"Questa vittoria è un sogno nel sogno", parola di Pietro Sighel. Fontana: "Una medaglia magica"

'Questa vittoria è un sogno nel sogno', parola di Pietro Sighel. Fontana: 'Una medaglia magica'
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Short Trackinterviste olimpiche

"Questa vittoria è un sogno nel sogno", parola di Pietro Sighel. Fontana: "Una medaglia magica"

Consapevolezza dei propri mezzi e calma: sono le parole dei magnifici sei della squadra azzurra di Short Track che hanno vinto la medaglia d'Oro olimpica al primo impegno al Forum di Assago. Tutte le voci, da Pietro Sighel a Luca Spechenhauser, da Arianna Fontana a Chiara Betti (con Elisa Confortola e Thomas Nadalini protagonisti del trionfo), senza dimenticare un affettuoso pensiero per Martina Valcepina, infortunata, oggi a bordo pista.

Pietro Sighel è certo: "Meglio di così non potevamo iniziare. Vincere le Olimpiadi è un sogno, ma farlo a casa non ha eguali. Averlo fatto con una squadra fortissima è incredibile, penso che l'abbiamo vinta "facilmente", sfruttando la tensione delle altre squadre. Noi siamo stati calmi e abbiamo sfruttato gli errori degli altri arrivando in pieno controllo".

Questo il primo commento allo storico titolo olimpico della staffetta mista sul ghiaccio milanese, ma guardando alle precedenti Olimpiadi il ventiseienne trentino è consapevole di avere "chiuso un cerchio avendo ora una medaglia di ogni metallo".

Arianna Fontana torna, invece, indietro di 20 anni a Torino 2006 dove confessa, alla partenza della sua prima gara, di essere stata "stra-agitata, temevo che mi dessero partenza falsa perchè tremavo. Anche oggi ho sentito un po' di quella tensione ma gara dopo gara, giro dopo giro, siamo riusciti a stare tranquilli e a caricarci senza farsi distrarre ed è arrivata questa medaglia che è magica". Per lei, il 12° podio a cinque cerchi è leggenda dello sport olimpico italiano e mondiale.

In una gara dove molte sono state le cadute e in passato anche l'Italia le ha patite, Elisa Confortola osserva che "oggi le pietre si sono allineate e abbiamo dimostrato quello che sappiamo fare". 

"E' veramente un sogno, è bellissimo" sono le parole di Chiara Betti, impegnata nelle semifinali e che ha assistito a bordo campo alla finale. "Ero agitatissima, non capivo niente". E non può mancare una dedica a Martina Valcepina, gravemente infortunatasi ai Campionati Europei, che oggi ha voluto essere al Forum con il resto della squadra.

"Quando ho visto Martina è stata una sorpresa unica", confessa Luca Spechenhauser, "credo che oggi la differenza l'abbia fatta la testa e la convinzione che abbiamo avuto". Chiude Thomas Nadalini: "Un Oro inaspettato, siamo stati la squadra più forte e lo abbiamo dimostrato sin dall'inizio".

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