forti del lotto. Bene anche Yuri Confortola, ottavo nella seconda serie dei 1000 metri. Stesso piazzamento della staffetta maschile dopo aver corso la Finale B.

In Finale A dei 500 metri, la Fontana ritorna ufficialmente tra le grandi e lotta contro rivali quotatissime del calibro della sudcoreana Choi Minjeong – campionessa iridata overall uscente – della britannica regina d’Europa 2016 Elise Christie e della canadese Marianne St-Gelais, laureatasi quest’oggi campionessa nella coppa di specialità. Arianna scatta in seconda posizione al via, dietro la saetta Christie, che imposta una gara veloce. La svolta arriva ai due giri dal termine, quando la valtellinese subisce prima l’attacco molto deciso della St-Gelais e subito dopo quello della Choi che la sopravanza all’interno. Rallentata dai sorpassi subiti, l’azzurra rimane in coda al gruppo chiudendo al quarto posto e rinviando così il ritorno su un podio individuale di Coppa alla prossima stagione. Vince la Christie – al quarto successo stagionale -, grazie a una gara di grandissima personalità chiusa in 42’’651 su Choi (42’’686) e St-Gelais (42’’909). La Fontana finisce la sua prova in 43’’320, ma da questa buona performance ne esce rafforzata: nonostante la ripresa degli allenamenti avvenuta soltanto nel gennaio scorso, è già capace di lottare per i vertici con le migliori interpreti dello short track internazionale. Un segnale davvero positivo in vista dei Mondiali di Seul a marzo. Lo si era già capito dai turni precedenti, finalmente ritrovata Arianna Fontana, che dai quarti di finale dei 500 metri odierni è ritornata a misurarsi con avversarie di notevole caratura– con risultati davvero entusiasmanti - in una gara individuale. La 25enne valtellinese domina dapprima i quarti di finale, vinti con la sua solita personalità in 43’’419 davanti alla francese Selma Poutsma. Poi, nella successiva semifinale, ottiene la prima piazza – che le vale l’aveva qualificata per una Finale A in World Cup dopo un anno – superando con estrema facilità all’esterno la forte canadese Marianne St-Gelais. Una prova chiusa con l’ottimo tempo di 43’’192 contro il 43’’317 della nordamericana.

Sulla stessa distanza Elena Viviani, 23enne pattinatrice originaria di Isolaccia, è stata eliminata nei quarti di finale non trovando il ritmo per seguire un’indemoniata Elise Christie (43’’226) seguita verso il passaggio del turno dall’olandese Lara van Ruijven. 43’’940 per l’azzurra, che le vale un buon 13° posto nel ranking sulla distanza. Il torneo dei ripescaggi aveva infatti premiato nel mattino una positiva Elena Viviani. La 23enne ha superato – vincendoli – tutti e tre i turni di recupero. All’ultimo atto ha vinto in 44’’805 anticipando la giapponese Yui Sakai e la compagna di squadra Arianna Valcepina, eliminata. Si piazzerà 19esima in classifica generale sulla distanza.

Nei 500 metri maschili, fa festa doppia il russo Dmitry Migunov. Il 23enne velocista originario di Ufa si conferma campione di Coppa sulla distanza dopo il trionfo della scorsa stagione superando in graduatoria l’assente di lusso a Dordrecht Charles Hamelin. E lo fa suggellando il tutto con il successo in Finale A in 40’’707, poiché la vittoria era l’unico modo per superare il canadese nella classifica di specialità. Migunov si prende tutto e precede all’arrivo il britannico il 32enne Paul Stanley, che si regala il secondo podio individuale in carriera – il primo risaliva al lontano 2011 - giungendo all’argento in 40’’841 in una convulsa finale a sei concorrenti. Nella confusione finale – vanno a terra Lepape e Grigorev – sale sul podio anche il plurititolato sudcoreano Kwak Yoon-Gy (40’’859).

Al mattino, Matteo Giordano viene squalificato dai giudici nel primo turno di recupero. La penalty lo fa scivolare indietro nel ranking sulla distanza, dove è 51°. Niente promozione nel tabellone principale anche per Andrea Cassinelli. Il 22enne dell’Ice Team Torino è terzo – passavano i primi due – nella batterie vinta da Mackenzie Blackburn e Rafal Anikiej ed è 31°.

L’Italia si è presentata ai quarti di finale dei 1000 metri femminili con due atlete: Arianna Sighel e Lucia Peretti. La prima finisce out terminando quarta (1’32’’680 il suo crono) nella prova vinta dalla cinese Guo Yihan in 1’32’’026 davanti all’altra promossa Aoi Watanabe. È 14esima nella graduatoria complessiva sulla distanza, suo miglior risultato individuale in Coppa. La Peretti, invece, dice addio ai sogni di qualificazione pur rimanendo agganciata al gruppo delle prime nel quarto vinto dalla coreana Noh Do-Hee in 1’33’’041 davanti alla canadese Audrey Phaneuf. La valtellinese chiude i 9 giri di gara in 1’33’’642, al quarto posto parziale e si classificherà al 18^ piazza. La seconda serie dei 1000 metri femminili aveva visto Cecilia Maffei risalire al mattino sino alle decisive semifinali di ripescaggio. La trentina delle Fiamme Azzurre subisce una penalty che la esclude dal possibile ingresso in tabellone principale. Si classificherà 23esima.

