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E' Fede Brignone la miglior azzurra in slalom: gran 11° posto, Curtoni in top 15, male Della Mea e Peterlini

E' Fede Brignone la miglior azzurra in slalom: gran 11° posto, Curtoni in top 15, male Della Mea e Peterlini
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Sci Alpinocoppa del mondo femminile

E' Fede Brignone la miglior azzurra in slalom: gran 11° posto, Curtoni in top 15, male Della Mea e Peterlini

La prima manche di Killington porta due azzurre alla run decisiva: la valdostana, all'esordio stagionale, è splendida.

Due azzurre qualificate sulle quattro al via, ma soprattutto una nuova, grande prestazione di Federica Brignone.

C'erano pochi dubbi sul fatto che la valdostana potesse lottare anche per la top ten in qualche gara di slalom, semplicemente però è necessario fare delle scelte per la 29enne di La Salle, nel corso di una stagione lunghissima, e le prove tra i rapid gates saranno tra le più sacrificate per lei, come accaduto in occasione dell'opening di Levi.

Certo è che l'11° posto ottenuto nella 1^ manche di Killington, col pettorale n° 31, dice tutto del potenziale di Fede anche in questa specialità; 24 ore dopo la seconda piazza in gigante, Brignone si è confermata in condizione e in fiducia, concludendo a 3”41 da Shiffrin e, soprattutto, non troppo distante da una top five che, rischiando il tutto per tutto nella seconda (in programma alle ore 19) non è impossibile da raggiungere.

Rispetto a Levi, Irene Curtoni ha ottenuto la qualifica senza grandi problemi, ma certo con il n° 11 ci si poteva aspettare di più rispetto alla 15esima piazza a 3”79 dalla testa; la seconda manche sarà una bella occasione per la valtellinese, mentre non ci saranno Lara Della Mea e Martina Peterlini. La tarvisiana conferma un avvio di stagione tutt'altro che positivo, uscendo subito nelle prime porte, mentre la trentina ha fatto un passo indietro rispetto all'esordio (con 26esima piazza e primi punti in Coppa del Mondo), concludendo 32esima a 5”41. C'era tanto spazio, con la qualifica a 5 secondi netti, ed è un vero peccato non aver infilato tutte e quattro le azzurre in una seconda manche ampiamente alla portata del potenziale della squadra di Guadagnini.

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