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Choi e Park: doppio successo coreano a Dordrecht. Azzurre ancora in finale con la staffetta. Peretti 7^ nei 1500

Choi e Park: doppio successo coreano a Dordrecht. Azzurre ancora in finale con la staffetta. Peretti 7^ nei 1500
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Short TrackShort Track - CdM a Dordrecht

Choi e Park: doppio successo coreano a Dordrecht. Azzurre ancora in finale con la staffetta. Peretti 7^ nei 1500

Le prime Finali A valide per l’ultima tappa di Coppa del Mondo di short track premiano quasi esclusivamente la Corea. Sulle quattro vittorie odierne celebrate allo Sportboulevard di Dordrecht (Olanda), due arrivano infatti dalla potenza asiatica. Merito di Choi Minjeong (1000 metri donne) e Park Se-Yeong (1000 metri maschili). Ma ci sono anche due novità rappresentate dall’oro di Marianne St-Gelais nei 1500 femminili – la canadese ottiene il primo hurrà in carriera sul chilometro e mezzo – e dal successo del portacolori di Israele – prima vittoria assoluta sul ghiaccio per la sua nazione - Vladislav Bykanov (1500 maschili).

L’Italia conclude il suo sabato olandese con a referto il buon settimo posto di Lucia Peretti nei 1500 femminili e con la qualificazione in Finale A per la staffetta femminile, che si è garantita così la possibilità di provare a replicare il successo ottenuto domenica scorsa a Dresda da Arianna Fontana e compagne.

Finisce ai quarti di finale il percorso di Elena Viviani nella prima serie dei 1000 metri. La portacolori delle Fiamme Gialle era stata l’unica italiana capace di qualificarsi dopo i Preliminari di ieri. L’azzurra chiude al terzo posto – avanzavano soltanto le prime due in semifinale – coprendo i 9 giri in 1’32’’799. Davanti a lei si qualificano la coreana Noh Do-Hee e la canadese Namasthee Harris-Gauthier. In mattinata Arianna Valcepina aveva sfiorato soltanto il ripescaggio per i quarti piazzandosi seconda dietro la giapponese Hitomi Saito nella decisiva semifinale di recupero che ha promosso l’asiatica. Così le due italiane nel ranking finale sulla distanza: Viviani 12^ e Valcepina 22^.

Choi Minjeong si aggiudica la Coppa di specialità sui 1000 metri, aggiungendola a quelle dei 1500 ottenute di questa e della passata stagione. Le sono bastati gli 8000 punti per prendersi per la prima volta in carriera la classifica generale sul chilometro: la 17enne sudcoreana non può più essere matematicamente spodestata nemmeno dopo la seconda serie che si disputerà domani. Merito del secondo posto conquistato quest’oggi allo Sportboulevard di Dordrecht. La fenomenale teenager asiatica stavolta si deve però inchinare in Finale A alla britannica Elise Christie, che vince di forza in 1’30’’616. La Choi controlla la seconda piazza arrivando in 1’31’’279 davanti alla canadese Jamie MacDonald. Per la 25enne di Edimburgo campionessa d’Europa 2016 si tratta della terza vittoria stagionale in Coppa, la quinta in carriera sui 1000.

Una tattica troppo attendista in semifinale per Lucia Peretti, non consente alla valtellinese quinta una settimana fa di accedere nuovamente alla finale A dei 1500 metri femminili. Tuttavia la 25enne lombarda ottiene un ottimo settimo posto finale, grazie alla brillante Finale B, vinta in 2’49’’990 sulla belga Desmet e sulla francese Huot Marchand. Stavolta l’azzurra non vola nella finalissima per le medaglie perché è quarta nella semifinale in 2'41’’577, dietro Moemi Kikuchi (Giappone), Yin Qi (Cina) e Choi Jihyun (Corea). Piazzamento che le vale comunque la qualifica alla “finalina”, anche se una possibile promozione Finale A – distante cronometricamente solo 35,5 centesimi - poteva essere alla sua portata. Out nelle semifinali di ripescaggio mattutine – entrambe seconde classificate e prime escluse – sia Cecilia Maffei che Arianna Sighel. Si sono piazzate rispettivamente 21esima e 22esima nella classifica finale sulla distanza odierna.

La vittoria è andata alla canadese Marianne St-Gelais, che si candida così a un ruolo di primissimo piano ai prossimi Mondiali di marzo. Già, perché la quasi 26enne – compirà gli anni il prossimo 17 febbraio – ottiene il suo 15° successo individuale in World Cup. Ma dopo 10 hurrà nei 500 e 4 nei 1000 arriva per lei il primo sigillo nei 1500 al culmine di una gara in recupero e decisa al fotofinish. La St-Gelais vince in 2’34’’563 precedendo di 24 centesimi la rediviva cinese Guo Yihan. Il bronzo va alla giovane olandese Suzanne Schulting. Il talento classe 1997 sale sul podio individuale di Coppa per la seconda volta dopo l’argento nei 1000 di Shanghai. Il titolo generale sui 1500 era già stato aritmeticamente conquistato dalla coreana Choi Minjeong dopo la vittoria della scorsa settimana a Dresda.

