Holdener, i Mondiali in casa 10 anni dopo e Alpes 2030... da non escludere: "Finchè resto competitiva..."

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Holdener, i Mondiali in casa 10 anni dopo e Alpes 2030... da non escludere: "Finchè resto competitiva..."

Al "Blick" la campionessa rossocrociata ha parlato del suo futuro agonistico (con nuovo tecnico, ma che conosce molto bene), da valutare stagione dopo stagione partendo dalla prossima con l'evento iridato di Crans-Montana, dieci anni dopo le emozioni di Sankt Moritz 2017. In gigante Wendy soffre, "ma è utile per il mio sci e affronterò anche qualche super-g". A Sestriere 2022 l'ultima vittoria in CdM, ma da inizio 2026 la fenomenale slalomista del Canton Svitto è tornata a fare benissimo.

A 33 anni, Wendy Holdener ha voglia intatta, il solito spirito combattivo e grandi obiettivi all’orizzonte, anche se una quinta partecipazione olimpica, dopo aver concluso al 4° posto lo slalom di Cortina 2026, è decisamente in bilico e arriverebbe a quasi 37 primavere per una campionessa che, intanto, mira al Mondiale di casa.

La slalomista (ma parleremo dell’idea legata a gigante e super-g che ancora è viva per Wendy) di Unteriberg non esulta in Coppa del Mondo da fine 2022, quando nell’arco di un paio di settimane ottenne i due unici successi tra i rapid gates nel massimo circuito, nonostante la continuità pazzesca ormai da oltre un decennio; Killington prima, in coabitazione con Anna Swenn Larsson anch’essa al primo hurrà, Sestriere poi, per la quinta vittoria in assoluto che si abbina agli attuali 57 podi totali, di cui tre nella scorsa stagione.

Cominciata soffrendo, ma chiusa molto bene chiudendo 3^ a Kranjska Gora ad inizio 2026 e poi ancora ad Are, prima della piazza d’onore alle finali di Hafjell, preceduta solo da sua maestà Shiffrin; nel febbraio 2027, a Crans-Montana una rassegna iridata da vivere 10 anni dopo le grandi gioie di Sankt Moritz, lei che ai campionati del mondo ha conquistato la bellezza di nove medaglie, che si aggiungono alle cinque ai Giochi. “Finalmente, non vedo l’ora di sentire il boato al traguardo e di immergermi nell’atmosfera del Mondiale di casa, voglio assaporarla appieno – ha raccontato Holdener nella lunga intervista concessa in queste ore al “Blick” – In senso assoluto, già penso al prossimo inverno con grande motivazione.

No, non penso alla delusione olimpica, anche se sono partita con l’idea di lottare per la medaglia d’oro in slalom; non l’avevo mai vinto in quella specialità e volevo provarci con questo approccio”.

Dal 2026/27, per Wendy ci sarà un nuovo allenatore in pista dopo l’addio a Joerg Roten, lavorando già a stretto contatto con Christian Brill che, però, conosce da anni visto che si tratta del suo ex preparatore atletico e tecnico di supporto nel team. “Ora Christian fa entrambe le cose, di fatto, e apprezzo tantissimo il suo lavoro. Quando tornerò sugli sci? A Zermatt dal 18 agosto, tre settimane più tardi del solito per avere un po’ più di respiro e in questo modo completare due blocchi di allenamento aggiuntivi”.

Su cosa si concentrano per migliorare ancora alla sua età? Più “controllo muscolare” per contrastare la perdita di esplosività. “A 33 anni sono più veloce di quanto non lo fossi a 25 – risponde sul tema Wendy – Qualche dolore c’è, più spesso, e il mio fondoschiena non mi fa male per niente ma è tutto sopportabile”.

Si parla poi della scelta sugli impegni oltre allo slalom; lo scorso anno, la classe 1993 del Canton Svitto non è andata oltre un 15° posto in gigante, ma “ci ho pensato anche a rinunciarvi, ma è una specialità che mi fa bene e anche il senso della velocità mi aiuta in gigante, quindi farò qualche super-g a partire dai due di Sankt Moritz (18-19 dicembre, ndr)”.

E le Olimpiadi del 2030? Holdener non esclude del tutto la presenza sulle Alpi francesi fra poco meno di 4 anni, ma è un’ipotesi comunque abbastanza lontana: “Non sento la necessità di rivivere l’esperienza dei Giochi, non ho quella motivazione. Per quanto riguarda il titolo olimpico, anche se ci riprovassi tra quattro anni non avrei alcuna certezza e so bene che, finchè mi piacerà sciare e competere, sarò in salute e riuscirò a tenere il passo delle più forti, continuerò. E magari sarò ancora in pista fino al 2030”.

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