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Hamelin, è festa in famiglia sul podio. Prima vittoria in Coppa per Knegt. Staffette azzurre fuori dalle Finali A

Hamelin, è festa in famiglia sul podio. Prima vittoria in Coppa per Knegt. Staffette azzurre fuori dalle Finali A
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Getty Images

Short TrackShort Track - CdM a Nagoya

Hamelin, è festa in famiglia sul podio. Prima vittoria in Coppa per Knegt. Staffette azzurre fuori dalle Finali A

Entra nel vivo il weekend di Coppa del Mondo a Nagoya (Giappone), con la prima sessione di finali valide per la terza tappa stagionale di short track. Il leitmotiv visto a Montréal e Toronto – primi due appuntamenti dell’annata – non è sostanzialmente cambiato di molto neppure sul ghiaccio della Nippon Gaishi Arena. Esultano in cima ai podi del sabato i protagonisti più attesi.

Nella prima serie dei 500 metri vince la cinese primatista del mondo Fan Kexin, mentre al maschile arriva il secondo successo consecutivo del fuoriclasse canadese Charles Hamelin che sale sul podio assieme al fratello François (foto in copertina). I 1500m femminili premiano la teenager terribile di Corea Choi Minjeong (quarta vittoria stagionale individuale) mentre tra gli uomini esulta per la prima volta in Coppa del Mondo l’olandese, già campione europeo e mondiale “overall” nella scorsa stagione, Sjinkie Knegt. Spezzando così una maledizione da successi che sembrava infinita in World Cup.

Le migliori prestazioni per i ragazzi italiani di coach Kenan Gouadec arrivano da Davide Viscardi, ottimo decimo – è giunto sino alla Finale B – nei 1500m, mentre al femminile Lucia Peretti ottiene un buon 13esimo posto sempre nella distanza più lunga del programma. Le due staffette, entrambe per la prima volta in stagione accedute alle semifinali, non riescono a qualificarsi per le Finali A.

Dunque, cominciando il racconto del sabato di Nagoya dalle importantissime gare a squadre, niente Finale A per la staffetta femminile formata da Elena Viviani, Cecilia Maffei, Lucia Peretti e Arianna Valcepina. Le ragazze provano la sorpresa nella semifinale dei loro 3000 metri di squadra, guidano il gruppo fino a 13 giri dalla fine, finché non arriva l’accelerazione della Cina – con l’attacco di Zang Yize –. A quel punto si crea il buco: la Russia si getta subito all’inseguimento delle asiatiche, mentre Francia e Italia rimangono nelle retrovie. Le distanze si ridurranno solo a due tornate dal termine, quando ormai è troppo tardi per tentare l’attacco al secondo posto che avrebbe voluto dire Finale A. Le azzurre chiudono quarte in 4’21’’558. Passano il turno l’imprendibile Cina (4’19’’740) e la Russia (4’20’’881). Per le quattro ragazze ci saranno in palio punti importanti nella Finale B: domani se la vedranno ancora contro le transalpine, l’Olanda di Jorien ter Mors e le padrone di casa del Giappone.

Tattica simile a quella delle compagne in azzurro per gli uomini della staffetta, che avevano conquistato ieri una semifinale importantissima per sperare nella qualificazione ai Mondiali 2016. Ritrovatisi contro i campioni del mondo 2015 della Cina e i fortissimi team di Canada e Stati Uniti, gli azzurri provano a fare l’andatura assieme agli Usa nelle prime fasi. Poi attaccano i fenomeni che rompono gli indugi al giro numero 18. Shi Jingnan e Charles Hamelin prendono prima e seconda posizione e a quel punto i giochi sono fatti. Il quartetto azzurro costantemente quarto dietro agli Usa. A quattro tornate dal termine il distacco dalle prime due squadre in testa diventa incolmabile. L’Italia chiude in 7’05’’081. Questo il crono di Confortola, Rodigari, Dotti e Cassinelli a quasi 5 secondi da una difficile qualificazione. Domani, nella Finale B ritroveranno statunitensi, Kazakistan e Russia per andare a caccia del miglior piazzamento possibile per accumulare punti fondamentali.