Nei quarti di finale maschili sul chilometro Andrea Cassinelli viene subito eliminato giungendo quarto alle spalle di Park Se-Yeong (vincitore della prova in 1’27’’625), Artem Kozlov e Richard Shoebridge. L’azzurro ottiene un crono di 1’28’’519, ma non riesce a scalare posizioni utili per essere promosso alle successive semifinali. Si piazza comunque quindicesimo, suo miglior risultato individuale in World Cup. Al mattino Davide Viscardi era giunto sino all’ultimo step dei ripescaggi fermandosi da poco più di tre decimi dalla promozione definitiva, anticipato soltanto dal cinese Ren Haobo. Il milanese sarà 24esimo nella graduatoria finale. Marco Giordano, terzo azzurro iscritto ai 1000m, si è fermato al secondo turno di recupero, finendo 34° nel ranking complessivo.

Il successo è andato proprio a uno dei “giustizieri” del piemontese Cassinelli, ovvero a Park Se-Yeong. Il 22enne sudcoreano (in copertina col connazionale Kim) ottiene così la sua prima vittoria stagionale dopo tre podi tra gare individuali e staffetta. Park torna a vincere dopo un anno e tre mesi. Nella combattutissima Finale A sorpassa all’ultimo giro l’ungherese Liu Shaolin Sandor, precedendolo sul traguardo per 62 centesimi. A 89 giunge invece Kim Joon Chun che lascia fuori dal podio i più esperti Patrick Duffy e Vladimir Grigorev. Domani è in programma la seconda serie dei 1000, con Semen Elistratov pronto a prendersi la coppa sulla distanza.

Coppa che ha visto un avvicendamento sui 1500 metri maschili. Senza Sjinkie Knegt, leader alla vigilia della trasferta olandese di Dordrecht che ha dovuto alzare bandiera bianca dopo il brutto incidente nelle batterie della staffetta, il titolo generale è andato al sudcoreano Kwak Yoon-Gy. Quest’ultimo ha sfruttato così l’assenza dell’oranje piazzandosi secondo – posizione sufficiente per il sorpasso - nell’ultima Finale A stagionale, col tempo di 2’24’’919. Kwak, che aveva vinto le prime due prove stagionali in Canada, ritrova così la testa della graduatoria all’ultimo respiro, precedendo Knegt per poco più di 2000 punti.

La vittoria nella finalissima è andata dall’israeliano ucraino di nascita Vladislav Bykanov. Mai un atleta d’Israele aveva vinto prima d’ora una gara di short track. Assieme a lui e a Kwak festeggia anche un altro coreano rientrato nel giro della pista corta dopo una parentesi in lunga: Lee Jung-Su. Il campione olimpico nel 2010 su 1000 e 1500 metri torna sul podio dopo oltre un anno di assenza. Sfortunata la prova di Tommaso Dotti, l’unico azzurro qualificatosi per le semifinali di quest’oggi. Il milanese delle Fiamme Oro subisce una penalty dopo un contatto con il futuro vincitore Bykanov (che sarà poi avanzato in finale A). L’azzurro si piazzerà 17° nel ranking finale. Fuori nella loro difficile semifinale di ripescaggio – che aveva premiato il forte canadese Charle Cournoyer – sia Yuri Confortola che Nicola Rodigari: si classificheranno 28° e 31° nella graduatoria complessiva.

Bene ancora una volta la staffetta femminile, capace di volare verso la sua seconda Finale A consecutiva in Coppa del Mondo. Sperando che possano concedersi un bis d’oro dopo il trionfo di Dresda, Arianna Fontana, Arianna Valcepina, Elena Viviani e Cecilia Maffei, ottengono con estrema sicurezza uno dei due posti-promozione della loro semifinale. Le azzurre chiudono seconde dietro la Corea già campionessa sulla specialità in Coppa. 4’13’’418 il tempo delle italiane, che rimangono incollate alle asiatiche e si sbarazzano delle altre due temibili nazionali Olanda e Giappone. In Finale A se la vedranno con Cina, Francia, Russia – ripescata a discapito del Canada – e ovviamente Corea.

Niente da fare per i colleghi uomini, che si fermano al quarto posto nella semifinale vinta dal Canada davanti all’Olanda. Gli azzurri Confortola, Cassinelli, Rodigari e Dotti finiscono i 5000 metri di gara dopo 7’06’’862, preceduti anche dal Belgio, mentre la Cina subisce una penalità che la estromette dalla lotta per la coppa di specialità. Il quartetto italiano sarà impegnato nella Finale B contro Ungheria e Stati Uniti, ma si conferma tra i primi otto al mondo.

Clicca qui per consultare i risultati completi e le classifiche aggiornate di Coppa dopo la seconda giornata di gare a Dordrecht.

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Coppa del mondo di short track - Dordrecht, Olanda