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C'è la luce di "Gugu" Bosca nel week-end buio dell'Italjet. Paris: "Dovevo fare molto meglio"

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Sci Alpinocoppa del mondo maschile

C'è la luce di "Gugu" Bosca nel week-end buio dell'Italjet. Paris: "Dovevo fare molto meglio"

Il super-g di Lake Louise ha confermato le difficoltà di un team che, con il leader in ombra, è rimasto fuori dalla top ten, sfiorata però dal milanese cresciuto in Valle d'Aosta. "Sono felice, in estate ho alzato il livello". Ora tutti a Beaver Creek.

Un po' di luce sulla “Men's Olympic” coperta dalle nubi nella giornata di un super-g che incorona Marco Odermatt e Aleksander Aamodt Kilde, nuovamente protagonisti assoluti come in discesa, vede l'Italjet ancora in ombra, ma con il lampo, appunto, di un Guglielmo Bosca che sembra davvero pronto per giocarsi in questa stagione risultati di un certo peso.

Il nono posto a Kvitfjell, lo scorso marzo in discesa, era stato sì anche frutto di un cambio delle condizioni climatiche, ma sulle qualità del 29enne valdostano d'adozione, dubbi non ce ne sono mai stati una volta capito che il suo fisico avrebbe recuperato da quel devastante incidente occorsogli, nel dicembre 2017, sulle nevi di Reiteralm.

Sono serviti praticamente tre anni a “Gugu” per ritrovarsi, un'altra stagione per trovare continuità in Coppa del Mondo ed ecco che oggi a Lake Louise è arrivato il suo secondo miglior risultato in carriera, il top in super-g con un 11° posto nella specialità più sua. Rientrando nella top 30 della WCSL (ora è davvero vicina), potranno cambiare molte cose per l'azzurro, che oggi ha guidato la schiera dei quattro uomini di coach Ghidoni andati a punti ma, come detto, certamente al di sotto delle aspettative nel week-end d'apertura della velocità.

"Sono molto contento del risultato - ha spiegato Bosca - soprattutto perché a Lake Louise non sono mai riuscito a trovare un gran feeling con la neve che continuava a cambiare sotto i piedi. Sono convinto di aver fatto un grande lavoro la scorsa estate con la squadra e di essere migliorato molto, insieme a tutto il gruppo".

E' chiaro, sono mancati i risultati di Dominik Paris, sulle cui spalle poggia gran parte del peso della nazionale ormai da anni: l'uscita di ieri in discesa, abbinata al 18° posto in super-g, è uno start che non ci si attendeva dopo il buon esordio in gigante a Soelden. “Non sono riuscito a fare una gara nel modo giusto – il commento amaro di “Domme” nel post gara a fisi.org - Oggi non avevo informazioni in partenza con il numero 2, ma potevo e dovevo fare meglio”.

Ora si va a Beaver Creek, per due discese e un super-g su una pista, la Birds of Prey, tutt'altro che amata proprio dal fuoriclasse altoatesino. Su un pendio così tecnico, a maggior ragione in super-g, chissà che proprio Gugu Bosca non possa salire ulteriormente di livello...

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