Nelle gare individuali del sabato, l’Asia rimane padrona totale al femminile. La prima serie dei 500 metri, che ha inaugurato la giornata di Nagoya, ha premiato la personalità e la velocità totale di Fan Kexin. La cinese ottiene la sua prima vittoria stagionale anticipando in 44’’078 la britannica Elise Christie e la canadese Marianne St-Gelais, ovvero le vincitrici delle prime due prove stagionali. Nella classifica di specialità guida la nordamericana, davanti a Fan e Christie. In attesa del “bis” sulla distanza che avverrà domani con la seconda serie. 17esima nel ranking conclusivo e prima delle italiane è Federica Tombolato, quinta nel quarto di finale vinto dalla Christie davanti alla canadese Phaneuf. Per la 21enne altoatesina si tratta comunque del miglior piazzamento individuale in carriera. La seconda azzurra al via, Elena Viviani, conclude al 18° posto nel ranking sulla distanza e sfiora la promozione nei ripescaggi della mattinata giapponese.

I 1500 metri vanno appannaggio della coreana Choi Minjeong, che vince il duello tra connazionali – che rischia di diventare una costante in questa super stagione per entrambe – Shim Suk-Hee. Ma il podio è un monopolio totale della Corea del Sud, perché al terzo posto s’inserisce Noh Do-Hee, che si lascia alle spalle avversarie Valérie Maltais (Canada), Anna Seidel (Germania) e la cinese Tao. La gara si risolve in favore della 17enne Choi –che festeggia la decima vittoria individuale in carriera in Coppa, la quarta in questa stagione – con un sorpasso decisivo sulla Shim al terzultimo giro. Nella classifica generale di specialità Shim Suk-Hee resiste al comando, ma ha disputato una gara in più rispetto alla baby compagna di squadra, salita in seconda posizione. Era uscita di scena in semifinale – alla quale si era qualificata direttamente nei Preliminari di venerdì - la bormina Lucia Peretti. Quest’ultima ottiene comunque uno dei suoi migliori piazzamenti in carriera – per la precisione il suo terzo migliore – con un 13esimo posto complessivo. Più indietro le altre azzurre: Arianna Valcepina è ventesima, mentre Cecilia Maffei chiude al 24° posto.

La festa sul podio dei 500 metri maschili è tutta riservata alla famiglia più famosa dello short track: quella dei fratelli Hamelin. Sul primo gradino sale Charles, che replica immediatamente il successo conquistato a Toronto nell’ultima prova sui 4 giri e mezzo. Per il bicampione mondiale (2007 e 2009) e olimpico (nel 2010) sulla distanza arriva così il terzo successo stagionale in 40’’897. C’è poco da fare per la vittoria per il coreano Kwak Yoon-Gy, (al quarto podio in stagione) che si deve accontentare della seconda piazza. Al terzo posto c’è l’exploit di François Hamelin. Il fratello minore di Charles anticipa in Finale A il detentore della coppa di specialità Dmitry Migunov (Russia). Gli italiani Tommaso Dotti e Andrea Cassinelli finiscono nelle retrovie e sono rispettivamente 27° e 29° nel ranking finale.

Decisamente meglio per i colori azzurri le sorti nei 1500 metri maschili. Ancora una volta Davide Viscardi trova un bel piazzamento nella distanza più lunga del programma. Il pattinatore milanese in forza all’Agorà Skating Teamgià ottavo nei 1500 di Toronto – ottiene un nuovo piazzamento importante anche in Giappone. Il 24enne lombardo si classifica decimo dopo essere avanzato fino all Finale B della specialità, chiusa in terza posizione in 2’27’’299 alle spalle di Park Se-Yeong e Charle Cournoyer. In precedenza Yuri Confortola – anche lui già qualificatosi per le semifinali odierne dopo le batterie di venerdì – non era andato oltre il quinto posto nella prova vinta dal russo Semen Elistratov. Il bormino tesserato per la Forestale troverà un 16esimo posto nel ranking finale. Meno ben il terzo azzurro iscritto alla distanza, Nicola Rodigari, 27° ed eliminato nei ripescaggi mattutini.

La Finale A ha visto il primo, agognato, trionfo di Sjinkie Knegt. L’olandese che nel 2015 aveva vinto titolo mondiale ed europeo overall, trova il primo successo in Coppa del Mondo che, clamorosamente, nella sua carriera non aveva mai ottenuto. Così si aggiudica la prima gara individuale di Coppa dopo ben 15 podi individuali. Al secondo posto, stavolta, si deve accodare il russo Elistratov, davanti al coreano Park Jiwon. Per il 26enne pattinatore oranje c’è anche il balzo verso la leadership nella classifica di specialità, frutto di due secondi posti uniti a questo successo.

Clicca qui per consultare i risultati ufficiali e il programma completo del weekend di Coppa a Nagoya. Ricordiamo inoltre che sarà possibile seguire la diretta streaming delle Finali di domani, domenica 6 dicembre, accedendo dal seguente linkhttp://www.eurovisionsports.tv/isu/.

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