Una delle prime persone che si è congratulato con la nuova olimpionica di super-g, dopo l'immaginifica impresa di Cortina, è stato nientemeno che il presidente Sergio Mattarella ("bravissima, ci contavo"). In attesa di rivedere la tigre domenica in gigante, i messaggi piovuti dal mondo dello sci e dello sport in generale sono tantissimi e il biathlon azzurro (che Fede adora) la vuole ad Anterselva.
Parola alle altre protagoniste del super-g di Cortina vinto da Federica Brignone, con le stesse Romane Miradoli e Conny Huetter a spendere parole bellissime (esprimendosi in italiano) per la nuova campionessa olimpica. La stiriana, che non era mai salita sul podio nelle rassegne a cinque cerchi, annuncia la sua ultima volta ai Giochi.
A Cortina il cielo si è aperto per un post gara indimenticabile, con l'inno di Mameli a risuonare per il primo trionfo olimpico di Federica Brignone, con tutta la nazionale sotto al podio di un super-g che resterà negli annali. Compagnoni e Kostner incoronano la regina. Le parole delle altre azzurre protagoniste, tutte con rimpianti a partire dalla bergamasca, fuori quando aveva 64 centesimi di vantaggio all'attacco dello Scarpadon. Pirovano: "Oggi ci ho provato davvero". Curtoni: "Non credo proprio arriverò al 2030, ho perso la mia ultima chance per una medaglia".
Brignone e l'impresa che chiude il cerchio: il primo titolo olimpico, alla quinta partecipazione (e da portabandiera, diventando tra l'altro la campionessa più "anziana" nella storia dei Giochi) dopo quanto accaduto il 3 aprile 2025 nel gigante tricolore, va oltre ogni immaginazione. Le sue parole prima di salire sul podio con Miradoli e Huetter, mentre mamma Ninna Quario è incredula. "Grazie a tutti coloro che ci sono stati vicini in questo lungo periodo". Francesca Marsaglia racconta come stava Fede due giorni fa: "Una mentalità da studiare".
A 315 giorni dal gravissimo infortunio alla gamba sinistra, la tigre di La Salle inventa un capolavoro sull'Olympia delle Tofane e conquista il suo primo titolo ai Giochi, il 7° in assoluto per l'Italdonne nella storia (e il terzo nella specialità dopo Compagnoni e Ceccarelli). Sul podio salgono anche Miradoli e Huetter (prima volta alle Olimpiadi): Goggia fuori allo Scarpadon quando era in netto vantaggio, amaro piazzamento da top five per Pirovano con un centesimo su Curtoni.
Alle 11.30 lo start della terza gara olimpica per le ragazze, con quattro azzurre tutte alla ricerca del titolo per qualità e ambizioni (davanti agli occhi del presidente Mattarella). Con il 2 aprirà Laura Pirovano, poi con il 6 una Brignone convinta e che reputa il disegno norvegese abbastanza semplice come Goggia (che vedremo col 9), "anche se ci sono un paio di punti dove fare grande attenzione, la neve è compatta". Curtoni, ultima attesa al cancelletto con l'11, sogna: "Ho sempre adorato questa pista per il super-g, con una condizione del genere bisognerà essere ancora più aggressive".
Condizioni meteo difficili tra neve e nebbia, ma in evoluzione a Cortina (con atteso miglioramento), per la sfida olimpica più attesa in casa azzurra visto che ognuna delle quattro donne al cancelletto può giocarsi il titolo in una gara apertissima: Aicher, che partiva per settima dopo Pirovano e Brignone, è il grande spauracchio ma pure le austriache ci provano e Blanc può stupire (col numero 1), come proverà a fare Ledecka a 8 anni dal suo oro. Goggia con il 9, anche Lie e Robinson, verso la chiusura del gruppo big, sono lassù nel pronostico.
Dalle ore 11.30, davanti agli occhi del presidente Mattarella, la sfida più attesa di tutti i Giochi per l'Italia, viste le quattro carte a disposizione sull'Olympia delle Tofane: considerato il meteo, con temperature alte, pescano bene le big azzurre, così come Aicher (n° 7) che fa davvero paura e anticiperà Ledecka, poi attenzione a Huetter, Raedler, Lie e Robinson, per ereditare il trono lasciato vacante da Lara Gut-Behrami.
Dopo aver rinunciato alla combinata a squadre, la fuoriclasse di La Salle si è allenata in Val di Fassa, la gamba sinistra le ha dato qualche problema e la FISI aveva pre allertato Roberta Melesi, ma ora è ufficiale il quartetto per la sfida di giovedì. Con Fede, al cancelletto un "Dream Team" con Goggia, Pirovano e Curtoni.
Analizziamo le cinque gare del settore femminile che domenica, con la gara regina per una discesa attesissima sull'Olympia delle Tofane, aprirà i suoi Giochi a Cortina. Mikaela, a secco a Pechino 2022, punterà soprattutto a tre titoli, mentre Sofia è lassù nei pronostici per le due gare veloci (ma occhio alla combinata a squadre). Giovedì 12 febbraio, nel super-g che sarà il terzo appuntamento a cinque cerchi, forse le migliori carte azzurre in assoluto.
Giovedì la prima prova, a forte rischio per la situazione meteo, verso la discesa olimpica in programma per le ragazze domenica. Alla Gazzetta dello Sport, Fede (che venerdì sfilerà da portabandiera) ha analizzato i suoi ultimi passi verso i Giochi, con il dubbio legato alla velocità ma anche una consapevolezza: "Ho fatto di tutto per esserci e sarà speciale scendere in pista anche per tutte le persone che mi hanno aiutata".
La campionissima americana sta per vivere la quarta avventura olimpica, nelle prossime ore sarà in Italia: fu d'oro a Sochi 2014 in slalom, poi a PyeongChang 2018 in gigante, prima del disastro vissuto a Pechino. Nel suo programma combinata a squadre, quasi certamente il super-g e poi le gare tecniche, su una pista che ha sempre adorato.
Ecco i 17 atleti a stelle e strisce nello sci alpino per i Giochi di Milano Cortina 2026: quarta partecipazione olimpica per le due superstar, occhio a Moltzan e Johnson in una squadra femminile di grande qualità, nonostante l'infortunio di Macuga. Sei gli uomini, con Cochran-Siegle (argento in carica nel super-g) e Radamus punti di riferimento, con un grande vuoto in slalom.