Il successo nella seconda serie sul chilometro – e nell’ultima gara individuale al femminile di questa World Cup – è andato alla coreana Noh Do-Hee, brava a risalire posizioni nelle ultime tornate e a beffare proprio sulla linea d’arrivo la canadese Valérie Maltais, stanca e meno veloce all’uscita dell’ultima curva dopo aver condotto l’andatura per buona parte della gara. L’asiatica vince in 1’33’’947, precedendo di 4 millesimi la nordamericana costretta così a rinviare il suo terzo successo individuale in Coppa. Per la Noh, 20 anni compiuti a dicembre, arriva il primo oro in una gara “singola” dopo cinque trionfi con la staffetta. Terza è la cinese Tao Jiaying (1’34’’106). Il titolo di specialità, invece, era già stato matematicamente assegnato alla coreana Choi Minjeong, vincitrice della prima serie di ieri.

Tutto facile per il campione europeo Semen Elistratov. Il russo si presenta in Finale A sicuro del titolo di specialità – già matematicamente raggiunto per il secondo anno consecutivo, dopo l’accesso all’ultimo atto -. Tuttavia prova a chiudere in bellezza con una vittoria, ma non fa i conti col giovane canadese Charle Cournoyer – seconda vittoria in carriera dopo il primo hurrà a Toronto, nel novembre scorso -, bravo a spodestarlo con un magnifico sorpasso all’interno e vittorioso in 1’26’’921. Elistratov perde anche l’argento ai danni del coreano Park Jiwon (1’27’’015), ma festeggerà bronzo e titolo sui 1000 metri stagionale.

Un ottimo Yuri Confortola chiude all’ottavo posto complessivo la seconda serie dei 1000 metri maschili. Il quattro volte campione europeo in staffetta e bronzo overall nel 2007 lotta sin dai quarti di finale e conduce una gara all’attacco duellando con Liu Shaolin Sandor e ottiene un efficace secondo posto dietro all’ungherese di origini cinesi. Il bormino della Forestale si accoda al magiaro intorno a metà gara e difende la posizione dagli attacchi del giapponese Sakazume e del forte coreano Seo Yi Ra, eliminato. Chiude bene in 1’29’’303 dietro Liu. Nella successiva semifinale, l’esperto azzurro arriva in quarta posizione alle spalle del campione in Coppa Semen Elistratov e di Lee Jung-Su. Confortola perde tempo all’ultimo giro rischiando seriamente di finire a terra, ostacolato fortuitamente da Liu caduto davanti a lui. Nella Finale B non troverà poi lo spunto decisivo negli ultimi giri – anche perché rallentato in maniera netta dalla difesa strenua ma corretta del francese bronzo europeo 2016 Vincent Jeanne e si deve accontentare del quarto e ultimo posto dietro Cole Krueger, Vladislav Bykanov e proprio del transalpino.

Infatti, i ripescaggi dei 1000m maschili sono stati decisamente più fortunati rispetto alle batterie del venerdì. Dei tre azzurri iscritti, era infatti rientrato tra i migliori proprio Confortola. Il 29enne bormino supera i tre turni di recupero andando a vincere la decisiva semifinale dopo un duello in casa con Tommaso Dotti. Confortola si prende il pass per i quarti di finale in 1’28’’917, mentre Dotti è staccato di 58 centesimi e – purtroppo – non può festeggiare la riammissione con il compagno. Diverso il destino di Davide Viscardi, subito out nelle sua batteria di ripescaggio a causa di una penalty rimediata nella batteria vinta dall’ungherese Varnyu. Così gli italiani nel ranking sulla distanza: Dotti è 22°, mentre Viscardi finisce 45°.

Emozioni forti anche nella Finale A della staffetta maschile, che ha premiato – dopo un arrivo impossibile o quasi da decifrare anche dal fotofinish – la Russia di Elistratov e compagni. I russi vincono l’ultima gara stagionale beffando la Corea – poi squalificata per una precedente entrata scorretta sull’Olanda. Sul podio salgono così gli olandesi – secondi – mentr i coreani non ottengono il bronzo perché penalizzati. Il Canada, anch’egli punito con una penalty durante la Finale A, ottiene comunque i punti decisivi per conquistare la coppa di specialità – che mancava loro dal 2012 - davanti all’Olanda. L’Italia di Rodigari, Viscardi, Dotti e Cassinelli chiude la finale B in 7’08’’968, alle spalle di Ungheria, Stati Uniti e Belgio. Gli azzurri sono ottavi nella graduatoria finale. Rivedremo il quartetto azzurro ai prossimi Campionati Mondiali in programma dall’11 al 13 marzo.

Clicca qui per consultare i risultati completi e le classifiche finali di Coppa del Mondo ISU dopo la sesta e ultima tappa stagionale.

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Coppa del mondo di short track - Dordrecht, Olanda