De Aliprandini è davanti a tutti dopo la prima di Adelboden, Borsotti è clamoroso secondo!

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Sci Alpinocoppa del mondo maschile

De Aliprandini è davanti a tutti dopo la prima di Adelboden, Borsotti è clamoroso secondo!

Sulla Chuenisbargli il trentino si inventa la manche perfetta, il piemontese è magico col pettorale 53 e chiude a 4 centesimi dal compagno di squadra. Sbagliano in tanti, entro il mezzo secondo ci sono Kristoffersen e Pinturault e nella seconda (ore 13.30) sarà battaglia totale.

L'aveva detto alla vigilia: “Punto al podio”. Ed è stato di parola, almeno per quanto riguarda la prima manche, un gran Luca De Aliprandini che comanda per la prima volta in carriera, nientemeno che nel tempio del gigante qual è Adelboden.

Sulla Chuenisbargli il trentino sfrutta al meglio un pendio tosto, che vede tanti sbagliare, e si piazza davanti a tutti quanti a partire da... Giovanni Borsotti. Sì, perchè la vera e clamorosa sorpresa a metà gara è il piemontese, che rinasce letteralmente piazzandosi secondo a 4 centesimi dal compagno di squadra, addirittura col pettorale 53.

Seguono Loic Meillard, terzo a 11 centesimi, poi Read (col pettorale 26) e Faivre ex-aequo a 13, con Kranjec a 24 e il croato Zubcic a 26 in una classifica che definire corta è dir... poco.

Kristoffersen è in ombra e chiude a 45 centesimi, solo in nona posizione e alle spalle anche di Alexander Schmid e dell'ormai “solito” Lucas Braathen, ma il pettorale rosso di specialità è ancora in piena corsa come Alexis Pinturault, che commette un gravissimo errore in alto e poi firma un'ottima manche che lo costringerà però a rimontare dall'undicesima piazza a 51 centesimi da De Aliprandini, per un tempo pareggiato dal terzo miglior azzurro, un bravissimo Riccardo Tonetti. Ed è strepitoso anche lo svizzero Daniele Sette, 13° col numero 51 a due soli due centesimi dalla coppia sopra citata.

Una manche che ha complicato i piani a molti e ha visto uscire subito due dei protagonisti di questa prima parte di stagione, ovvero Nestvold-Haugen e Ford (non è partito invece Rasmus Windingstad), e un Gino Caviezel che comandava sino all'ultimo dosso ormai a fine muro e ha sprecato una chance colossale davanti al pubblico di casa.

In casa azzurra si qualifica anche Manfred Moelgg, 30° a 1”43 dalla vetta, mentre rimangono fuori Maurberger (32°, escluso per un decimo) e Ballerin (44°), con Giulio Bosca e Hannes Zingerle out.

Alle 13.30 la seconda manche, con il sogno di vedere un italiano tornare a vincere ad Adelboden esattamente 15 anni dopo Max Blardone (era l'11 gennaio 2005).

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