Anche il Lauberhorn dimezzato è uno show: Odermatt immenso, Franzoni da impazzire ancora sul podio

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Anche il Lauberhorn dimezzato è uno show: Odermatt immenso, Franzoni da impazzire ancora sul podio

La discesa di Wengen, ridotta di oltre 50" per il vento in quota, vede dominare in maniera pazzesca il padrone del circo bianco per il poker consecutivo qui: a quasi 8 decimi Kriechmayr, a 9 ecco il primo podio nella disciplina regina di Giovanni, che brucia von Allmen, Monney e un Paris stoico, a 6 centesimi dal compagno. Innerhofer grande 10° col numero 37, poi Schieder, Casse sbaglia nel finale.

Una discesa quasi dimezzata, ma che con una condizione di neve molto buona e i suoi passaggi più iconici rimasti tale, ma soprattutto per lo spettacolo offerto dai sei fenomeni che hanno concluso nelle prime sei posizioni, è stata comunque fantastica.

Wengen, nella sua giornata simbolo, vede trionfare il dominatore del Lauberhorn e della Coppa del Mondo, con Marco Odermatt semplicemente immenso per vincere per la quarta volta consecutiva questa gara, dopo il 2024 e il 2025 e con la delusione del super-g di ieri alle spalle; con il pettorale 7, l’esultanza del fenomeno rossocrociato diceva già tutto, ma era bastato osservare la sua prova per capirlo, di come fosse impossibile batterlo.

Vincent Kriechmayr, che l’aveva preceduto al cancelletto (e i numeri bassi, come sempre a Wengen, erano importanti), mette giù una prestazione da campione qual è, lui già re due volte del Lauberhorn-Rennen, ma paga 79 centesimi e deve accontentarsi della piazza d’onore dietro all’uomo lanciato verso la quinta sfera di cristallo in serie e che oggi fa 52 perle in CdM, 7 in discesa e altrettante stagionali tra tutte le specialità.

Senza il tratto iniziale di pura scorrevolezza per oltre 45”, “Odi” è parso inattaccabile facendo perfettamente la Kernen-S che venerdì aveva sporcato, ma il secondo capolavoro di giornata è quello di Giovanni Franzoni, che si regala e ci regala il primo podio della carriera in discesa, dopo aver dominato le prove (che erano state tutt’altro che casuali) e soprattutto il super-g inaugurale del leggendario week-end elvetico.

Terzo podio in carriera e naturalmente di stagione chiudendo a 9 decimi dal vincitore, scendendo col pettorale 28 e quindi la solita condizione di luce minore e con qualche segno, ma Giovanni sta semplicemente sciando su una nuvola.

E coi centesimi è andata bene, anticipando Franjo von Allmen di 0”03, con mille rimpianti per l’iridato in carica che sbaglia clamorosamente la Kernen-S (molto più del super-g), prima di disputare ancora una grande discesa nella seconda parte, parallela a Odermatt al quale ha concesso in un lampo 88 centesimi.

Sarà quarto il classe 2001 rossocrociato, bruciando di due centesimi il compagno Alexis Monney e di 3 un commovente Dominik Paris. Non al meglio per il problema alla caviglia, il colosso altoatesino sbaglia in maniera ancora più evidente del solito, lui che mai l’ha digerita, la Kernen-S che sembra tagliarlo fuori dai giochi, ma con una metà conclusiva di gara di altissimo livello, arriverà ad un soffio dal quarto podio sul Lauberhorn dopo il 2020, il 2022 e il 2024.

Torna in quota Cameron Alexander, più che buono il 7° del canadese a 1”21, poi Hemetsberger 8° a 1”37 per un’altra gara che può fare sorridere il diretto interessato, mentre la Francia piazza Allegre 9° a 1”45 e Muzaton 11° ad un secondo e mezzo. Tra di loro, splendido Christof Innerhofer che a 41 anni, sulla pista del suo trionfo nel 2013, disputa una grande gara per sognare ancora le Olimpiadi, scendendo con il n° 37 per una top ten da applausi.

Meno buona la discesa di Florian Schieder, che aveva un gran pettorale 4, alla fine 12° a 1”60, davanti a Kohler, Rogentin (ancora Svizzera), Cochran-Siegle e il cileno Von Appen, poi il 23° di Benjamin Jacques Alliod (a 2”06 da Odermatt), bravo a cogliere altri punti partendo per quarantesimo, il 28° di Mattia Casse (+ 2”22) con grave errore nel finale, e una seconda uscita per Guglielmo Bosca, che si pianta completamente alla Kernen-S e inanella un altro “zero” dopo il super-g.

In Coppa del Mondo, Odermatt è padrone assoluto con più del doppio dei punti sul primo inseguitore (Pinheiro Braathen) nella generale, salendo a quota 1105 pt, e 100 lunghezze di margine su von Allmen nella graduatoria di discesa.

Domenica si chiude il Lauberhorn-Rennen, con il settimo slalom di stagione.

 

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DISCESA MASCHILE – Wengen

 

Marco Odermatt in 1’33”14

Vincent Kriechmayr + 0”79

Giovanni Franzoni + 0”90

4° Franjo von Allmen + 0”93

Alexis Monney + 0”95

Dominik Paris + 0”96

7° Cameron Alexander + 1”21

8° Daniel Hemetsberger + 1”37

9° Nils Allegre + 1”45

10° Christof Innerhofer + 1”47

12° Florian Schieder + 1”60

23° Benjamin Jacques Alliod + 2”06

28° Mattia Casse + 2”22

DNF Guglielmo Bosca

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Voci azzurre dopo la grande discesa del Lauberhorn di Wengen, che ha visto il bresciano ottenere il terzo podio stagionale e in carriera, il primo nella disciplina regina, e Domme terminare a 6 centesimi davanti a Innerhofer, gran 10°, Schieder, Alliod e Casse, mentre Bosca ha infilato un altro zero dopo il super-g. E ora per gli uomini jet... Kitz!