Priska Ming-Nufer, fuori da Swiss-Ski dopo l'ultima stagione, ci crede ancora: "Non mollo e sogno i Mondiali"

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Priska Ming-Nufer, fuori da Swiss-Ski dopo l'ultima stagione, ci crede ancora: "Non mollo e sogno i Mondiali"

La velocista rossocrociata, che ha vinto la sua unica gara in CdM proprio a Crans-Montana, dove andranno in scena il prossimo febbraio i campionati del mondo, ha chiuso anzitempo l'ultima stagione (già molto difficile in termini di risultati) per un danno al menisco del ginocchio destro. Poi l'esclusione da ogni squadra nazionale: "E' stato molto difficile ricevere questa notizia nel pieno della riabilitazione, lavoro ogni giorno per tornare più forte di prima".

In casa Swiss-Ski, ci sono tantissimi atleti, e le esclusioni saranno eccellenti vista la qualità del movimento elvetico, che sognano di partecipare ai prossimi Mondiali di casa.

Crans-Montana 2027 è un obiettivo anche di Priska Ming-Nufer, che a 34 anni non ha alcuna intenzione di mollare nonostante quanto accaduto negli ultimi mesi; la velocista nativa del Canton Obvaldo ha vissuto un inverno 2025/26 sotto le aspettative, con un 23° posto nella discesa di Sankt Moritz quale miglior risultato, poi a Soldeu un infortunio rimediato al menisco laterale del ginocchio destro, che l’ha costretta a saltare il trittico in Val di Fassa e, quindi, chiudere anticipatamente la sua stagione.

Ad aprile, ecco il mancato inserimento di Priska nei quadri della nazionale per il 2026/27, lei che per la scorsa annata faceva invece parte della squadra A (la seconda per importanza). Una mazzata, per una veterana il cui unico podio in CdM, coincidente con una vittoria, è arrivato proprio a Crans-Montana nella discesa del 2022.

Nel sito dei campionati del mondo di febbraio: “Facevo parte della nazionale dal 2008, alla fine di aprile ho ricevuto la notizia che non ne avrei fatto parte per la prossima stagione – le parole di Ming-Nufer quest’oggi a mezzo social – E’ stato un momento difficile anche perchè ero nel pieno della riabilitazione dopo l’infortunio.

In tutti questi anni, ho soddisfatto i criteri della squadra e mi sono distinta ai massimi livelli internazionali in Coppa del Mondo. Ripensando agli ultimi 18 anni, non vedo infortuni o battute d’arresto ma innumerevoli giornate di allenamento, duro lavoro, tante gare di CdM, successi e gioia, e la volontà di migliorarmi sempre. Ecco perché ho sempre saputo che avrei concluso la mia carriera come l’avevo iniziata: in salute e grazie ai miei sforzi.

Lavoro ogni giorno per tornare più forte di prima, il percorso è impegnativo, ma la mia motivazione è altissima. Un enorme grazie va alla mia rete di supporto, alla mia famiglia e ai miei amici, agli allenatori, ai fisioterapisti e ai partner. Il vostro supporto costante significa tutto per me e mi dà l’opportunità di continuare il mio percorso”. Chiudendo il post con un chiarissimo “Road to Crans-Montana 2027”.

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