Gli azzurri al via delle prove sul Lauberhorn: l'Italjet a forza 8 per proseguire dopo un avvio di stagione ottimo

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Gabriele Facciotti

Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Gli azzurri al via delle prove sul Lauberhorn: l'Italjet a forza 8 per proseguire dopo un avvio di stagione ottimo

A Wengen è già vigilia del primo training, poi venerdì il super-g e sabato la discesa più lunga della stagione: Paris non ha mai vinto qui, ma nel 2020, 2022 e 2024 è salito sul podio nella gara regina, mentre Casse ci riuscì nel 2023. Franzoni è in gran forma, Innerhofer vuole un pass olimpico e Schieder è reduce dal fantastico 3° posto sulla Saslong, oltre ad un Bosca già con due top ten nella "sua" specialità e i giovani Alliod (che ha fatto il salto di qualità) e Abbruzzese.

Tre podi nelle tre giornate di gara in casa, sulla Saslong, poi le due top ten nel super-g di fine anno a Livigno, e ora si viaggia verso i due appuntamenti più attesi della Coppa del Mondo per gli uomini jet, che prima delle Olimpiadi avranno poi anche l’impegno della discesa di Crans-Montana (l’1 febbraio).

La nazionale azzurra della velocità è a Wengen per la settimana del Lauberhorn-Rennen, al via già martedì con la prima delle tre prove in programma, prima del super-g di venerdì (ore 12.30) e della discesa (stesso orario). Stasera dalle 20.00 il meeting dei capitani per la stesura della startlist di un training, quello di domani, che vedrà presentarsi al cancelletto otto alfieri dell’Italjet.

Dominik Paris guida il gruppo di coach Galli, forte di un avvio di stagione che anche per l’asso della Val d’Ultimo è stato molto buono, condito dal podio nella discesa-sprint in Val Gardena; se per anni Wengen è sembrata maledetta per “Domme”, ecco che dal 2° posto del 2020, ad un soffio da Feuz, passando per i terzi posti in discesa sempre negli anni pari, nel 2022 e nel 2024, il feeling c’è stato eccome.

Ha sempre adorato il Lauberhorn un Mattia Casse che in Gardena si è rivisto, dopo la difficile campagna nordamericana, ad ottimi livelli e che in Svizzera fu terzo nella discesa del 2023, che dieci anni prima esatti venne vinta da Christof Innerhofer.

Il veterano di Gais cercherà, anche da questa tappa nel tempio elvetico, un pass per i Giochi Olimpici nella tostissima lotta interna di una squadra che sta spingendo forte e che vede Giovanni Franzoni tornare in un luogo dove si fece male, alla Minschkante nel super-g del 2023, ma con la fiducia totale che deriva dal podio sulla Saslong, nel penultimo super-g andato in scena, stesse buone sensazioni che non può che avere Florian Schieder.

Il nativo di Castelrotto ha concluso al 3° posto l’ultima discesa che abbiamo visto in stagione, oltre tre settimane fa appunto in Val Gardena, ma ha fatto benissimo anche a Livigno con una top 15 in super-g, gara che ha visto concludere 8° Guglielmo Bosca, pronto a giocarsi qualcosa di grosso a Wengen, specialmente nel primo dei due appuntamenti.

E poi ci saranno Marco Abbruzzese, che ricordiamo ha il pettorale nominale per il super-g, e Benjamin Jacques Alliod, con il valdostano cresciuto molto a dicembre e che, nella discesa di sabato, potrebbe stupire.

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Prova numero 1 sul Lauberhorn verso la discesa di sabato: otto gli azzurri in pista, Mattia con il numero 4 prima di Domme (12) e di un Florian Schieder (n° 16) fresco del podio in Val Gardena nell'ultimo appuntamento. Odermatt, che proprio qui ha vinto la sua prima gara nella disciplina regina, partirà per ottavo preparando la difesa del suo pettorale rosso da von Allmen (domani in pista con il 15). C'è Schwarz, come già annunciato Kilde rinuncia in una Norvegia già priva di Moeller.