Dopo la doppietta in discesa di Laura Pirovano, oggi ottava, in Val di Fassa il super-g di chiusura è tutto della valtellinese, tecnicamente strepitosa per battere Lie e una straordinaria Asja Zenere, al primo podio davanti al duo Robinson-Miradoli, con Alice che guadagna qualcosa su una Sofia Goggia comunque in top ten e con un bel vantaggio prima delle finali. Aicher sbaglia ancora ma Shiffrin raccoglie poco.
Sono amiche, oltre che compagne di squadra, e il passaggio di testimone non poteva che essere più dolce.
Da Laura Pirovano a Elena Curtoni, l’Italdonne si prende tutto nel trittico di casa (e sono 4 hurrà in fila considerando anche il secondo super-g di Soldeu), quello del ritorno in Coppa del Mondo di Passo San Pellegrino; prima l’uno-due della trentina in discesa, oggi su “La VolatA” il super-g con la firma della valtellinese, davvero magnifica nell’interpretazione del tortuoso disegno di Marco Viale, tecnico italianissimo che da anni segue la Francia e ha tracciato per la vice campionessa olimpica Romane Miradoli, sempre bravissima in queste situazioni.
La settima e penultima gara stagionale di specialità, però, sancisce il ritorno alla vittoria di una Curtoni che non esultava dal dicembre 2022, in discesa a Sankt Moritz, e in super-g da oltre 4 anni quando il suo unico successo arrivò a Cortina: oggi il quarto in assoluto a livello di Coppa del Mondo, che coincide con il primo podio stagionale (proprio come Pirovano due giorni fa…) dopo l’enorme delusione patita ai Giochi, come aveva confessato lei stessa in quei giorni di Cortina, ma anche a Soldeu.
La seconda parte di pista è stata un incanto da parte di Elena, che ha guadagnato i decimi decisivi su Kajsa Vickhoff Lie, ancora sul podio come a Soldeu e seconda a 0”26 per riprendersi anche qualcosa dal destino, visto che la norvegese in questa gara, 5 anni fa nella prima (e sino a questo week-end unica volta) della Val di Fassa nel massimo circuito, si procurò un gravissimo infortunio.
Ad un solo centesimo da Kajsa, però, c’è una immaginifica Asja Zenere che parte con il n° 33 e sorprende tutti (ma l’avevamo accennato più volte, su una gara del genere la vicentina aveva tutte le caratteristiche per fare molto bene), con il primo podio della carriera e pure il pass per le finali, quinta azzurra che sarà protagonista nel super-g di Kvitfjell.
Poi ecco un tandem a condividere la quarta moneta, con Miradoli, appunto, e Alice Robinson che porta a casa 50 punti per sperare ancora nella coppa di specialità, mentre Emma Aicher sbaglia (unica delle big ad uscire) a metà pista, commettendo l’ennesimo errore in super-g e dicendo addio sia ai sogni di singolo trofeo, forse definitivamente però anche in chiave generale.
Mikaela Shiffrin, partita col n° 31 al ritorno nella velocità quasi 3 mesi dopo Sankt Moritz, terminerà appena 23^ a 1”69, riportando a 125 i punti di margine sulla tedesca prima delle gare tecniche del prossimo week-end in quel di Are.
Sesta di giornata è Malorie Blanc, che perde tutto nel finale e resta giù dal podio per un decimo (aveva ancora 1 centesimo di margine su Curtoni all’ultimo intermedio, con la vallesana che ha sciato al livello dell’azzurra nel tratto più tecnico, ma non è certo una sorpresa), poi la settima di Huetter a 0”44 davanti alla regina di questa tappa, Laura Pirovano, che lascia oltre 4 decimi dal penultimo all’ultimo intermedio, poi chiude bene ma oggi deve accontentarsi dell’8° (+ 0”46), davanti alla terza delle quattro azzurre in top ten.
E’ Sofia Goggia, che conserva 63 punti di vantaggio su Robinson nel confronto per portare a casa quella che sarebbe la prima Coppa del Mondo di super-g per la bergamasca, oggi a 64 centesimi da Curtoni pagando caro il muro centrale, come d’altronde in discesa (lo ammetterà nell’immediato post gara, le sensazioni sulla neve erano le stesse). Alle spalle di Sofia, una grande Stefanie Grob alla prima top ten, Ledecka (+ 0”70) e Roberta Melesi, dodicesima a 0”75 regolando Suter, Fest e Cerutti, 15esima.
Nel giorno del saluto all’agonismo di Joana Haehlen, 28esima, l’Italia piazza poi Sara Allemand 26esima, con Sara Thaler e Nicol Delago a quasi 2”50, rispettivamente 32esima e 33esima, Ilaria Ghisalberti (primo super-g in CdM) appena alle spalle, 35^ a 2”52, e l’uscita di Nadia Delago.
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SUPER-G FEMMINILE – Val di Fassa
1° Elena Curtoni in 1’29”07
2° Kajsa Vickhoff Lie + 0”26
3° Asja Zenere + 0”27
4° Romane Miradoli + 0”34
4° Alice Robinson + 0”34
6° Malorie Blanc + 0”37
7° Cornelia Huetter + 0”44
8° Laura Pirovano + 0”46
9° Sofia Goggia + 0”64
10° Stefanie Grob + 0”68
12° Roberta Melesi + 0”75
26° Sara Allemand + 1”91
32° Sara Thaler + 2”46
33° Nicol Delago + 2”48
35° Ilaria Ghisalberti + 2”52
DNF Nadia Delago
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| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Pila Aosta | 7/15 | 10-50 cm |
| Breuil-Cervinia | 40/51 | 30-145 cm |
| Ghiacciaio Val Senales | 9/11 | 40-140 cm |
| Solda | 10/11 | 20-95 cm |
| San Domenico di Varzo | 6/7 | 0-150 cm |
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CURTONI Elena
LIE Kajsa Vickhoff
ZENERE Asja










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