Vinatzer, gran 5° a metà sfida nella night race: "Mai visto un ghiaccio così". Borsotti, che risposta dopo l'esclusione

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Vinatzer, gran 5° a metà sfida nella night race: "Mai visto un ghiaccio così". Borsotti, che risposta dopo l'esclusione

Al netto degli errori di De Aliprandini e Della Vite (che stava viaggiando fortissimo), l'Italia del gigante risponde presente nella notte di Schladming, con una manche d'apertura che vede il gardenese 5° (a 4 decimi dal podio) e il piemontese 9°. Applausi per Talacci, 24° col pettorale 60. Pinheiro Braathen, al comando: "Era meglio scendere con i pattini...".

Un’ottima prima manche sul piano delle prestazioni, almeno per due terzi di squadra visto che Luca De Aliprandini e Tobias Kastlunger, che saranno protagonisti ai prossimi Giochi Olimpici, deludono ancora finendo ad oltre 4” nell’apertura del gigante di Schladming, con un gravissimo errore che condanna subito il trentino e una prova davvero opaca, praticamente dal principio sino al traguardo, per il marebbano.

Chi resterà fuori da Milano Cortina e ha saputo dare una grande risposta è Giovanni Borsotti, 9° a 1”07 da Lucas Pinheiro Braathen che comanda a metà gara della prima delle due night race sulla Planai, ma anche Pippo Della Vite ha davvero sciato alla grande per 4/5 di manche, prima di sbagliare all’approccio del breve ripido finale, un grandissimo peccato per il bergamasco.

Applausi per Simon Talacci, che dalle ore 20.45 andrà in caccia dei primi punti in Coppa del Mondo dopo aver strappato la qualificazione col pettorale 60 per la 24^ prestazione, il miglior azzurro è sempre Alex Vinatzer, che dimostra di esserci tra le porte larghe e gira al 5° posto.

A 72 centesimi dalla vetta e 0”41 da Gratz, terzo, seppur con un Odermatt dietro di 0”22 e che sarà una furia nella manche decisiva, il gardenese può giocarsi un grande risultato sul “vetro” del pendio stiriano. E il tema della durezza del manto è stato centrale nelle interviste post manche un po’ di tutti i protagonisti. “Ad essere onesto, non sentivo di avere un gran feeling e sono sorpreso del risultato – le parole di Alex al microfono di Eurosport – La pista è talmente ghiacciata che non mi sono mai sentito veloce.

Ho cercato comunque di eseguire il piano stabilito, che prevedeva alta intensità e spingere sempre ogni curva, specialmente nei tratti più facili. Nella 2^ vediamo il disegno sui dossi e ci sarà da fare lavoro sul set-up per avere confidenza con questo duro”.

Anche Lucas Pinheiro Braathen, nonostante il miglior crono con 6 centesimi di vantaggio su Meillard, ammette le difficoltà incontrante pur essendo soddisfatto, e ci mancherebbe, della prestazione che può portarlo a mirare ad un successo che in gigante gli manca da oltre 3 anni. “E’ una gara… alternativa – ha dichiarato il 25enne brasiliano a Eurosport – E’ proprio fuori dall’ordinario con queste condizioni, una battaglia su una pista da… pattinaggio.

Era meglio usare le lame dei pattini, talmente ghiacciata che vedremo atleti di Coppa del Mondo che avranno tanti problemi; io mi sono fidato del set-up e le cose sono andate bene, chiaramente sono contento di essere davanti”.

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